Lazio Candreva. A proposito di Oscar: “Salvate il soldato Antonio”

Pubblicato il autore: Carmine Errico Segui

Lazio Candreva

Lazio Candreva: Antonio come DiCaprio, merita l’Oscar

Terminata da poco la ‘Notte degli Oscar 2016’ con, finalmente, la vittoria di Leonardo DiCaprio come miglior attore protagonista, gli applausi del pubblico e della stampa sono tutti per lui. Tutti per il ‘Redivivo’ attore che ha portato a casa una statuetta che probabilmente meritava per altri film. Film emozionanti in cui ha sempre dato tutto, ma che per motivi vari non hanno ricevuto il tanto ambito premio. Parliamo di una stella del panorama cinematografico internazionale che nel suo discorso non è stato banale, ma umile: ha ringraziato tutti e posto l’attenzione su altri problemi come il surriscaldamento globale. In lui nessun accenno di rabbia per le statuette non vinte e per gli sfottò sui social che francamente hanno stancato. Spostiamo il discorso sul piano calcistico, immergiamolo nel mondo biancoceleste, e poniamo l’attenzione su due parole chiave: Lazio Candreva. Si perché Candreva somiglia un po’ a DiCaprio. Gli somiglia perché è sempre stato sottovalutato, mai è stato premiato appieno per quello che meritava: DiCaprio meritava l’Oscar per altre performance ma gli è stato “scippato”. L’Oscar per Candreva era la Champions quest’anno, sfuggita allo spareggio. L’Oscar per Candreva era la fascia di capitano della Lazio e anche quella gli è stata scippata. Somiglia a Di Caprio perché se il biondo attore ha pagato lo scotto del Titanic (si è pensato a lui per troppi anni sempre e solo come ‘Jack’, il protagonista del film), Candreva ha pagato per troppo tempo lo scotto di essere stato etichettato come un tifoso della Roma. Ma lui, così come l’attore, ha sudato in campo, ha messo il cuore in ogni interpretazione, in ogni partita per far capire a tutti quanto tenesse alla maglia. Eppure Candreva l’Oscar non l’ha vinto ancora, il premio come ‘grande giocatore della Lazio’. Allora non commettiamo lo stesso errore: Lazio Candreva è un binomio vincente come Oscar DiCaprio. È la sua storia, sono i suoi ‘numeri’ a parlare al suo posto… Vediamoli

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Lazio Candreva: numeri da Oscar

E allora, se la Lazio non può di certo essere candidata a miglior film della stagione, Candreva può essere candidato al premio di miglior attore protagonista di questa squadra. I numeri, dicevamo, parlano per lui: 181 presenze con la maglia biancoceleste, 42 gol e 45 assist. Tutto questo dal gennaio 2012. Ma vediamo anche la crescita di questi numeri anno per anno:
Nel 2012: 15 presenze, 3 gol, 1 assist
2012-13: 49 presenze,  7 gol, 13 assist
2013-14: 44 presenze, 12 gol, 10 assist
2014-15: 38 presenze, 11 gol, 15 assist
2015-16: 33 presenza,  9 gol,    4 assist

Numeri che testimoniano ancora una volta il legame indissolubile Lazio Candreva.

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Lazio Candreva: cuore e passione da Oscar

