Esclusiva, Marcello Lippi: “Domenica tra Inter e Juve non c’è una favorita, però..”

Pubblicato il autore: Alessio Pompili Segui

Domenica sera a San Siro alle 20:45 andrà di scena l’ottava giornata di campionato, il Derby d’Italia tra Inter e Juventus, partita fondamentale per motivi diversi per tutte e due le squadre ma con un obiettivo in comune, vincere. L’Inter di Mancini vuole rimanere incollata alle primissime posizioni, mentre la Juve vuole tornarci. Per capire meglio che tipo di partita andremo a vedere, la redazione di SuperNews ha contattato un ex illustre di entrambe le squadre, il tecnico Campione del Mondo nel 2006 Marcello Lippi. Queste le sue parole.

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La Juventus, al contrario dell’Inter, ha avuto un inizio di campionato complicato: la partita di domenica sarà già decisiva per la corsa scudetto? Quale delle due squadre vede favorita per la gara?
No, non credo che sia decisiva per lo scudetto, siamo solamente ad un impegno dell’ottava giornata di campionato e ci sono tante partite ancora. È chiaro però che ci sono dei presupposti psicologici importanti per chi vince. Per quanto riguarda l’Inter sarebbe una conferma del buon inizio di campionato e comunque poi sarebbero anche undici punti di vantaggio sulla Juventus. Per la Juve invece vincere vorrebbe dire ormai essere in netta ripresa, avendo ritrovato i suoi uomini migliori, e poter dire ancora la propria per il campionato. Questo è il significato, ma non è certamente decisiva a trenta partite al termine del campionato. Non penso ci siano favorite in questi incontri, sarà il Derby d’Italia e hanno il 50% di possibilità entrambe, indipendentemente da dove si gioca, sia in casa che fuori.

In molti sostengono che le cessioni di Pirlo, Vidal e Tevez abbiano indebolito la rosa della Juventus, secondo lei è cosi? Chi dei tre manca di più ai bianconeri?
La Juventus ha fatto un rinnovamento, uno voleva andare via, l’altro ha 38 anni e quindi ha pensato bene di rinnovarsi. È chiaro che aveva bisogno di tempo per cercare nuovi giocatori e piano piano li sta inserendo, ripeto c’è solo bisogno di tempo. Non so chi tra questi tre giocatori possa mancare di più, posso solamente dire che sono tutti e tre molto bravi, tre grandi giocatori che hanno fatto molto bene con questa maglia.

Da allenatore, quale sfida tra Inter e Juventus ricorda con maggiore gioia?
Ce ne sono state talmente tante, sempre partite importanti. Sia in Coppa che in Campionato davvero le sfide sono state molte, quindi diciamo che non ce n’è una in particolare.

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Un giocatore dell’Inter e uno della Juventus che domenica saranno decisivi?
Sinceramente non lo so, è una partita aperta, difficile soffermarsi su dei singoli.

Come ultima cosa, martedì l’Italia ha conquistato l’accesso a Euro 2016: dove può arrivare questa Nazionale?
Diciamo innanzitutto che dietro c’è un ottimo lavoro di Antonio, con tutte le difficoltà che ci sono e con pochi giocatori italiani, ma posso dire che sta creando un bel gruppo. Magari non ci sono giocatori con particolarissima capacità come in passato, però è un bel gruppo e l’Italia è sempre capace di vincere in qualsiasi tipo di situazione.

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