Boxe: da Ranaldi a Kolaj, molto più di un sottoclou

Pubblicato il autore: Matteo Picconi Segui

ranaldi kolaj de carolis faraoni
Parlare di “sottoclou” per il grande evento in programma il 24 luglio al Foro Italico è sicuramente riduttivo. Oltre all’ex campione del mondo Giovanni De Carolis saliranno sul ring altri due nomi di primo piano della boxe romana: l’attuale campione italiano dei super medi Valerio Ranaldi e l’ex campione europeo Orial Kolaj.

Lunedì prossimo, al Centrale del Tennis, sarà anche la notte di Valerio “Ice” Ranaldi. L’ultimo grande appuntamento della boxe capitolina lo ha visto protagonista lo scorso 18 marzo al PalaVespucci quando si è confermato campione italiano per la categoria dei super medi. Il 30enne romano ebbe la meglio nel rematch contro l’ottimo Alessandro Sinacore vincendo per KOt alla decima ripresa. La sua carriera da professionista parla da sola, con 12 vittorie su 13 incontri, 7 ottenute prima del limite. Dopo aver conquistato il vacante titolo italiano a Caltanissetta nel dicembre del 2015 contro Luciano Lombardi, Ice ha difeso la cintura per ben tre volte: nell’ultimo anno nei due incontri col già citato Sinacore e, soprattutto, contro l’ex detentore del titolo Roberto Cocco, battuto al Palalavinum di Pomezia nell’aprile del 2016. Secondo un comunicato pubblicato un mese fa dalla Roundzero, Giulio Spagnoli sembra aver raggiunto un accordo per un possibile rematch tra il campione in carica e lo stesso Cocco che a 40 anni tenterà l’impresa per la riconquista del titolo. Lunedì Ranaldi affronterà sul ring Ruslan Schelev. Professionista dal 2009, l’ucraino ha disputato 20 match, collezionando 13 vittorie (7 per KO) e 7 sconfitte, l’ultima rimediata in Francia lo scorso 17 dicembre contro Hadillah Mohoumadi. Il 28enne di Myrhorod non dovrebbe impensierire Ranaldi che parte decisamente favorito.

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L’altra grande stella della serata è senza dubbio Orial Kolaj. Il suo è un ritorno molto atteso: il 34enne albanese manca dal ring dal novembre del 2015, quando a Torino vinse per KOt contro l’ungherese Juhasz. Professionista dal 2008, “The Eagle” è imbattuto dal 2011. Una volta approdato nella Capitale, il pugile albanese ha collezionato 12 vittorie di fila. Il 2012 è il suo anno d’oro: a febbraio si aggiudica il titolo italiano dei massimi leggeri contro il favorito Danilo D’Agata; a giugno conquista il vacante titolo dell’Unione Europea battendo  per KOt il calabrese Cichello; quattro mesi dopo conserva il titolo europeo contro il ceco Tomas Adamek, con un’altra vittoria prima del limite. Ma proprio nel suo momento migliore Kolaj viene coinvolto in note vicende giudiziarie che, di fatto, ne pregiudicano la carriera tenendolo lontano dal ring. Tuttavia il pugile albanese si è sempre fatto trovare pronto, come nel giugno de 2015, quando a Cattolica ebbe la meglio su Abatangelo, battendolo ai punti e riconquistando il vacante titolo italiano. Lunedì Kolaj affronterà il georgiano Giorgi Beroshvili che alla sola età di 25 anni vanta ben 48 incontri da professionista (29 vittorie, 17 sconfitte); una “esperienza” costruita soprattutto in patria, con scarsi risultati in trasferta. I 21 KO ne fanno certamente un pugile insidioso ma il pronostico a favore di The Eagle è fuori discussione. Come per Ranaldi, anche Kolaj è al centro dei progetti di Giulio Spagnoli: all’orizzonte c’è proprio quel titolo dell’unione europea attualmente detenuto da Serhiy Demcenko. Per la sfida con l’ucraino l’accordo sembra cosa fatta, si attende solo una prova convincente dell’albanese lunedì prossimo al Foro Italico.

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