WSB: Clemente Russo firma la vittoria dell’Italia Thunder

Pubblicato il da francesca la fata

Nella prima giornata delle World Series, al Palasport Vespucci di Roma, l’Italia Thunder batte per 3 a 2 i British Lionhearts, con il punto decisivo conquistato dal capitano Clemente Russo.Immagine correlata

Nonostante la serata fosse iniziata in salita per gli azzurri, con la sconfitta di Federico Serra, classe ’94, nella categoria 48 kg per mano dell’inglese Galal Yafai, la situazione è stata poi riportata in pareggio grazie alla performance di Francesco Maietta che ha affrontato, nella categoria 56 kg, Jack Bateson.

Nei 64 kg, nuovamente vantaggio per i British Lionhearts grazie alla vittoria di Dalton Smith su Paolo Di Lernia: diventa così fondamentale il match di Cavallaro, che ha saputo battere con scioltezza Luka Plantic nei 75 kg e portare l’Italia Thunder in una condizione di parità sul 2 a 2, lasciando a Clemente Russo l’onere di sbrigare la questione Filipi nella categoria 90 kg.

Ancora una volta il 34enne dimostra così di non essere intenzionato a lasciare il ring, come aveva dichiarato in un’intervista alla Gazzetta dello Sport prima del match di Roma, di cui è un veterano. Proprio al quotidiano italiano, Clemente aveva espresso tutta la sua voglia di dimostrare come, all’età di 34 anni, sia ancora più che motivano a fare bene:“Io sono come un bambino: se non vinco la medagliuccia, voglio continuare a giocare. Ovviamente perché sono convinto delle mie potenzialità. Perciò i rosiconi continuino pure a fare gli invidiosi e i gufi si mettano il cuore in pace: io resto qui per altri quattro anni. A meno che non arrivi un giovane che mi riempie di botte sul ring e si merita il mio posto”.

E ancora, a proposito del suo potenziale e delle sue possibilità “Sono meno esplosivo e con meno colpo d’occhio. Ma so gestirmi meglio e sono imbattibile per esperienza. La boxe non se n’è mai andata dai miei pensieri. Io l’ho sempre detto: devo tutto quello che sono al pugilato, se sono uno showman lo devo allo sport che pratico da vent’anni. È la cosa che so fare meglio e nella quale, ancora adesso, riesco a esprimermi al massimo“.

Il fuoriclasse di Marcianise non ha poi nascosto di avere in testa l’idea, stimolante, bellissima, di arrivare alle olimpiadi di Tokyo 2020, agguantando il record di primo pugile a disputare ben 5 Olimpiadi: “Per tre mesi non ho toccato i guantoni, solo preparazione a secco. Poi un giorno mi sono deciso e ho fatto i guanti con gente forte: mi sono sentito subito in palla, i colpi partivano fluidi, ho riscoperto una voglia che sembrava sopita. E mi sono detto che devo esplorare la possibilità di arrivare fino a Tokyo 2020: sarei il primo pugile della storia a disputare cinque Olimpiadi”.

Infine, Clemente non si è tirato indietro nel fare un pronostico sull’Italia alle WSB: “Sarà un’Italia tosta. Sono orgoglioso di esserne il capitano. E poi ci sono Maietta e Di Lernia, due bei torelli, guerrieri: vengono da Marcianise, una garanzia”.

Anche se alla fine garanzia è stato, ancora una volta, lui, freddo e guerriero, ma soprattutto non disposto ancora a lasciare il ring.
E viste le prestazioni l’Italia non può che sorriderne.

 

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