Boxe, Polyakov batte De Carolis e gela il Foro Italico

Pubblicato il autore: Matteo Picconi

foro italico de carolis polyakov 2

Colpaccio di Viktor Polyakov che al Centrale del Tennis domina un irriconoscibile Giovanni De Carolis e si aggiudica la cintura internazionale WBA. Ottime le prove dei rientranti Kolaj, Falcinelli e Faraoni. Valerio Ranaldi non va oltre il pari contro il sorprendente Shelev.

Erano anni che la Capitale non viveva un evento pugilistico di questa portata. La grande serata organizzata dalla RoundZero ha decisamente stupito per organizzazione e promozione mediatica, anche se in queste ore non sono poche le critiche per quanto riguarda l’affluenza (comunque numerosa) e il “singolare” accompagnamento televisivo dell’emittente SKY che, va osservato, ha contribuito non poco alla realizzazione della manifestazione. Anche sul ring lo spettacolo non si è fatto attendere e non sono mancate delle “novità” per quanto riguarda la conclusione degli otto match disputatasi ieri sera al Centrale del Tennis.

Ad aprire le danze un match scoppiettante tra i super welter Damiano Falcinelli, al rientro dopo un anno e mezzo lontano dal ring, e l’abruzzese Amedeo Maurizio.  Il 23enne romano parte forte ma subisce l’offensiva sulla corta distanza da parte di Maurizio. Tuttavia il pugile della Team Boxe porta a segno i colpi migliori e a una manciata di secondi dalla fine del match chiude i conti con un KOt. Per Falcinelli un ottimo rientro (settima vittoria su sette incontri da pro) contro un pugile molto più insidioso sul ring che “sulla carta”.

Nel secondo match della serata si sono confrontati i due massimi leggeri Claudio Kraiem e Silvio Secchiaroli. Il 21enne della Quadraro Boxe si aggiudica nettamente la prima ripresa mentre Secchiaroli accusa una ferita al sopracciglio. Nella seconda frazione Kraiem è padrone del ring ma il pugile marchigiano reagisce con coraggio riportando il match su un precario punto di equilibrio: sarà il giudice di gara a bloccargli una prevedibile rimonta nel corso della terza ripresa per la ferita all’occhio procuratasi in avvio di gara.

Decisamente sottotono i due match successivi. Nei pesi medi Diego Di Luisa batte ai punti uno spento Leri Tedeev. A seguire, nella medesima categoria, l’ex campione italiano Roberto Bassi perde sorprendentemente ai punti contro Lasha Gurguliani. Il georgiano non ha fatto vedere grandi cose ma ha avuto il merito di attaccare ed essere propositivo nei confronti di un Bassi molto contratto e privo d’iniziativa.

faraoni sottoclou de carolis polyakov

La serata e si infiamma con l’ingresso sul ring di Mattia Faraoni. Il pugile di Roma 70, reduce da una brutta sconfitta subita lo scorso marzo contro Habachi, ci mette solo un minuto ad archiviare la pratica contro un inerme Radek Geissmann. Contato una prima volta dal giudice di gara, il cecoslovacco soccombe al gancio destro del pugile della Team Boxe che vince per KOt, il terzo nella sua carriera da professionista.

Sorprendente nota negativa della serata l’incontro tra Valerio Ranaldi e Ruslan Shelev. Il campione italiano in carica dei super medi parte con il freno a mano, subendo la scatenata offensiva dell’ucraino che nell’ultimo giro d’orologio del primo round gela il Foro Italico e spedendo “Ice” al tappeto. Contato dal giudice di gara, Ranaldi si rialza a fatica e chiude la ripresa in affanno. Il pugile romano recupera terreno nella seconda frazione ma è nella fase centrale del match che porta i colpi migliori, aggiudicandosi nettamente la terza e quarta ripresa. Nella quinta Shelev dimostra la sua buona preparazione atletica portando il match nuovamente in una condizione di equilibrio ma è nella sesta e ultima ripresa che prende di nuovo il sopravvento su un Ranaldi stanco e decisamente al di sotto delle aspettative. I giudici sanciscono un pari molto discutibile, che non paga la grande prestazione dell’ucraino e salva Ranaldi da una sconfitta pesante, soprattutto in vista dell’imminente difesa della cintura tricolore in programma per la fine dell’anno.

Non c’è stata storia nel penultimo match della serata che ha visto tornare protagonista l’ex campione europeo Orial Kolaj. Il pugile albanese, che mancava dal ring dal novembre del 2015, ha letteralmente abbattuto il 25enne Giorgi Beroshvili, già al tappeto nella prima ripresa, sopraffatto per knock out alla seconda. Per The Eagle è la tredicesima vittoria consecutiva, una sorta di “passerella” comunque importante dopo tanti mesi di assenza: all’orizzonte si profila sempre più vicina una nuova opportunità internazionale, magari a partire da quel titolo dell’Unione Europea, che fece suo nel 2012, recentemente riconquistato da un’altra vecchia conoscenza della boxe nostrana, Serhiy Demchenko.

polyakov de carolis 3

Superate le 23 lo spettacolo del Centrale del Tennis ha inizio. Viktor Polyakov fa il suo ingresso sul ring sventolando la bandiera ucraina, specchio del forte senso di attaccamento nei confronti della sua patria (nato in Russia ma nazionalizzato ucraino) che il pugile 35enne, secondo recenti indiscrezioni della stampa romana, avrebbe servito militarmente proprio in questi ultimi anni. Grande calore ha accompagnato l’ingresso di Giovanni De Carolis, finalmente tornato a combattere “a casa” dopo la gloriosa avventura tedesca. Un ritorno molto atteso che però deve aver giocato emotivamente un brutto scherzo al beniamino di casa che, di fatto, non si è fatto trovare pronto contro un pugile difficile e molto più forte del previsto. Incredibilmente l’incontro combattuto sulle dodici riprese, non ha avuto storia. Se si escludono le prime due riprese, tutto sommato equilibrate, De Carolis non ha mai avuto il controllo del match e sostanzialmente non si è mai aggiudicato una ripresa. Ciò che sta facendo molto discutere in queste ore è la tattica adottata dal pugile romano, da sempre distintosi per la bravura nel saper leggere e prevedere le difficoltà di un incontro in base alle caratteristiche del suo avversario. De Carolis ha accettato fin all’inizio lo scontro sulla corta distanza, subendo le combinazioni veloci e pesanti di un Polyakov molto più scaltro e reattivo, bravo soprattutto nel mandare a vuoto il pugile romano e il suo temibile gancio destro, spesso fuori tempo e mai a segno in maniera significativa. Da sottolineare la maggiore tenuta fisica dell’ucraino, in crescendo col passare dei round, tanto da assumere un atteggiamento quasi spavaldo nelle ultime due riprese, consapevole di una vittoria ormai a portata di mano e confermata dal verdetto unanime dei giudici a bordo ring. Fischiato e insultato durante tutto il combattimento, alla consegna della cintura internazionale WBA Polyakov riceve un lungo applauso dal Foro Italico, un segnale positivo per la boxe romana, che cancella alcune pagine nere che di tanto in tanto infangano l’onore della noble art. Tra gli applausi è uscito anche uno sconsolatissimo De Carolis, meritati non tanto per l’opaca prestazione di ieri sera ma, soprattutto, perché è grazie a lui se la boxe a Roma (e in Italia) sta ricominciando a vivere, con tutti gli affanni, una stagione positiva e propositiva. Senza di lui non si sarebbe arrivati allo spettacolo di ieri sera e già questa è stata una vittoria importante.

  •  
  •   
  •  
  •  
  •   
  •