Capo d’Orlando vince a Milano: inizio playoff da sogno per i siciliani

Pubblicato il autore: Giovanni Matteo Tuzzi Segui

Capo d'Orlando Milano playoff basket serie A
La bellezza della pallacanestro. Quella che ti regala una notte da sogno. Una di quelle notti in cui non vorresti mai svegliarti. E se il basket è pura passione, Capo d’Orlando non può che essere l’emblema di un inizio di playoff da ricordare. E in Sicilia, la passione e il fuoco sono due valori, oltre che due caratteristiche popolari. E non puoi espugnare un parquet terribilmente ostico come quello della prima della classe, se non hai dentro qualcosa di speciale.

Capo d’Orlando: dalla Sicilia con furore

La passione di Capo d’Orlando equivale alla voglia di emergere. Sindoni premiato come miglior dirigente della Serie A a soli 28 anni. Coach Di Carlo alla prima esperienza nella sua vita di allenatore ai playoff. Ed entrambi, come poi tutta la squadra, che hanno dentro il sacro fuoco del basket. Quello che non si spiega a parole, ma con i fatti.

Ospiti avanti per tutto il match

Partenza sprint, Capo d’Orlando subito avanti e Milano a rincorrere. Da una parte la leggerezza di chi non ha niente da perdere. Dall’altro lato l’oppressione e la pressione di dover vincere e stravincere per forza. Che porta alla confusione totale. Sono 23 palle perse alla fine per la squadra di Repesa. Che non riesce a capire immediatamente la serata di grazia di Dada Pascolo. E non è un caso se proprio nell’ultimo quarto l’ex Trento e Cinciarini, l’anima tutta italiana della squadra, hanno cercato di gettare il cuore oltre l’ostacolo, propiziando la rimonta. Pascolo, 24 punti in 21 minuti con 10/11 dal campo e 12 di plus/minus. Cinciarini, 6 punti e 4 assist, ma una grinta da capitano. Vince Capo d’Orlando, 80-87.

Iannuzzi MVP, ma la crescita nei 40′ in difesa impressiona

Capo d’Orlando trova ogni volta protagonisti diversi. Tepic è da Eurolega, con 17 punti e 7 assist. Iannuzzi è mostruoso con 18 punti, 8/13 dal campo e 8 rimbalzi. Decisivo su entrambi i lati del campo. Cinque uomini in doppia cifra, con Ivanovic che mette una tripla fondamentale negli ultimi due minuti. Sostanziale la differenza di atteggiamento in difesa tra primo e secondo tempo. La leggerezza sui cambi difensivi lascia spazio ben presto ad un’aggressività e intensità importanti. Si cambia sempre sui blocchi, lasciando pochi spazi anche per tiri da tre aperti a Milano. Una crescita veramente importante all’interno dei 40 minuti, che deve far ben sperare tutti a Capo d’Orlando.

EA7, cosa succede?

E Milano? Troppa confusione, troppa pressione addosso. McLean ci ha messo energia, ma la disattenzione e incapacità di leggere i vari momenti nella partita è preoccupante. Raduljica è da bollino rosso, Kalnietis non riesce a cambiare ritmo ai suoi. Serve più attenzione in difesa, con Cerella che avrebbe fatto sicuramente comodo per alzare l’intensità della retroguardia meneghina. Fontecchio e Abass non riescono ad incidere nei minuti concessi da Repesa. Hickman è l’unico a metterla con continuità dall’arco, ma le sei perse e un nervosismo troppo evidente lo mandano fuori giri e anche fuori dalla partita con cinque falli. Tarczewski è ancora acerbo. Si è sentita la mancanza dei punti di Macvan. Simon ci prova anche nel finale, la sua doppia doppia (11 punti e 11 rimbalzi) non deve ingannare: anche lui può fare molto di più a livello di scelte in attacco.

Domani sera gara-2

In Sicilia stanno già preparando gara-3 e le temperature al PalaFantozzi saranno bollenti. L’EA7 deve obbligatoriamente vincere gara-2 domani sera per riaprire la serie, altrimenti il rischio di crollare è vicino.

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