Basket Serie A finale scudetto: Jerrels e Goudelock conducono l’EA7 sul 2-0

Pubblicato il autore: Mattia Dallaturca Segui


Al Mediolanum Forum di Assago va in scena Gara 2 di finale scudetto tra l‘Olimpia Armani Milano e l’Aquila Dolomiti Energia Trento. Per le scarpette rosse un successo significherebbe portarsi avanti sul 2-0 e di fatto lanciare un chiaro segnale alle ambizioni dei rivali, i quali devono assolutamente vincere se vogliono arrivare alla BLM Group Arena in parità e senza eccessive pressioni.

Sintesi. A dispetto di Gara 1 è Trento a partire forte trovando il canestro con continuità, mentre Milano si aggrappa alle giocate individuali per rimanere scia e non perdere subito il contatto con gli avversari.
Silins è ispiratissimo e, al contrario di due giorni fa, trova ripetutamente il fondo della retina; gli ingressi di Gutierrez e Gomez danno un ulteriore spinta alle Aquile che toccano il massimo vantaggio di sette lunghezze.
Pianigiani ricorre alla carta Jerrels che accorcia le distanze affidandosi ad un tiro da 3 più che prolifico, mentre Goudelock fa il resto inventandosi un tiro in step-back da quasi otto metri sul finire del quarto che fissa il punteggio sul 27-29.
Nel secondo quarto l’EA7 piazza il break decisivo di 18-4 grazie alle triple del Mini-Mamba e del #55, in una serata che definire di grazia sarebbe riduttivo, trovandosi sul +9 a pochi minuti dalla pausa lunga. Trento va negli spogliatoi sotto di dieci punti, in una partita che era iniziata nel migliore dei modi, ma che ora si sta facendo sempre più in salita.
Nel terzo quarto le cose non sembrano cambiare con i padroni di casa sempre saldamente in controllo del match: Jerrels dimostra di non essere solo un cecchino spietato, ma è capace di punire gli avversari anche con le sue penetrazioni dal palleggio. Per la Dolomiti Energia non c’è molto da fare, tuttavia è una squadra che non va mai data per spacciata.
Nell’ultima frazione qualcosa si inceppa nei meccanismi d’attacco di Milano con Jerrels e Goudelock che monopolizzano ogni possesso dell’Olimpia forzando diverse conclusioni e consentendo a Trento di tornare in partita fino al -3 firmato Dominique Sutton. Dopo il grande spavento gli uomini di Pianigiani riescono a reagire guidati da Micov, con un canestro in allontanamento dall’altissimo coefficiente di difficoltà, e dal solito #0 che fa sembrare facili anche le cose più impensabili; ma un contributo fondamentale lo ha dato Gudaitis che ha lottato come un leone a rimbalzo e si è conquistato un fallo antisportivo dal peso specifico elevatissimo. Nonostante una prova non proprio delle migliori, con diversi  momenti di blackout da una parte e l’altra del campo, l’Olimpia riesce ad imporsi sulla Dolomiti Energia per 90-80 e si porta avanti 2-0 nella serie.

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Milano. La squadra allenata da coach Simone Pianigiani ha tirato con percentuali inferiori rispetto a quelle di Gara 1, ma un peggioramento era prevedibile viste le energie spese e gli incontri ravvicinati. Tuttavia è riuscita ugualmente a mantenere un importante 56% da 2 e un buon 40% da 3, mentre è stata quasi impeccabile dalla linea della carità dalla quale ha sbagliato un solo tiro libero (13/14).
Male sotto la voce palle perse dove ne ha fatte registrare ben 13.

Trento. Nonostante un ottimo avvio i ragazzi di coach Buscaglia sembrano dover ancora aggiustare la mira se vogliono giocarsela davvero alla pari con Milano: il 21/41 da 2 è sintomo, oltre che di una grande differenza a livello individuale, anche di una mancanza di lucidità nei momenti clou della partita. Sono migliorate, invece, le percentuali del tiro da 3 (45%) rispetto alla partita precedente dove aveva tirato con un misero 41%.
Esattamente come Milano anche Trento ha perso ben 13 palloni, recuperandone solo 5.

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Top & Flop. MVP dell’incontro è sicuramente Curtis Jerrels. Il #55 in maglia Olimpia ha messo a referto una delle sue migliori prestazioni da quando è tornato a Milano, siglando 27 punti in 28 minuti (5/8 da 2; 5/8 da 3).
I 25 punti di Goudelock ormai non fanno più notizia, ma la vera sorpresa di questa Gara 2 è Gudaitis che sfiora la doppia doppia con i suoi 11 punti e 9 rimbalzi.
Gomes e Silins, rispettivamente 18 e 15 punti, sono i migliori per Trento, a cui sono mancate la fisicità di Hogue e la grinta di Sutton.
Il peggiore dell’incontro è senza dubbio Mindaugas Kuzminskas, mai entrato in partita, sempre in ritardo in difesa (dove Silins faceva quello che voleva) e costantemente assente nella metà campo offensiva, insomma, per farla breve, un vero disastro. Il lituano non sta rispettando le aspettative che si sono create intorno a lui al momento del suo arrivo all’EA7, riuscirà a riscattarsi prima che sia troppo tardi?

Prossimo incontro. Gara 3 si giocherà a Trento alla BLM Group Arena sabato 9 giugno alle 20.45. Per Trento è questione di dentro o fuori, mentre una vittoria per Milano significherebbe ipotecare il suo 28esimo scudetto.

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