NBA Finals 2017: i voti ai protagonisti

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

NBA

I Golden State Warriors sono i campioni NBA ’16/’17 grazie alla vittoria in gara 5 che ha permesso a Kevin Durant (MVP delle finali) e soci di vincere l’anello contro i Cleveland Cavaliers di Lebron James. In questo articolo andiamo a dare i voti ai protagonisti delle due squadre, partendo dai vinti.

NBA Finals: i voti ai Cleveland Cavaliers

Lebron James 10: vinto, non sconfitto. “Ho dato tutto ciò che avevo in ognuna delle cinque partite”: sono state le parole del RE nel corso della conferenza stampa post-gara 5. Ha giocato delle finali NBA strepitose e avrebbe anche meritato il premio di MVP dopo la serie che ha giocato: 33.6 punti, 12 rimbalzi e 10 assist di media.
Kyrie Irving 8: un perfetto secondo violino. L’apice delle Finals l’ha toccato in gara 4 con i suoi 40 punti in 40 minuti.
Kevin Love 6,5: resterà sempre il terzo dei Big Three. Probabilmente ha giocato le migliori Finali dal punto di vista difensivo ma forse è un po’ mancato nella sua metà campo preferita: quella offensiva. In gara 5 solo 6 punti con 2/8 dal campo di cui 0/3 da tre punti.
Tristan Thompson 4,5: la positiva gara 5 (15 punti e 8 rimbalzi) non può far dimenticare le ampie insufficienze delle prime quattro partite.
J.R. Smith 6,5:  era stato osceno nelle prime due partite ma dopo di esse è salito di livello. Ottima la sua gara 5: 25 punti in 40 minuti.
Iman Shumpert 4: e pensare che David Blatt lo faceva partire in quintetto nelle finali del 2015.
Kyle Korver e Deron Williams 5: per entrambi sembra essere arrivato il capolinea.

NBA Finals: ai voti ai Golden State Warriors

Kevin Durant 9,5: mezzo voto in meno per via della scelta di prendere la strada più facile verso il titolo. Per il resto è sempre stato un fattore nella serie con la ciliegina del canestro decisivo in gara 3.
Stephen Curry 8,5: alla terza occasione gioca delle finali NBA da protagonista. Nel 2015 fu salvato da Iguodala, l’anno scorso fu pessimo.
Klay Thompson 8: la perfetta sintesi dei Golden State Warriors, sacrifica l’ego ai fini del bene della squadra. La sua difesa merita elogi a non finire.
Draymond Green 7: i soliti atteggiamenti che potrebbe tranquillamente evitare. Anche lui si sacrifica come Klay Thompson, resta il leader emotivo di questi Warriors.
Andre Iguodala 8,5: il dato del +60 di plus-minus durante le finali NBA 2017 spiega l’importanza dell’ex Philadelphia 76ers. La rubata nell’azione decisiva di gara 3 e i 20 punti in 38 minuti di gara 5 sono le testimonianzE perfette dell’importanza di Iguodala per questi Warriors.
Zaza Pachulia 5: sarà ricordato più per aver causato l’infortunio a Kawhi Leonard che per quanto fatto vedere in campo.

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