Serie A: come è cambiata la classifica rispetto ad un anno fa

Pubblicato il autore: antoniopilato Segui
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Il campionato di Serie A è giunto alla ventottesima giornata e dunque le gerarchie sono ormai ben delineate sia per quanto concerne la parte alta della classifica, sia per quanto riguarda la lotta per non retrocedere.

Juventus, Napoli e Roma sembrano avviate verso i primi tre posti, mentre Fiorentina, Inter, Milan e Sassuolo si giocano i restanti posti in Europa. In fondo già quasi spacciate l’Hellas Verona e il Carpi, mentre il Frosinone si è portato ad appena ad un punto dal Palermo quartultimo.
Facendo un parallelo con lo scorso campionato l’unica certezza è il primato dei bianconeri, che a differenza del torneo 2014/2015 hanno tre punti in meno (64-67).
Il Napoli secondo della classe è invece a quota 61 ed è la squadra con il surplus maggiore rispetto al passato campionato. Addirittura +14 per i partenopei di mister Sarri e possibilità concreta di contendere il titolo alla Juve fino all’ultimo. Tutta un’altra storia rispetto alla gestione Benitez, in cui Higuain e compagni dopo 28 gare disputate erano quinti e lontani dalla zona Champions League.
L’altra formazione con un saldo all’attivo così ampio, è l’Inter. Certo le possibilità di terzo posto sono diminuite drasticamente, però l’anno scorso di questi tempi il torneo della beneamata era pressoché concluso, vista l’eccessiva distanza dalle coppe.
Da sottolineare il netto passo in avanti del Sassuolo, capace di mettere insieme ben dodici punti in più. I neroverdi sono passati da una salvezza tranquilla alla possibilità di potersi qualificare all’Europa League (sarebbe la prima volta nella storia).
Bene anche il Milan, che con Mihajlovic al timone fa registrare un +9 non affatto male. Ciò al momento non basta per l’Europa dei grandi, obiettivo dichiarato da parte del club rossonero.
Tra le altre grandi, può sorridere la Fiorentina. La cura Sousa ha portato ad un bel miglioramento (+7), anche se c’è da verificare il contraccolpo derivante dalla pesante sconfitta nella partita con la Roma.
E a proposito dei giallorossi, nonostante qualche e alto e basso di troppo la differenza è di tre punti a favore, a conferma del buon lavoro del subentrato Spalletti.
Passando alle note dolenti, Lazio e Sampdoria, sono le delusioni maggiori. Biancocelesti lontani anni luce dai fasti di dodici mesi fa e con 12 punti in meno. Peggiore è la situazione dei blucerchiati, addirittura a -17 (48-31).

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