Esclusiva, Sebastiano Siviglia: “Al derby la Lazio avrà più voglia di riscattarsi ma attenzione all’attacco della Roma. Curve vuote? Perde il calcio”

Pubblicato il autore: Alessio Pompili Segui

Domenica alle ore 15 andrà di scena il derby capitolino Roma-Lazio, valido per il dodicesimo turno di campionato. Entrambe le squadre vengono da due sconfitte, con le due milanesi, che le hanno fatte scivolare in classifica. La Roma da prima adesso è terza, mentre la Lazio è addirittura scesa in settima posizione. Sarà quindi il derby del riscatto per entrambe e per entrare già in atmosfera la redazione di SuperNews ha contattato un ex delle due romane, Sebastiano Siviglia.

siviglia
Al di là delle due sconfitte con le milanesi nell’ultimo turno, secondo lei chi arriva meglio al derby e chi è la favorita?
La Lazio ha subito questa sconfitta, non proprio bella diciamo, contro il Milan. Ci si aspettava una partita con un altro piglio da parte della Lazio ma non è riuscita a fare una grande prestazione ed ha forse subito un po’ troppo la voglia di riscatto del Milan. Per quanto riguarda la Roma ha fatto una buona partita: alla pari con l’Inter, ha creato molte opportunità anche se poi alla fine ha perso. Penso che tutte e due si presentino un po’ sofferenti per queste due sconfitte ma con la grandissima voglia di ripartire, di rimettere di nuovo sul binario giusto quella che è un’annata con troppi alti e bassi. Tutte e due hanno la voglia di dimostrarsi all’atezza delle prime e sono convinto che entrambe le squadre dispongano delle armi giuste per vincere il derby. Tra le due, però, è forse la Lazio ad avere più voglia di rivalsa: la sconfitta con il Milan è stata una sconfitta sonora subita in casa e seguita alla debacle di bergamo, per questo i biancocelesti avranno una voglia particolare di rialzare la testa.

Da allenatore qual è, quali saranno le chiavi tattiche o i giocatori chiave della gara?
Sicuramente in attacco la Roma dispone di parecchie frecce da poter utilizzare soprattutto in contropiede. Le ripartenze della Roma sono efficaci: ha dei giocatori che nell’uno contro uno sono fortissimi e probabilmente punteranno molto su questo guardando anche al numero di gol che la Lazio ha subito fino a questo momento (18 gol ndr). La Lazio si deve ritrovare come squadra perché quando riesce a giocare in maniera compatta diventa micidiale per chiunque: se i biancocelesti dovessero ritrovare la compattezzadiventerebbe difficile per tutti giocarci contro. Allo stesso tempo penso che sarà una partita molto equilibrata, nella quale le squadre dovranno stare attente a quelli che sono gli attacchi, sia da una parte che dall’altra.

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Alla Roma mancheranno Pjanic e quasi sicuramente De Rossi. Quanto peseranno queste assenze per i giallorossi e quanto ne potrà beneficiare la Lazio?
Sono assenze importanti perché tolgono alla Roma due giocatori fondamentali. Pjanic è un uomo che ha fatto già vedere le sue capacità balistiche, un giocatore che ha risolto diverse partite da calcio piazzato: una perdita molto grave per la Roma visto anche l’ottimo stato di forma del bosniaco. De Rossi è un giocatore di grandissmo carisma e anche a livello tattico, sia a centrocampo che in difesa, ha dimostrato grande affidabilità. E’un trascinatore. Sicuramente mancherà qualcosa alla Roma ma molto dipenderà dall’interpretazione del match e dai sostituti di questi due campioni che sicuramente, vista la rosa giallorossa, saranno all’altezza.

Quali sono le ambizioni per il campionato di Roma e Lazio a suo parere?
La Roma punta sicuramente allo Scudetto in quanto è stata attrezzata con giocatori di un certo livello. I giallorossi hanno come obiettivo il campionato o al massimo di finire nelle prime due posizioni. Per quanto riguarda la Lazio, si è rinforzata con tanti giovani e di conseguenza raggiungere le posizioni alte, come quelle che permettono la qualificazione alla Champions League: sono ambizioni normali per una squadra che ha abituato a risultati prestigiosi come quelli dello scorso anno.

Vista anche l’assenza della Juventus, almeno per il momento, dalle prime posizioni della Serie A, secondo lei ha più possibilità la Roma di vincere lo scudetto o la Lazio di qualificarsi in Champions League?
Diciamo che comunque ancora è presto per poter giudicare perché sono convinto al cento per cento che i valori delle squadre attrezzate salteranno fuori alla lunga. Lo ha dimostrato il Milan, che qui a Roma contro la Lazio ha vinto giocando un’ottima partita e in parte ha smentito il brutto inizio di stagione, dimostrando quindi di essere una squadra con dei valori importanti. Squadre come il Napoli, la Roma, la Lazio, il Milan, l’Inter, la Juve e la cenerentola che in questo caso è la Fiorentina, stanno dimostrando di avere qualcosa in più rispetto alle altre, quindi probabilmente alla fine se la giocheranno da marzo in poi.

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Cosa ne pensa della situazione Curve di entrambe le tifoserie?
Non entro in merito delle decisioni che prendono le Curve perché non conosco bene l’argomento e non lo giudico. Un derby senza le Curve però perde l’atmosfera, perde l’attesa: l’essenza del derby di Roma, non solo per chi scende in campo, ma per tutto il popolo di Roma, per la gente. Non vedere le Curve che sono l’anima delle squadre, fa quasi strano. Perde lo spettacolo e perde il calcio. Mi auguro si possano trovare le migliori soluzioni affinché le tifoserie possano andare allo stadio e sostenere sempre la propria squadra. Penso tuttavia che alla fine il sostegno non mancherà, perché conosco bene il popolo romano e so che non mollerà la propria squadra e sicuramente il loro sostegno sarà sempre presente.

Qual è il derby che ricorda con maggior piacere?
È sicuramente quello del 2006, dove ci fu una partita fantastica compiuta da noi (Lazio ndr), davvero qualcosa di notevole. Fu una partita perfetta da parte nostra, dove battemmo per 3-0 un avversario all’epoca quotatissimo.

Cosa c’è nel futuro di Sebastiano Siviglia?
Per quanto mi riguarda sono in attesa di sviluppi, nel senso che adesso sto facendo dei corsi di aggiornamento per continuare il mio percorso e la mia crescita. Sto lavorando su nuove metodologie di lavoro, per prepararmi al meglio e in modo tale da conoscere e avere spunti sul lavoro e per valutare nuove opportunità. Ci sono stati dei contatti però aspetto l’opportunità giusta, quella che mi dia una possibilità valida.

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