Chi può fermare i Golden State Warriors?

Pubblicato il autore: Edoardo Iuretich Segui

Mancano solo 10 giorni all’inizio del più bel campionato del mondo e la domanda che tutti i GM , allenatori , giocatori e appassionati si fanno è solo una : “questi Warriors sono battibili ?”

Difficile crederlo , parliamo della squadra che ha vinto 2 degli ultimi 3 titoli e quello perso nel 2016 fu per 4-3 alle NBA FINALS e  probabilmente solo perchè si trovarono a giocare le ultime partite della serie senza giocatori chiave(Bogut, Green in gara 5) o malconci (Iguodala e Curry ben al di sotto dei loro standard fisici) . Una squadra che dopo quella sconfitta ha poi aggiunto Kevin Durant , a detta di tutti il più forte giocatore NBA dopo Lebron James.
Abbiamo ancora in mente l’incredibile cavalcata degli ultimi playoff con 16 vittorie e una sola sconfitta, una cavalcata che assumeva sempre più i connotati di una passerella tanta era la scioltezza e facilità con cui Curry , Durant e compagni vincevano. 17 partite in cui non sono mai scesi sotto i 102 punti segnati e nelle cinque partite di finale mai sotto i 113. Tant’è che Cleveland per vincerne una ha dovuto mettere in piedi uno show offensivo quasi irreale da 137 punti e 24 triple a referto.
I Warriors sono a tutti gli effetti una macchina da guerra infermabile e lo stesso Lebron James durante le finals lo dichiarò dicendo che una squadra con una potenza offensiva del genere non si era mai vista.

I Golden State Warriors si presentano ai nastri di partenza di questa stagione con praticamente la stessa squadra. Rifirmato Durant  che in parole povere ha lasciato sul piatto una decina di milioni per permettere di rifirmare Iguodala, Livingston e soprattutto Curry che è passato all’incasso firmando un contratto da 5 anni per 200 milioni.

Ma chi può fermarli?

Di squadre pronte a battagliare ce ne sono molte e la movimentata estate con clamorosi scambi lo dimostra.

Ovviamente l’avversario principale sarà Cleveland come sempre dal 2014. Senza Irving , ma con Thomas, Wade e Rose in più. La più grande novità però sarà il quintetto con Love da centro e quattro “piccoli”. L’obiettivo è inseguire i Warriors sul loro terreno per provare a batterli. Dolorosa la scelta rinunciare a Thompson nello starting five che fu uno degli uomini chiave nel titolo 2016.

Occhio ai Boston Celtics che ormai sono a tutti gli effetti un top team. Preso Irving per Thomas e preso anche Gordon Hayward da Utah che sembra ed è il giocatore perfetto per il sistema dei Celtics. Del resto coach Stevens lo ha già avuto al college quando con Butler andarono ad un tiro, dello stesso Hayward, da un clamoroso titolo NCAA. Impresa che sarebbe stata alla pari del Leicester che vince la premier League.

A ovest occhi puntati sui Thunder del nuovo trio Westbrook, George e Anthony. Da capire come si spartiranno i tiri e possessi , ma se ci riescono sono pericolosi .
Attenzione ai nuovi Rockets con Paul e Harden anche se pure qui bisogna trovare la quadratura del cerchio visto che entrambi tengono e tanto la palla in mano.
Vanno poi  sempre nominati gli Spurs perchè da 20 anni sono sempre ultracompetitivi.
Se cercate i nomi di due squadre rivelazione seguite Philadelphia e soprattutto Minnesota

Ma per tornare alla domanda del titolo vi diciamo ch

e hanno già risposto i GM delle 30 squadre Nba e il 93% ha indicato i Warriors campioni. Percentuale degne di una elezione in Korea del Nord. Stessa cosa vale anche per i bookmakers dove più o meno danno tutti i Warriors nettamente favoriti.

Insomma sembrerebbe un’altra passerella per i campioni in carica, ma nello sport mai dire mai e comunque sia sarà sempre il più bel campionato del mondo e se vinceranno i Warriors ci godremo lo spettaccolo.

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