Serie A2, Virtus Roma 93-68 Cuore Napoli Basket: dominio Americano al Palatiziano

Pubblicato il autore: alerosi Segui


Nella 22esima giornata del campionato di Serie A2, si scontrano al Palatiziano i due fanalini di coda del girone West (divisione di chiaro stampo americano): la Virtus Roma ospita Cuore Napoli Basket.
A otto giornate dalla fine, e con quattro vittorie di scarto, la squadra partenopea è in cerca di un successo contro la squadra romana (che la precede in classifica), così da riaccendere le residue speranze ed evitare la retrocessione diretta. La Virtus lotta invece per evitare i playout, che si disputeranno tra la penultima e la terzultima; anche la squadra di casa vuole la vittoria per colmare il gap di quattro punti che la separano da Soundreef Siena e Remer Treviglio.
La Virtus Roma parte forte e mette a referto 34 punti nel solo primo quarto, contro i 17 di Napoli, che va subito in affanno. Decisivo per il parziale è Aaron Thomas (autore di 30 punti a fine gara), che regala grandi giocate e spettacolo, inchiodando una schiacciata che non avrebbe sfigurato la scorsa notte allo Slam Dunk Contest.
Dall’altra parte prova a tenere a galla i partenopei Eslton jr Turner, che chiuderà con 26 punti a referto. Tutti i palloni giocati in attacco transitano per le mani dell’americano, che è l’unico a riuscire a impensierire una, a tratti traballante, della Virtus Roma.
Il secondo quarto si chiude sul punteggio di 50 a 33 per i padroni di casa, che sembrano essere in controllo del partita.
Ma non è così. Complici un metro arbitrale alquanto discutibile da ambo le parti, nel terzo quarto Napoli riesce a chiudere un parziale di 5-0 e riesce ad arrivare sino a meno 13, aiutata da un attacco della squadra romana con poche idee di gioco e con l’assenza di un’identità.
Coach Bechi inserisce allora di nuovo in campo Thomas e Lee Roberts (22 punti in 29 minuti), che chiudono la partita.

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Napoli sembra ormai destinata a retrocedere, ma non ha di certo alzato mai bandiera bianca durante la partita. La differenza di talento e qualità rispetto alla Virtus è evidente, ma in una squadra partenopea allo sbando hanno modo di trovare spazio Guglielmo Caruso (1999), un giovane lungo italiano che ha raccolto 7 rimbalzi ma tirato con uno scadente 2/8, e Bruno Mascolo (1996), che ha dovuto difendere A. Thomas – nonostante la netta differenza fisica – ma al contempo è riuscito a chiudere con 21 punti ed un ottimo 2/3 dall’arco.

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Dopo la vittoria contro Siena e questa di stasera contro Napoli, la Virtus Roma può ben sperare di evitare i playout. Il talento e la qualità ci sono, ma la squadra sembra aggrappata alle giocate dei due americani, che sono stati stasera formidabili in attacco: Thomas era on fire mentre il centro Roberts riusciva a segnare con continuità sotto canestro, soprattutto in maniera sporca, con tap-in o facendo leva sugli avversari.
Non tutte le altre squadre hanno difese del genere o differenze fisiche così nette, sarà quello il momento in cui i giocatori allenati da Luca Bechi avranno le maggiori difficoltà. La pulizia del tiro di Massimo Chessa (3/7 da tre) e le triple siderali di Davide Parente (di cui una insaccata quasi da 9 metri) potrebbero non bastare contro avversarie più organizzate e con un sistema di gioco più consolidato.

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