Olimpia Milano: vittoria in gara 2 ma in Sicilia servirà di più

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini

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Storicamente la pazienza dei tifosi dell’Olimpia Milano deve essere sempre messa a dura prova. L’ennesima testimonianza di questo concetto l’abbiamo avuta nelle prime due partite della serie playoff contro la Betaland Capo d’Orlando. Gara 1 è stato uno scempio per i supporters biancorossi mentre l’attacco della formazione siciliana girava alla perfezione. Palle perse stupide, una difesa impresentabile, attacchi farraginosi, c’è poco da aggiungere: i padroni di casa hanno preso sotto gamba l’impegno contro Capo D’Orlando. Se l’Olimpia Milano fosse scesa in campo concentrata e con una difesa degna di tale nome, molto probabilmente non ci sarebbe stata storia. Invece i ragazzi allenati da coach Jasmin Repesa si sono fatti dominare da Antonio Iannuzzi, che, con tutto il rispetto parlando, fino a venerdì non aveva mai giocato una serie di playoff né di serie A né di serie A2. Un fatto allarmante per la società campione d’Italia. Ancor più preoccupante è la condizione fisica degli uomini di coach Repesa, che sono sembrati sulle gambe e sempre un passo indietro agli avversari siciliani, favoriti anche dalla mancata pressione di chi non ha nulla da perdere ma tutto da guadagnare. L’Olimpia Milano è apparsa in debito d’ossigeno nonostante abbia avuto tutto il tempo per programmare i playoff visto che era certa del primo posto in regular season da quasi un mese. Il risultato è stato che la vittoria della Betaland in gara 1: 80 a 87 il punteggio finale.

Gara 2 Olimpia Milano-Betaland Capo d’Orlando: 95-83

L’EA7 si è portata a casa gara 2 per 95-83 ma la reazione dura e decisa che i tifosi si aspettavano non c’è stata. I soli Andrea Cinciarini e Davide Pascolo si sono mostrati pronti sin dalla palla a due, gli altri no. Il risultato è stato permettere agli avversari di segnare 25 punti in uno dei primi quarti più importanti della stagione. Capo è rimasta indietro nel punteggio per tutto l’arco del match ma ha sempre risposto presente ai tentativi di fuga milanesi. Ricky Hickman resta impresentabile in difesa ma nel secondo tempo ha fatto la differenza nella metà campo offensiva, mettendo a segno tutti i suoi 17 punti al rientro dall’intervallo lungo. Milan Macvan è sembrato in lieve ripresa dopo esser apparso totalmente fuori condizione in gara 1, realizzando 10 punti, mentre Kaleb Tarcweski ha dato una grande risposta d’energia dopo la sua disastrosa prima partita. Coach Repesa deve essere preoccupato per l’imbarazzante involuzione di Simone Fontecchio, anche ieri impresentabile. Sarà per la giovane età, sarà per il recente infortunio, ma di certo il giocatore visto sul parquet in gara 1 e 2 non è pronto per scendere in campo in questa serie playoff. Ieri a fine terzo quarto si è fatto battere sul primo passo a metà campo da Drake Diener (di anni 35) andando poi a commettere un inutile fallo consentendo all’ex Dinamo di realizzare il gioco da tre punti. Anche Mantas Kalnietis desta molte preoccupazioni, lui che sarebbe dovuto essere uno dei punti di forza di questa Olimpia Milano, mentre Jamel McLean appare in netta difficoltà dal punto di vista della condizione. L’EA7 tra mille problemi dovrà strappare almeno una vittoria in Sicilia in modo da evitare la più grande beffa della storia recente della pallacanestro italiana.

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