Fiorentina: seconda sfida cruciale in chiave Champions

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui

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Dopo l’amara e pesante sconfitta di Londra ci si attendeva una reazione dalla Fiorentina, attesa da una gara piuttosto difficile: al Franchi infatti scendeva il Napoli di Sarri, desideroso di vittoria stante l’affermazione della Juventus allo Stadium contro l’Inter. I viola non solo non hanno piegato la testa di fronte al più quotato avversario (che vinse 2-1 nella gara di andata), ma hanno anche rischiato di vincere in alcuni tratti: le traverse di Kalinic e Tello parlando da sole. Certo, ci è voluto uno strepitoso Tatarusanu che nella ripresa ha fatto i miracoli (proprio nel periodo in cui si parla di un possibile nuovo portiere a partire dalla prossima stagione) dicendo di no ad una conclusione a botta sicura dello spauracchio Higuain. L’ex Real ha fatto il suo dovere lunedì sera, ma non ha inciso come tutti si aspettavano: questo merito anche della retroguardia viola. La Fiorentina si rammarica per le occasioni sprecate e il punto serve a poco per le ambizioni di entrambe: è però un’iniezione di fiducia e una rivalsa per chi pensava che la squadra gigliata fosse in debito d’ossigeno ed ormai perduta. Nel 1998-99, quando la squadra, allora allenata da Giovanni Trapattoni, era in testa alla classifica, molti vaticinavano la breve durata: eppure, anche dopo la perdita della vetta, non ci fu quel disastro. E anche con Sousa molti pensavano che la sua squadra sarebbe crollata: così non è stato. Ci è voluto coraggio per tenere fuori Ilicic e Bernardeschi, eppure la gara di ieri gli ha dato ragione. Il rumore delle traverse colpite echeggia ancora nella mente e soprattutto nelle orecchie dei tifosi viola, ma le occasioni dei partenopei hanno bilanciato il tutto. Ora però non c’è proprio tempo di rammaricarsi: venerdì sera c’è una sfida importantissima in chiave Champions: inutile pensare al passato e a come sarebbe la classifica oggi con due punti in più. Bisogna andare all’Olimpico, a casa di una Roma che non perde dal 24 gennaio e tra le mura amiche ha perso una sola volta, contro l’Atalanta a novembre. E’ possibile che la testa dei giallorossi sia all’impegno (peraltro molto proibitivo) di Champions contro il Real Madrid, ma è possibile che proprio per questo dia il massimo per riottenere il pass per la stagione successiva: quanto meno il pass per i preliminari. La squadra di Spalletti ha vinto le ultime sei partite, conta su un El Shaarawy rigenerato, un Salah tornato ai massimi livelli ed un’ottima difesa, stante le sole tre reti subite nelle ultime cinque gare, corredate da ben 15 reti segnate. Il risultato sembrerebbe già scritto, ma la prestazione della Fiorentina della gara contro i partenopei attesta che comunque i viola non partiranno già battuti: e chissà che non ci sia una sorpresa. Nella scorsa stagione la Roma sembrava dovesse surclassare i viola sia in Europa League sia in Coppa Italia: le perse entrambe e senza segnare mai. Adesso è necessario combattere fino all’ultimo, scendendo magari all’Olimpico senza pensare che sarà l’ultima spiaggia in chiave Champions: le due compagini sono entrambe a quota 53: e venerdì vedremo un bello spettacolo. La caccia all’Europa che conta inizia proprio adesso.

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MASSIMILIANO GRANATO

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