Basket NBA, tre stelle pronte a brillare per la stagione 2017-2018

Pubblicato il autore: Angelo Franchitto

Basket NBA. A cinquanta giorni dall’inizio della stagione 2017-18 è ancora tempo di sognare quanto di bello e spettacolare arriverà dal massimo campionato di basket americano. Tenendo bene a mente questo desiderio, comune tra tutti gli appassionati di basket e del bel gioco, ecco tre giocatori della Eastern Conference che potrebbero fare la differenza nelle loro squadre nei prossimi mesi.

Bradley Beal, Washington Wizards:
E’ giocatore con un grande potenziale, uno che poterebbe raggiungere la fama di campione in poco tempo, un giovane che già nelle stagioni passate ha dimostrato di che pasta è fatto, ha fatto vedere a tutti di meritare la NBA (cosa non scontata per un giovane che arriva a giocare in breve tempo tra i grandi) e sicuramente si vuole scommettere su di lui anche per la prossima stagione.
Visto soprattutto i trasferimenti di molti campioni che sono passati, quest’anno, a giocare nella West Conference, campioni del calibro di: Paul George, Jimmy Butler e altri, si è aperta la possibilità, per questo giocatore, di diventare subito una star e affermarsi tra le grandi stelle della Eastern Conference.
Beal arriva da una stagione che lo ha visto giocare ben 77 partite ufficiali con la sua più alta media di punti (23.1) e di assist (3.5), migliorando le sue performance del passato. Infatti il giocatore ha migliorato del 48% i punti realizzati e dell’82% la sua realizzazione di tiri liberi. Beal ha visto nei playoff la possibilità di portare il suo gioco ad un livello superiore. Soprattutto, Beal, sarà impiegato nel ruolo di guardia. Con questo ruolo è cresciuto e, anche se ha delle buone doti come cestista, le sue qualità difensive vanno comunque considerate e sono da impiegare al servizio della squadra.

Avery Bradley, Detroit Pistons:
Quando l’allenatore dei Boston Celtics, Danny Angie, mise fuori squadra Bradley in estate, pensò di aver fatto fuori uno dei peggiori giocatori della lega. Con Detroit, Bradley, avrà l’opportunità di continuare a lavorare e di dimostrare di essere uno dei migliori difensori in circolazione nel campionato americano. Si tratta di un uomo che sta sulla palla, bravo nella fase di guardia e disponibile nel gioco fisico. Nei Celtics è stato sfruttato molto per le sue abilità difensive nel gioco lungo il perimetro del campo. Ma Bradley è anche più di un semplice stopper, bravo anche nei recuperi e nella gestione della palla. Insomma, un giocatore che potrà essere utilizzato molto nella squadra e nel gioco di Detroit.

Kristaps Porzingis, New York Knicks:
Alla sua terza stagione in NBA, quest’anno per Porzingis è anche la prima senza l’influenza di Phil Jackson (che in estate ha lasciato la squadra). Ora i Knicks avranno l’opportunità di soddisfare a pieno le esigenze di gioco di Porzingis, mettendolo in condizione di essere il perno del gioco e di salire di livello.
Si tratta, per New York, di una scommessa per la prossima stagione. Il successo della squadra passerà per un giovane campione di soli 22 anni, che ha la stoffa del leader, ma che fino ad oggi ha sempre avuto al suo fianco grandi nomi che lo hanno aiutato nella sua formazione e nella crescita professionale.
La nuova stagione NBA  2017-18 sarà una stagione particolare. Con la Eastern Conference che perde diversi grandi nomi, ma che ora può puntare su giovani promesse del basket che hanno l’occasione di crescere come campioni. Aspettiamo allora di seguire e di leggere delle imprese di Bael, Bradley e Porzingis nei prossimi mesi.

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