Chris Paul sceglie gli Houston Rockets: la trade completa

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

chris paul

Incredibile notizia di mercato NBA: Chris Paul ha scelto gli Houston Rockets come squadra in cui proseguire la propria carriera. CP3 ha esercitato l’opzione sul contratto con i Los Angeles Clippers e passerà alla squadra texana in cambio di Patrick Beverley, Sam Dekker, Lou Williams e una prima scelta al draft del 2018. Il passaggio a Houston di Chris Paul stupisce un po’ tutti visto che le due opzioni più probabili sembravano essere la permanenza ai Los Angeles Clippers o la firma ai San Antonio Spurs. Ora Mike D’Antoni dovrà rivoluzione un po’ la propria squadra ma sarà contentissimo di farlo visto l’innesto di un giocatore come l’ex New Orleans. Il miglior allenatore dell’ultima stagione NBA ha portato gli Houston Rockets al terzo posto della Western Conference anche grazie all’intuizione di spostare James Harden nel ruolo di playmaker. Il Barba ha ripagato l’ex allenatore dell’Olimpia Milano con un’annata da MVP della lega nonostante sia arrivato secondo dietro a Russell Westbrook. Ora Harden avrà meno la palla in mano ma sicuramente avrà anche meno pressione grazie alla presenza al suo fianco di Chris Paul. Non va poi sottovalutato il fatto che i Rockets hanno sostanzialmente ottenuto CP3 in cambio di poco o nulla. La notizia è stata data per primo da Adrian Wojnarowski.

Chris Paul ai Rockets: l’analisi della trade

Houston ottiene un All Star in cambio di pedine ampiamente sacrificabili. Patrick Beverley è un grande difensore ma non è un giocatore che fa la differenza; Sam Dekker è un classe 1994 con un futuro luminoso ma è un pezzo ampiamente sacrificabile se la controparte si chiama Chris Paul; Lou Williams è perfetto nel ruolo di sesto uomo ma i Rockets sono ampiamente coperti con Eric Gordon, che pochi giorni fa ha vinto il premio come miglior sesto uomo della stagione. Sulla carta Houston ha fatto un colpo grosso, ora bisognerà far parlare il campo anche perché in passato James Harden non ha sempre dimostrato di saper coesistere con altri galli nel pollaio. Con Dwight Howard le cose andarono male, funzioneranno con Chris Paul?

  •   
  •  
  •  
  •