Esclusiva, Luca Marchegiani: “Contro il Napoli è difficile ma la Lazio può dire la sua. Higuain straordinario, Anderson deve diventare un trascinatore”

Pubblicato il autore: Alessio Pompili Segui

La ventitreesima giornata di campionato offre un big match importante, come quello tra Lazio e Napoli in programma domani sera all’Olimpico. Le due squadre si affrontano cercando di raggiungere obiettivi diversi e di diversa importanza. Il Napoli a questo punto della stagione non può più nascondersi e nonostante Sarri continui a mantenere i toni bassi, lo scudetto non è un utopia bensì il traguardo principale. La Lazio non naviga in buone acque e il mancato accesso in Europa quest’anno sarebbe un vero flop. L’ex biancoceleste Luca Marchegiani ha parlato con la redazione di SuperNews proprio della sfida di domani tra Lazio e Napoli, soffermandosi sia sugli aspetti tattici sia sugli obiettivi dei due club.

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Lazio-Napoli. I partenopei partono favoriti ma secondo lei come può la Lazio contrastare efficacemente una squadra così in salute come quella di Sarri?
Affrontare il Napoli in questo momento è difficile, è difficile per chiunque e quindi lo sarà anche per la Lazio perché parliamo di una squadra che gioca su intensità altissime, dispone di tanta qualità tecnica e ha un giocatore, Higuain, che è straordinario, tutti motivi per cui è difficile affrontare il Napoli adesso. La Lazio deve cercare di non subire il pressing degli azzurri e anche se è complicato è nelle sue capacità perché comunque la squadra di Pioli ha un alto potenziale tecnico rispetto ad altre squadre di Serie A. Cercare quindi di non subire il pressing e di non concedere spazi, specialmente a due giocatori, Insigne e Higuain che sono quelli in grado di accendere il Napoli con giocate individuali: uno con dribbling e la capacità di puntare l’avversario e l’altro perché come gli concedi mezzo metro quest’anno ti fa gol.

Il Napoli ha Higuain, mentre nell’attacco della Lazio sembra esserci un po’ di confusione. Qual è il primo nome che le viene in mente se le parlo del reparto offensivo biancoceleste?
Il primo nome che mi viene in mente è quello di Klose che comunque è un giocatore che per caratteristiche tecniche avrebbe dovuto essere il punto di riferimento della squadra. Non è così quest’anno e non lo è stato nemmeno l’anno scorso. Parliamo di un giocatore che ha difficoltà ad esprimersi con continuità su alti livelli, un po’ probabilmente per motivi di carta d’identità, un po’ perché non sta vivendo una stagione straordinaria. Per il resto Matri e Djordjevic sono due ottimi giocatori con caratteristiche diverse.

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Magari ci si aspettava di più da Keita e Felipe Anderson?
Non lo so. Keita ha giocato poco e quando ha giocato ha giocato bene, Felipe Anderson ha giocato di più e forse non è riuscito ad esprimersi sui livelli della scorsa stagione. Secondo me è un giocatore che deve crescere un pochino dal punto di vista della personalità, deve riuscire ad essere più trainante rispetto agli alti e bassi che può avere la squadra. Un giocatore dalle sue caratteristiche tecniche, delle sue potenzialità deve essere più trascinatore rispetto a quello che riesce. Però insomma, stiamo parlando di un ragazzo giovane che ha tempo per crescere e per trovare quella continuità che quest’anno non c’è stata, o meglio c’è stata solo un paio di mesi l’anno scorso. E la continuità e fondamentale per prendere quel ruolo di trascinatore che la Lazio quest’anno gli ha imposto e che lui ancora probabilmente non è in grado di sostenere.

Il 4-3-3 è il modulo che entrambe le squadre prediligono. Non crede che la Lazio, vista anche la pesante assenza di Biglia, dovrebbe puntare più sul centrocampo e magari inserire qualche uomo in più in quel reparto?
Cominciamo col dire che l’assenza di Biglia è grave per quanto riguarda la costruzione del gioco perché è l’unico regista che Pioli ha disposizione nella rosa, con la tecnica e i tempi di gioco per muovere la squadra. Per quanto riguarda la partita di domani io non credo che sia quello il problema. Il problema è mantenere l’intensità del Napoli perciò non penso che la Lazio debba cambiare fisionomia per una partita comunque delicata ma che si può giocare con le sue qualità. Al di là dei moduli quello che deve mettere in campo è grande intensità e coraggio nello sviluppo del gioco offensivo. Nonostante la partita d’andata sia stata a senso unico, secondo me però il Napoli teme la Lazio perché sa che ha le qualità tecniche per poter creare qualche problema.

