Un pugile, nonchè rapper e attore americano richiede e ottiene il passaporto russo

Pubblicato il autore: Daniela Segui

CO0YpApUAAA29aeDopo un mese intero di battaglie e speranze, finalmente Ray Jones Junior, ex campione del mondo dei pesi massimileggeri, rapper e attore statunitense, il 12 settembre scorso ha ottenuto la cittadinanza russa. La domanda era stata espressa allo stesso presidente russo durante un incontro in Crimea lo scorso 19 agosto. Durante quell’occasione l’ex pugile aveva richiesto il passaporto russo con il riconoscimento della nazionalità del paese per motivi di lavoro, dato che vi entrava e usciva continuamente. Alla fine ce l’ ha fatta: dopo circa 30 giorni dalla domanda, Junior è stato riconosciuto ufficialmente cittadino russo. La storia del pugile, rapper e attore è alquanto travagliata e contorta: ex campione del mondo dei pesi massimi, Ray, ha riscontrato successo anche come musico e attore in America. Ottenuto il titolo che tanto ha sperato però, in una recente intervista, ha anche dichiarato che non combatterà di nuovo per la patria che lo ha adottato, ovviamente non disdegnando la stessa, non escludendo però che svolgerà altre visite nella bella Russia sempre per motivi lavorativi. Un bel passo in avanti per il pugile amante della musica (ha inciso anche brani di successo) e volto noto alla televisione. La storia della carriera e dei successi di Ray comunque, dato il suo passare da un mestiere a un altro completamente differente, ha destato da sempre l’ interesse di giornalisti e ammiratori in tutto il mondo. Cosa importante e da non trascurare è che Jones è riuscito al meglio in ogni ruolo che ha ricoperto: dalla musica alla lotta e così via.  L’onore di essere considerato cittadino russo a tutti gli effetti, gli sono dovuti probabilmente grazie alla grande fama che ha ottenuto nel corso degli anni e dal fatto che comunque i suoi ingressi in territorio russo, per cause lavorative, diventavano sempre più frequenti. Questo potrebbe forse essere stato un vero colpo di genio del presidente Putin che ha compiuto un ulteriore passo in avanti per fare avanzare di prestigio la “sua” patria, con l’ingresso, ora si spera sempre più frequente, di un campione così tanto qualificato. Tutto questo accaduto subito prima comunque dello scandalo che da lì a poco sconvolgerà tutto il mondo sportivo di bandiera rossa. Come accennato, Jones non indosserà ancora i guantoni, non salirà di nuovo sul ring sotto alcuna stemma, ma vista la gioia con cui ha ricevuto come lui l’ha definita la “grande onorificenza”( in una dichiarazione affermò che il 12 settembre era uno dei giorni più felici della sua vita”) non è difficile supporre che il suo sostegno sarà senza’altro a favore degli atleti e della politica russa. In merito al futuro? Il campione non lascia supporre alcuna strada: si è autodefinito “strumento di Dio per realizzare il cambiamento del mondo”, forse potrebbe fare l’allenatore, come molti altri hanno fatto prima di lui, ritirarsi a vita privata e ovviamente godere del passaporto ottenuto di recente per compiere i viaggi che lo portavano spesso in est Europa e molto più agevolmente. Per ora soltanto supposizioni: sicuro è che all’età di 46 anni il grande Ray non ha più voglia di mettere nessuno al tappeto!

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