Enio Cometti derubato nel suo negozio. L’ex pugile però rispolvera il suo passato e…

Pubblicato il da Valerio Nisi

enio cometti
Com’è che dice quel proverbio? Non si ruba in casa dei ladri? Si, credo sia così. Anche se dovrebbe essere aggiornato. Per carità, c’è una logica dietro a questo consiglio. Ed è anche molto valido. Ma sarebbe il caso di aggiornarlo un po’, non so, con un’aggiunta del tipo “e non rubare ad un pugile”. Oppure ne facciamo uno nuovo, si. Questa è la soluzione, un proverbio nuovo nuovo che cita: “non dare un cazzotto ad un pugile”. E vediamo se Enio Cometti è d’accordo con noi.

Che ci crediate o no, è successo che un gruppo di ragazzi abbia voluto rubare un paio di scarpe e qualche cappellino alla persona sbagliata, un ex pugile. E che poi lo abbia sfidato nel momento in cui il derubato pretendeva indietro i suoi beni.

Ma andiamo per gradi. Il protagonista indiscusso di questa storia è proprio Enio Cometti, un tenero 65enne di Romano di Lombardia (Bergamo). No, un attimo. Facciamo così. Enio Cometti è un ex pugile italiano, campione del titolo pesi mediomassimi per tre anni di fila, nel 1978, 1979 e 1980. E se lo istighi, a ricordare come ci è riuscito, ci mette un attimo. E non ha paura neanche del vigliacco modo di pestare all’americana, quello in cui alcuni accerchiano e bloccano la vittima, e il gallo di turno picchia duro.

Enio Cometti ha deciso di aprire un negozio di articoli sportivi, il Cometti Sport. Ieri otto ragazzi si sono presentati in via Piave, a Romano di Lombardia, proprio dove si trova il negozio del 65enne. A turno sono entrati, facendo finta di visionare la merce in due gruppi da quattro. Il risultato è stato che se la sono svignata con due cappelli e un paio di scarpe.

Ad Enio Cometti non è andata giù, diciamo così. Ma non tanto per il valore reale del furto, quanto per l’idea che dei ragazzotti si stessero prendendo gioco di un anziano, come si è autodefinito dopo l’accaduto. Sia chiaro, non mi permetterei mai di appellarlo così. E così ha deciso di inseguirli fino alla stazione del paese. Voleva indietro la sua roba, niente di più. Così ha cercato il dialogo con i ragazzi.

E qui…colpo di scena. Uno dei fantastici 8, evidentemente non consapevole di chi ci fosse realmente dietro a quel 65enne con i baffi, dopo che Cometti ha detto loro “proprio bravi a derubare un anziano” (è virgolettato, è roba sua, non mi permetterei mai!), gli ha risposto come mai avrebbe dovuto fare. Mai. Il galletto gli fa: “Vieni a prendermi se hai coraggio”. Ok, caro idiota, ti era andata bene. Avevi anche la possibilità di continuare a correre e tenerti le scarpe. E invece…

E invece Enio Cometti si è avvicinato a lui. Oh, parliamo di uno che 30 anni fa buttava al tappeto giganti pieni di muscoli, non è che solo perché quei baffi da neri sono diventati bianchi sia completamente rincret…ehm, fuori forma. Gli altri 7 lo hanno accerchiato, e uno di loro ha pensato di aggredirlo. Ecco, lo ha fatto. Povero scemo.

Senza tirarla per le lunghe, il tre volte campione li ha stesi tutti e 8, riprendendosi ciò che gli avevano rubato. Knock out, campanella suonata e braccia al cielo per Cometti. Poveri idioti, non si dà un cazzotto a un pugile. Eppure il proverbio è così chiaro!

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