Highlights Lomachenko vs Rigondeaux [VIDEO], l’atteso match tra i migliori rappresentanti della boxe contemporanea

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui

Highlights Lomachenko vs Rigondeaux

Sette round per fare la storia della boxe, o quasi: il match tra Vasyl Hi-Tech Lomachenko (10-1-0, 8 KO) e Guillermo El Chacal Rigondeaux (17-1-0) non ha regalato forse quello spettacolo pirotecnico al pubblico del Madison Square Garden di New York e ai telespettatori collegati dalle tv di tutto il mondo ma ha comunque mostrato al mondo della boxe di livello altissimo, in uno scontro eccezionale ma senza retorica epica tra due pugili entrambi detentori di due titoli olimpici a testa e di altrettanti mondiali.

Il ventinovenne ucraino ha avuto la meglio sul più maturo anagraficamente (37 anni) rivale cubano, mai effettivamente in partita, mantenendo così la cintura mondiale Wbo dei pesi superpiuma. Rigondeaux, per la precisione, ha perso il match per abbandono nei primi attimi del settimo round per via di un infortunio nella parte superiore della sua mano sinistra, che si è trascinato a partire dal secondo round, almeno stando a quanto ha raccontato il promoter Dino Duva (Bob Arum però ha polemizzato chiedendosi sarcasticamente se il campione olimpico del 2000 e del 2004 si fosse infortunato nello spogliatoio).
Questo tuttavia non deve minimizzare la vittoria di Lomachenko che ha dominato l’incontro mostrando il più totale controllo del suo avversario, il cui stile difensivista è stato messo in difficoltà dalla velocità e dai ritmi elevati dell’ucraino. Da notare però un dato abbastanza curioso, ovvero il fatto che si tratti della sua quarta vittoria per abbandono del rivale dopo i match con Walters, Sosa e Marriaga; tant’è che Lomachenko a fine match ci ha scherzato su: “Forse dovrei cambiare il mio nome in NoMaschenko“. Non a casa alcuni commentatori citano come parallelo per il ritiro del cubano la famigerata frase “no mas, no mas” di Roberto Duran, stremato dalla tattica indisponente di Sugar Ray Leonard nel secondo incontro tra i due boxeurs nel 1980.

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Salito di due categorie per affrontare l’avversario, Rigondeaux ottiene così la sua prima sconfitta in carriera dopo un match molto fisico ma al tempo stesso ricevendo una specie di onore delle armi da parte dell’avversario, che ha affermato di essersi adattato allo stile del cubano ma di non considerare questa vittoria come qualcosa di eccezionale, dal momento che il rivale non ha combattuto nel suo peso. Partito guardingo, Lomachenko è riuscito via via ad aprire una breccia nella difesa di Guillermo a partire dal terzo round; per la cronaca, prima del ritiro dell’avversario stava conducendo per 59-54 secondo due giudici e 60-53 per gli altri due.

Per Lomachenko, boxeur che incanta non solo sul ring ma anche per i suoi strabilianti metodi di allenamento alternativi tra tennis, nuoto e sessioni con un psicologo specializzato nel comportamentismo cognitivo, scrupolosamente seguito dal padre, prosegue la strada per diventare il miglior pugile pound per pound contemporaneo: dopo soli sette incontri ha infatti ottenuto il titolo in due classi di peso e potrebbe tentare l’impresa prossimamente anche in quelli leggeri. Intanto, si gode il momento, come ha twittato dal suo profilo all’indomani della vittoria del match:

Highlights Lomachenko vs Rigondeaux: Video

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