Buffon recentemente ha detto che Reina è uno dei punti di forza del Napoli, sia per doti tecniche sia per il grande carisma che lo rende perfetto all’ambiente napoletano. Qual è il suo giudizio sul portiere spagnolo?
Il fatto che l’abbia detto Buffon non fa altro che certificare una sensazione e un’idea che abbiamo tutti. Reina è un portiere straordinario, di livello internazionale ed è vero, sicuramente ha una grande personalità e trasmette sicurezza alla squadra. Ha anche delle caratteristiche particolarmente adatte al gioco di Sarri e le sta mettendo in mostra. Poi qualche errore lo fa anche lui ma al di là dei gol presi che comunque sono pochi, quello che risalta è sempre una grande sicurezza e la squadra aveva bisogno di questo dopo un’annata come quella dell’anno scorso che non è stata molto fortunata dal punto di vista dei portieri.

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Un voto al mercato invernale del Napoli e a quello della Lazio? Magari i tifosi, in particolare quelli biancocelesti, si aspettavano qualcosa in più, soprattutto in difesa.
Non è che abbiano fatto questo gran mercato. Mi è sembrato per entrambe le squadre un mercato di puntellamento. Ma probabilmente nessuna delle due aveva bisogno di colpi alla Eder. Chiaramente sono due discorsi diversi. Per quanto riguarda il Napoli, a mio avviso, prevale anche il timore e la paura di toccare un giocattolo che sta funzionando in una maniera perfetta, perciò è rischioso intervenire a stagione in corso in una stagione che è perfetta, perché la stagione del Napoli è una stagione perfetta. Infatti sono stati presi giocatori per la panchina e di prospettiva per quanto riguarda Grassi. Per quanto riguarda la Lazio io credo che, al di là delle possibilità di poter intervenire sul mercato che io non conosco, probabilmente i buoni risultati dell’ultimo mese hanno fatto tornare un po’ di fiducia sulla squadra e sul gruppo che Pioli ha a disposizione. Perciò mi sembra in linea con quelli che sono stati i risultati dell’ultimo mese. Poi non lo so se serviva qualcosa in più o qualcosa di diverso, però voglio dire, la Lazio è una squadra comunque in ripresa rispetto al brutto inizio di stagione.

Quante sono le chance scudetto del Napoli? Quante invece le possibilità della Lazio di entrare in Europa?
Le chance di scudetto del Napoli sono tante, nel senso che in questo momento mi sembra una lotta a due poi è chiaro che quando si ha a che fare con la Juventus e soprattutto la Juventus di questo momento ti viene un po’ la voglia di dire che la Juve possa essere favorita, perché comunque è più abituata ed è una squadra che ha ripreso consapevolezza della sua forza che la fa assomigliare tantissimo alla Juve degli ultimi anni. Però devo dire che in questo momento le percentuali scudetto si divino a metà, 50 e 50. Per quanto riguarda la Lazio in Europa, non lo so. Quest’anno è difficile arrivare in Europa perché le squadre sono tante e soprattutto sono tornate squadre che negli anni scorsi avevano fallito, tipo Inter e Milan, poi con problemi, momenti e con risultati altalenanti, però secondo me hanno qualcosa in più della Lazio dal punto di vista della rosa. Se la Lazio riuscirà a riprendere, non tanto sotto l’aspetto dei risultati quanto sotto quello della capacità di essere squadra, se riuscirà a tornare quella dell’anno scorso non si deve precludere nessuno obiettivo perché comunque è una squadra attrezzata per arrivare in Europa. Però ci vorrà veramente la migliore Lazio perché quest’anno il Milan è forte, così come l’Inter, in generale tutte le concorrenti sono molto competitive.

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