Vicepresidente Aic : “La riforma rose è fumo negli occhi”

Pubblicato il autore: Federico Prosperi Segui

dichiarazioni vicepresidente aic Domani in federazione si varerà la rosa per il prossimo campionato che dovrà essere esclusivamente di 25 giocatori di cui 4 provenienti dal vivaio e altrettanti 4 di provenienza italiana. Il vicepresidente AIC Umberto Calcagno (intervenuto sul sito www.tuttomercatoweb.com ) ha voluto ribadire la contrarietà a questa formula affermando: “Ci poniamo in modo negativo, è qualcosa che va ad ostacolare i calciatori e che doveva far parte di un procedimento più ampio. Altrove ci sono squadre riserve, da noi no. In Inghilterra e Spagna, per i campionati domestici, hanno questo format ed appunto anche le squadre B”. E sull’ennesimo cambiamento dei tesseramenti degli extracomunitari dichiara: “Oggi si possono prendere due calciatori extracomunitari se escono due dalla rosa. Se passasse la riforma, il secondo potrebbe essere tesserato indipendentemente dal secondo in uscita. Certo, non è il problema dei problemi, ma mettere un extracomunitario libero in più non aumenterà certo la crescita dei giovani italiani”. Conclude sul possibile cambiamento: “Facendo le seconde squadre, per un progetto tecnico sportivo. Il fatto che ci siano le multiproprietà non serve a valorizzare i giovani, come accade tra Lazio e Salernitana, è solo un progetto tecnico-contabile, di bilanci ed investimenti. La rosa dei 25 è fumo negli occhi: non ci sono vincoli di nazionalità, stiamo parlando di niente”.

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