Finali NBA 2017: Golden State a un passo dal titolo

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini

Finali NBA 2017

Continua il dominio dei Golden State Warriors nelle finali NBA 2017, anche se in realtà dovremmo estendere il discorso a tutti i playoff. La franchigia californiana è a quota 15-0 nella post-season ed è avanti 3-0 nelle finali NBA 2017 contro i Cleveland Cavaliers. Senza girarci troppo attorno: i Golden State Warriors sono i campioni NBA ’16/’17. Probabilmente conquisteranno l’anello già in gara 4, se così non sarà lo faranno in una delle partite successive. La squadra allenata da Steve Kerr campione è l’epilogo di quanto già si sapeva da questa estate. Ovvero da quando Kevin Durant firmò con la formazione della California. Per rendere l’idea: il secondo miglior giocatore del mondo che va a rafforzare la squadra che ha battuto il record di vittorie stagionali dei Chicago Bulls di Michael Jordan. Poteva esserci un finale differente? Assolutamente no. Era chiaro sin da tutti che questa stagione sarebbe terminata in tale maniera. Durant è andato a rafforzare un roster che poteva già contare su uno dei tre migliori playmaker della lega oltre che due volte MVP (Stephen Curry), la miglior guardia tiratrice di tutta la NBA (Klay Thompson), il miglior difensore della lega (Draymond Green) e uno dei migliori sesti uomini oltre che MVP delle finali 2015 (Andre Iguodala). La NBA ha permesso una tale operazione di mercato mentre nell’estate del 2011 bloccò la trade che avrebbe dovuto portare Chris Paul ai Los Angeles Lakers di Kobe Bryant. Ora la NBA per diverse stagioni resterà territorio di un dominio incontrastato di KD e compagni vista la giovane età di tutti i giocatori di Golden State: Curry ha 29 anni, Thompson 27, Green 27, Durant 28. Inoltre non è da escludere che i Warriors si rafforzino ulteriormente con dei talenti che accetterebbero volentieri di prendere meno soldi pur di vivere una stagione in tranquillità con vittoria dell’anello assicurata, proprio come ha fatto Kevin Durant. Ora la NBA rischia di essere in mezzo a un bel problema visto che l’interesse verso il basket a stelle e strisce rischia di scemare vista la differenza tra Golden State e le altre franchigie.

Finali NBA 2017: il racconto di gara 3

Gara 3 delle finali NBA 2017 è terminata 118 a 113 a favore dei Golden State Warriors. La partita era iniziata con un superlativo primo quarto dei californiani, capaci di segnare 39 punti (contro i 32) in trasferta nei soli primi 12 minuti. Golden State ha poi rimesso le cose in chiaro nell’ultima frazione vincendola (29-19) con un Kevin Durant decisivo. L’ex Oklahoma City Thunder ha prima segnato in entrata il canestro del -2 (111-113) a un minuto e 15 secondi dal termine e poi ha realizzato la tripla del sorpasso (114-113) a 45 secondi dalla fine sfruttando una difesa un po’ pigra di Lebron James. Poi lo stesso LBJ con i Cavs sotto di 3 punti (116-113) si è fatto rubar palla da Andre Iguodala, consegnando la vittoria ai futuri campioni. A coach Tyronne Lue, in questa gara 3 delle finali NBA 2017, non sono bastati i 39 punti di Lebron con 11 rimbalzi e 9 assist, i 38 di Kyrie Irving e i 16 di un ottimo J.R.Smith. Golden State ha avuto 31 punti da Kevin Durant, 30 da Klay Thompson e 26 (con 13 rimbalzi!) da Stephen Curry.

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