Dl stadi è legge, Lega A “bene impianto, ma iniqua”

Pubblicato il autore: Paola Toscani Segui

legge stadi sicurezza

Alla fine i club di Serie A dovranno contribuire alle spese per pagare gli straordinari delle forze dell’ordine in caso di disordini in occasione delle partire. E’ la norma più discussa del l Dl stadi, diventato legge. Passa in Senato il decreto legge, che lo scorso 2 ottobre aveva avuto il via libera della Camera, con 164 sì e 109 no.

Tra mille polemiche, il decreto è infine arrivato al via libera a tarda sera, al termine di una giornata intensa che ha portato il governo a porre la fiducia sul testo.

Il provvedimento riguarda disposizioni urgenti in materia di contrasto a fenomeno di illegalità e violenza in occasione di manifestazioni sportive: dal Daspo di gruppo all’arresto differito, dalla possibilità per i poliziotti di utilizzare il ‘taser’, cioè la pistola elettrica, al prelievo forzoso da parte dei club, dall’1 al 3%, per pagare gli straordinari alle forze dell’ordine impegnate in occasione di eventi sportivi. Proprio quest’ultimo punto ha scatenato la reazione delle società di calcio: “Confermo l’apprezzamento per i contenuti del provvedimento sicurezza, anche perché sostanzialmente concordati tra le istituzioni e le componenti dello sport, ma quella imposta per coprire i costi e’ iniqua”, il commento di Maurizio Beretta, presidente della Lega di A, dopo il voto del Senato.

“Questi contenuti – aggiunge Beretta – rafforzeranno la sicurezza negli impianti e la vita dei tifosi perbene sarà migliore. Sarà piu’ agevole anche il contrasto a quelle piccole minoranze che con comportamenti inaccettabili fanno del male a tutto il mondo del calcio. Purtroppo in questo provvedimento – è l’altra faccia della medaglia – è stato inserito il punto del prelievo degli incassi da stadio dei club per coprire i costi della sicurezza che non ci trova assolutamente d’accordo. Ribadisco: il calcio italiano (e in particolare la serie A) e’ un contribuente molto importante e assicura all’erario entrate dirette e indirette significative. Gia’ da tempo inoltre – conclude il presidente della Lega di Serie A – copre tutte le spese relative alla sicurezza all’interno degli impianti”.

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Il mondo del pallone ha provato fino alla fine di cercare di evitare la ‘tassa’, arrivando addirittura a parlare di norma anticostituzionale. L’affondo del governo, che potrebbe essere in parte mitigato dall’eventuale alleggerimento Irap per le società calcistiche, ridisegna il sistema, con un prelievo tra l’1 e il 3% degli introiti da biglietteria a carico dei club: a conti fatti, per la serie A e B si tratterebbe di un cifra nell’ordine dei 6-8 milioni.

Altra novità inserita all’interno del decreto è l’autorizzazione all’uso della pistola elettronica e il governo dovrà monitori “con regolarità l’utilizzo della Taser” e riferire “entro un anno i risultati in Parlamento”. Per gli esponenti democratici “è necessario verificare con strumenti adeguati e metodologie scientifiche e comparative con esperienze in altri paesi, gli effetti che la taser determina sulle condizioni di salute di chi viene colpito e degli utilizzatori. E’ giusto prevedere che la pistola elettrica non sia adoperata – concludono i senatori – contro minorenni e persone con evidenti difficoltà fisiche, e comunque a evitarne l’uso ogni qual volta si possa ricorrere ad altri mezzi”.

Ben altro il commento della Lega secondo cui “questo non è il dl stadi ma il decreto clandestini che finanzia, con ulteriori 130 milioni in maniera vergognosamente subdola, nascosta, l’accoglienza, sottraendoli dal fondo espulsioni”. Per Giuseppe Lumia, capogruppo Pd in commissione Giustizia, “con questo decreto si tutela la sicurezza dei cittadini che vogliono vivere bene, con gioia e spensieratezza la partecipazione ad eventi sportivi”.. Il decreto è già stato approvato dalla Camera. Ecco cosa prevede.

DASPO DI GRUPPO. Ai tifosi violenti lo stadio sarà interdetto più a lungo. Il divieto di accesso varrà infatti per almeno 3 anni nei confronti dei responsabili di violenze di gruppo (ove sia accertata una partecipazione attiva del singolo) e da 5 a 8 anni (con obbligo di presentarsi in commissariato) nel caso di recidivi. Non solo: si amplia la platea dei potenziali destinatari, che ora comprenderà anche chi è stato denunciato o condannato per l’esposizione di striscioni offensivi o violenti o razzisti, per reati contro l’ordine pubblico e altri delitti gravi come ad esempio rapina, detenzione di esplosivi, spaccio di droga. Il Daspo, a prescindere da denunce o condanne, potrà comunque colpire chi partecipa anche all’estero a scontri o minacce mettendo a rischio la sicurezza o l’ordine pubblico.

GIRO DI VITE SU FRODE SPORTIVA. Aumentano sensibilmente le pene per la frode in competizioni sportive: chi compra o vende una partita potrà rischiare in futuro fino a 9 anni di carcere. L’inasprimento, che riguarda sia l’ipotesi base della frode sportiva sia la fattispecie aggravata che scatta in caso di ‘combine’ che influisce su scommesse autorizzate, consente l’uso di intercettazioni e legittima l’arresto facoltativo in flagranza e le misure cautelari in carcere.

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BLOCCO TRASFERTE. Divieto di trasferta per uno o due campionati nel caso di gravi episodi di violenza: il ministro del’Interno, per una durata fino a due anni, può infatti chiudere il settore ospiti e vietare la vendita di biglietti ai tifosi che risiedono nella provincia della squadra avversaria. ARRESTO DIFFERITO. Il cosiddetto arresto in flagranza differita è consentito anche contro chi intona cori o innalza striscioni che incitano alla discriminazione razziale o etnica.

TIFOSI SORVEGLIATI SPECIALI. Alla pari dei mafiosi e terroristi, i ‘daspati’ recidivi e gli ultrà pericolosi potranno essere sottoposti dal tribunale alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, integrata se necessario da altre misure di prevenzione quali il divieto o l’obbligo di soggiorno.

SICUREZZA STADI A CARICO CLUB. Le società sportive dovranno versare una quota dell’incasso (dall’uno al 3 per cento) per pagare gli straordinari degli agenti addetti alla sicurezza.

TASER AI POLIZIOTTI. In via sperimentale alla polizia sarà data in dotazione la pistola elettrica. La sperimentazione dovrà però avvenire con le necessarie cautele per la salute e secondo principi di precauzione.

 

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