Amir Khan torna sul ring: “Spaccherò la faccia a Brook”. Ma deve prima vedersela con una faida di famiglia

Pubblicato il autore: Luca Santoro
Amir Khan scalda i motori per tornare sul ring nel 2017

Amir Khan scalda i motori per tornare sul ring nel 2017

Il pugile britannico di origine pakistana Amir Khan si dice pronto ad affrontare il connazionale Kell Brook, incontro che potrà tenersi presumibilmente a marzo del prossimo anno. Ma prima di incrociare i guantoni contro Special K dovrà prima risolvere alcune fastidiose questioni famigliari che lo hanno costretto a dover intervenire pubblicamente. Ma procediamo con ordine.

Amir Khan vs. Kell Brook: la sfida s’ha da fare

Amir Khan (31-4, 19 KO), per chi non lo sapesse, è uno dei più giovani campioni del mondo britannici, passato dai pesi superleggeri dove ha riunito le corone WBA e IBF ai pesi welter, per poi fare una sfortunata sosta nei medi e tornare quindi sui suoi passi. Sì, perché a maggio di quest’anno, a Las Vegas, King Khan ha affrontato Saul “Canelo” Álvarez (46–1–1; 32 KO), il medio messicano dai capelli rossi che lo mise brutalmente Ko al sesto round. Una botta terribile non tanto dal punto di vista fisico ma soprattutto da quello psicologico e per il morale di Amir Khan, che infatti dopo la disfatta si è preso un periodo di pausa, annunciando la volontà di tornare alla categoria a lui più consona (i welter) e non disputando altri combattimenti almeno sino all’annuncio fatto in questi giorni della futura sfida con Kell Brook.
Sarà una sfida molto attesa tra gli appassionati, un derby tra pesi medi che vedrà il pakistano affrontare l’attuale campione del mondo welter IBF, che a suo volta arriva anche lui da una bruciante sconfitta con il medio kazako Gennady “GGG” Golovkin, detentore dei titoli unificati WBC, WBA, IBO e IBF della sua categoria, dalla quale è uscito con una frattura alla cavità oculare destra ma con la reputazione tutto sommato rilanciata. Insomma, Khan e Brook sono due pugili che si ritrovano in un momento della loro vita in cui – soprattutto il primo – si ritrovano all’angolo, motivo per cui il pugile argento ad Atene 2004, come ha confermato recentemente, è in trattativa con Brook per disputare una sfida nel 2017.
Amir Khan però considera questa come una sfida interlocutoria prima di affrontare quelli che per lui saranno avversari di maggior peso (in senso metaforico s’intende). Ecco cosa ha dichiarato al sito Badlefthook.com: “L’incontro tra me e lui potrà avere luogo –  voglio dire che lo considero seriamente. Non mi dispiace che si tratti di un incontro di messa a punto prima di affrontare delle sfide più grandi. Siamo in trattativa, ho lasciato la questione al mio team“. Non solo: Amir Khan ha rivelato che terrà d’occhio il vincitore del match che avverrà anch’esso a marzo 2017 e che riunisce le corone WBC del campione uscente Danny Garcia e quella del campione WBA Keith Thurman. L’obiettivo del pugile di origine pakistana è infatti affrontare in quel mese Brook e dopodiché stare alla finestra e verso la fine dell’anno incrociare i guantoni con il trionfatore che uscirà dalla sfida Garcia vs. Thurman.
Infine Amir Khan dedica al suo prossimo avversario un pensiero abbastanza sminuente: secondo lui, infatti, la sconfitta di Brook contro Golovkin dimostra come il primo in realtà non sia fatto per le grandi sfide e i grandi palcoscenici. Ecco perché: “Nonostante io abbia perso contro Canelo ho guadagnato molto in reputazione. Il mio incontro è stato diverso da quello di Brook e GGG perché quest’ultimo lo ha sovrastato sin dal primo round. Golovkin stava vincendo ogni round. Invece con me…Stavo vincendo l’incontro – testuale – Ovviamente un pugno può cambiare le sorti di una sfida. Invece quello tra Brook e GGG era uno scontro impari. Kell Brook non appartiene a questo tipo di incontri, non dovrebbe trovarsi in un ring con uno come Golovkin che è su un altro livello. E anche se Kell progredisse verso un livello superiore finirebbe comunque battuto, sempre“.
E giusto per rimarcare il concetto e gettare ulteriore benzina sul fuoco, ecco che poche ore fa Amir Khan pubblica un tweet con una foto di lui accanto a GGG, in cui scrive “Il primo uomo che ha spaccato la faccia a Brook [si riferisce a Golovkin] e accanto a lui il prossimo che spaccherà il muso di Kelly [sic]!”.

Guai famigliari per Amir Khan

Prima però di vedere se veramente Brook non sia un pugile all’altezza come dice il suo futuro avversario, Amir Khan deve prima risolvere la faida famigliare in cui si ritrova suo malgrado coinvolto. Sua moglie Faryal Makhdoom, modella e youtuber di 25 anni anche lei di origine pakistana ma con passaporto americano, ha lamentato nei giorni scorsi un trattamento discriminante da parte dei suoceri e della cognata, che rimproverano alla ragazza (da quello che lei riferisce) l’uso di costumi troppo occidentali e non aderenti ai precetti musulmani.
Il padre di Amir Khan, di fronte a questa denuncia, si è lasciato andare ad una mezza ammissione (il resto della famiglia ha invece negato ogni accusa), dicendo che per lui effettivamente Faryal si veste in una maniera un po’ insolente per la loro fede (ovvero: copriti) e che dovrebbe evitare di mostrarsi troppo provocante sui social.
Social che la modella ha subito usato per rispondere a queste accuse, postando su Snapchat una foto del fratello del marito nudo ed ubriaco: come dire, avete tanto da ridire su di me e su come mi vesto quando in famiglia avete cose ben più gravi per cui vergognarvi. In un altro post su Instagram Faryal ha voluto invece farsi portavoce di tutte le donne che vogliono rompere i pregiudizi ed emanciparsi, lavorare per sé stesse e non essere soltanto mogli e madri e che decidono di non soffrire in silenzio il trattamento che soprattutto in certe comunità è riservato loro.
Amir Khan, di tutta risposta, ha cercato di mettere fine a questa storiaccia con un tweet, in cui porge le sue scuse per il post della moglie che coinvolge il fratello ed aggiunge: “Io sono qui che mi impegno per aiutare i meno fortunati nelle cene di beneficenza e mia moglie e la mia famiglia tentano di distruggere il mio nome. Non è un reality show. I miei genitori sono i miei genitori e mia moglie è mia moglie. Qualunque disaccordo ci sia lo devono tenere privato. Arriveranno al punto in cui perderanno un figlio e un marito. È un comportamento infantile. Entrambi la devono finire. Ne ho avuto abbastanza“.
Meglio il ring che certi parenti serpenti, insomma.

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