Esclusiva, Giacomo Tedesco: “Tifo Salernitana contro il Cagliari ma i sardi sono di un’altra categoria”

Pubblicato il autore: Alessio Pompili Segui

Turno infrasettimanale per la Serie B e penultima partita dell’anno prima di quella che chiuderà ufficialmente il 2015 nel prossimo weekend. Salernitana e Cagliari saranno le due squadre a scendere in campo nel posticipo di questo ventesimo turno di campionato, domani alle 13:00 allo stadio Arechi quando la squadra di Torrente proverà a contrastare lo strapotere dei sardi. In occasione del match la redazione di SuperNews ha contattato una vecchia conoscenza dei padroni di casa, Giacomo Tedesco, che ha parlato delle difficoltà della sfida per la sua ex squadra e della serie cadetta in generale.

tedescogiacomo
Per la Salernitana c’è ad attenderla una sfida durissima contro il Cagliari. Quante speranze ha la squadra di Vincenzo Torrente di strappare qualche punto?
La Salernitana forse in queste partite si può esaltare perché il pubblico, per come lo conosco io, sarà il dodicesimo uomo in campo per una squadra che al momento ne ha un gran bisogno in quanto non sta attraversando un buon periodo. Mi auguro da ex che la Salernitana possa raggiungere la vittoria come tutta la città si aspetta, ma sappiamo anche che il Cagliari per questa categoria è sprecato perché sta dimostrando di essere di passaggio in questa Serie B. Bisogna stare attenti non solo ai singoli ma a tutta la squadra perché conosco il mister dei sardi che ho affrontato anche con l’Avellino e sta dimostrando di saperci fare.

Nelle ultime 14 partite la Salernitana ne ha vinte solo due (contro Ascoli e Novara ndr), mentre ne ha perse sei e pareggiate altrettante. Come spiega questa astinenza da vittorie?
Secondo me ha anche un buon organico e non so spiegarmi come abbia fatto soltanto due vittorie negli ultimi due mesi circa. La squadra è stata ben creata e anche se le difficoltà ci sono devono essere affrontate sempre al massimo anche perché quando vedi quella curva, quello stadio sempre pieno, fa piacere.

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Prima dell’inizio del campionato il Cagliari sembrava dovesse dominare questa Serie B. Questo per ora non è accaduto per demeriti della squadra sarda o per i meriti degli altri?
Il campionato di Serie B è sempre difficile però credo che alla lunga lo vincerà facilmente il Cagliari perché ha una rosa competitiva e alla fine lo farà suo senza problemi.

Secondo lei invece la Salernitana quante speranze ha di salvarsi?
Tante, tante perché c’è sempre voglia in città dopo tanti anni di rincorsa a questa serie, anche se secondo me all’inizio si poteva forse anche pensare alla zona play-off. Adesso invece bisogna pensare a salvare la serie cadetta e speriamo che per la città, per la gente e per la società questo possa avvenire senza tanti affanni. Quello che si augura la città è un campionato tranquillo.

Qual è la squadra chel’ha impressionata maggiormente fino ad adesso?
Ci sono tante squadre, come lo Spezia che ha un buon organico con gente che ha fatto per tanti anni la Serie A, c’è il Bari supportato da una grande città. È un campionato bello, mi auguro che il Trapani possa salire e possa ambire a qualcosa in più anche se il campionato è difficile e bisogna vivere giornata per giornata.

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I passaggi del turno in Coppa Italia di Alessandria e Spezia stanno a significare qualcosa per questa Serie B, come un’innalzamento generale del livello qualitativo delle squadre?
Sì, sta salendo perché è normale che i giovani crescono. All’inizio nei primi anni si è fatta un po’ di fatica però adesso quei giovani che due tre anni fa diciamo avevano abbassato il livello, adesso lo stanno alzando di nuovo perché prendono giustamente fiducia dei loro mezzi e anche le società possono investire di più perché hanno visto che questi giovani sono validi e promettono bene. Il vivaio italiano è importante ed è normale che nei prossimi anni il livello si alzerà ancora di più. Bisogna dare fiducia perché i giovani talenti ci sono in Italia, possiamo dire che la Serie B fa e farà da cavia alla Serie A, un palcoscenico importante per giovani che da altre parti non trovano spazio. Mi auguro solo che un giorno queste stesse azioni possano essere ripetute anche in Serie A in quanto c’è bisogno di giocatori italiani

A parte il Cagliari super-favorita, quali sono le squadre che secondo lei alla fine otterranno la promozione in Serie A?
Ce ne sono tante ma quella sicura di salire secondo me è il Cagliari. Dietro poi ce ne sono tante che lotteranno, come il Brescia che con Boscaglia ha ritrovato l’entusiasmo e la voglia proponendo anche un buon calcio. Ci sono sei sette squadre che possono ambire e lottare alla promozione ma per me il Cagliari resta un caso a parte.

La rivedremo presto in panchina?
Dopo l’esperienza di Reggio Calabria con un miracolo sono in attesa e mi auguro che possa arrivare una squadra che abbia fiducia per continuare questo meraviglioso lavoro, che per quel poco che ho fatto è davvero molto affascinante. Ho avuto qualche contatto ma nulla di particolare.

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