In una lunga intervista rilasciata alla Rai qualche tempo fa Antonio Candreva racconta la sua storia con la Lazio. E racconta dei fischi ricevuti appena arrivato in squadra perché sarebbe stato un tifoso della Roma… E racconta la voglia di andarsene subito perché non puoi entrare in campo ed essere fischiato ‘a prescindere’. Nelle sue parole c’era rassegnazione: “L’unica cosa alla quale ho pensato era: “non posso farci nulla, stringo i denti per 3-4 mesi fino al termine della stagione e poi cambio squadra”. Ma furono solo i primi pensieri quelli. Poi stinse i denti per davvero ma non per lasciare la squadra a giugno, ma per conquistare i tifosi. Provate a mettervi nei suoi panni: arrivare a 24 anni alla Lazio, la squadra che avrebbe potuto sancire la sua crescita dopo qualche stagione tribolata, sentire l’Olimpico che ti fischia ogni volta che tocchi palla… Non può essere facile. È come DiCaprio che dopo il Titanic ha provato a mostrare a tutti di essere fatto di un’altra pasta: lo fa con “The Beach” e viene sottovalutato, lo fa con “Gangs of New York” e poi con “Vieni a prendermi”. Ma non basta e allora ecco “The Aviator” e finalmente iniziano un po’ a prenderlo più seriamente, ma siamo nel 2004, 7 anni dopo il Titanic. E da lì emerge sempre più fino ad arrivare alla vittoria di ieri. Ecco, Candreva va salvato, va salvaguardato. Non si deve correre il rischio di dimenticare come ha scalato posizioni nei cuori dei tifosi biancocelesti: con sudore, passione e con la sua generosità. E con i tre gol messi a segno in quei mesi iniziali difficili. Poi sboccia l’amore, un sentimento che esplode con il gol contro il Milan e sopratutto per quello contro la Roma nel derby dell’undici novembre 2012. E da lì è una crescita continua. Eppure appena la Lazio va male, qualcosa cambia: i giornalisti e i tifosi infervorati dalla stampa, cominciano subito a prendersela con lui: “Troppo egoista”, “abulico”, “gioca senza voglia”, “è chiaro che vuole andarsene” etc… . E la storia si sta ripetendo in questa stagione

Lazio Candreva: “Salvate il soldato Antonio”

E adesso lasciamo DiCaprio, ma restiamo in ambito cinematografico e nel binomio Lazio Candreva, solo perché gli Oscar 2016 sono la notizia del giorno. Ricordate un gran film che vinse 5 Oscar nel 1999? Si chiamava ‘Salvate il soldato Ryan”. La storia, molto in breve, parlava dello sbarco in Normandia e della necessità del capitano Miller, interpretato da Tom Hanks, che aveva la missione di salvare il soldato ‘Ryan’. Ecco ora è quello che tutti i tifosi della Lazio dovrebbero fare: salvare il soldato Antonio Candreva, salvare il giocatore più forte di questa Lazio, salvare chi può anche essere un po’ troppo egoista in campo ma che mette sempre il cuore in campo, salvare chi dovrebbe essere il capitano di questa Lazio. Salvare chi ha la marcia in più per riportare la Lazio negli Oscar del calcio: nella Champions League. Purtroppo alle volte le cose si ripetono: qualche mese fa la stampa biancoceleste ha deciso abbastanza inspiegabilmente, portando  dalla loro parte anche molti tifosi, di dare a Candreva (ovviamente oltre a Lotito e Tare) la colpa di questa Lazio che non va. Il rischio che si sta correndo è davvero grandissimo, forse non tutti se ne rendono conto: distruggere un giocatore e poi pentirsene. Ma quel poi potrebbe essere fin troppo vicino perché Candreva ha tanto mercato, piace a tante BIG d’Europa non solo italiane. Tutto il mondo biancoceleste potrebbe ritrovarsi a giugno senza l’uomo più forte, ‘costretto’ ad approdare ad altri lidi. E allora tutti si pentiranno di questa caccia mediatica fatta in questi mesi all’uomo che potrebbe essere il simbolo della Lazio, al calciatore che potrebbe portare la Lazio in Champions, se assistito ovviamente anche da scelte di mercato giuste. Perché DiCaprio ha aspettato tanti anni prima di vincere un Oscar e lo meritava prima, come Candreva. Antonio merita oggi l’Oscar, il mondo biancoceleste, non lo faccia scappare via. Non corra il rischio di pentirsi  un domani dei comportamenti messi in atto oggi… Salvate il soldato Antonio: il binomio Lazio Candreva non deve rompersi. Non è ancora troppo tardi, le nomination agli Oscar 2017 non sono ancora state fatte…

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