Esclusiva, Damiano Tommasi: “Il caso Conte? Una cosa mai accaduta”

Pubblicato il autore: Alessio Pompili Segui

Il Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori Damiano Tommasi è stato intervistato dalla redazione di SuperNews che gli ha posto domande sul campionato, sulla violenza nel calcio tornata a colpire nel prepartita di Palermo-Lazio, sul caso Totti e sulla Nazionale di Antonio Conte pronto a lasciare dopo Euro 2016.

Damiano Tommasi

Sei giornate alla fine del campionato. Il Napoli insegue la Juve, la Roma rincorre i partenopei e l’Inter non molla i giallorossi. Come si concluderanno corsa scudetto e corsa Champions?
Sicuramente queste squadre si giocheranno la posta in palio fino alla fine anche se la Juventus ha la strada spianata verso il quinto scudetto consecutivo. Forse un po’ più aperta è la corsa per la Champions League però credo che le prime tre squadre siano definite, forse con qualche cambiamento nell’ordine di arrivo che può avvenire tra la seconda e la terza. Per quanto riguarda la Juventus tutti ne conosciamo la mentalità, un elemento che può diventare determinante ai fini della classifica arrivati a questo punto.

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Al contrario, nelle zone basse della classifica Carpi, Frosinone e Palermo si giocano la permanenza in A. Proprio i rosanero di Zamparini hanno cambiato allenatore per l’ennesima volta in stagione. Quanto possono essere realmente redditizi tutti questi cambi nella guida tecnica?
Diciamo che la classifica parla da sola. Nel calcio ci si dimentica ogni tanto che è uno sport di squadra e che per costruire una squadra serve tempo. Sicuramente la figura dell’allenatore è importante e le squadre che sono davanti stanno cercando di costruire un progetto di alto livello.

A Roma tiene banco il caso Totti. Lei lo ha conosciuto, ci ha giocato insieme e ci ha vinto uno scudetto. Davvero può esistere un Totti lontano da Roma? Come lo vedrebbe invece nelle vesti da allenatore?
Da fuori è difficile commentare la situazione che si è creata. Francesco rimarrà legato alla Roma ma dall’esterno non possiamo esprimerci, il rapporto tra lui e il presidente Pallotta è diretto quindi si troverà una soluzione. Credo che però adesso Francesco stia pensando a sé e a come continuare come calciatore anche se ci sono alcuni ex giocatori che non pensavano potessero finire in panchina e che invece stanno facendo benissimo.

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Dopo i fatti di Palermo-Lazio è tornata la violenza nel calcio, anche se i tafferugli sono avvenuti fuori dallo stadio. Possibile che ancora non si trovi una soluzione a questi episodi?
Questa è una di quelle situazioni sulla quale noi come Associazione Calciatori stiamo riflettendo e anche quest’anno ospiteremo il report “Calciatori sotto Tiro” perché la violenza nel calcio continua a manifestarsi anche in altre forme come ad esempio gli episodi di minacce ai danni dei giocatori del Foggia, della Pro Patria e di altre realtà.

Circa un mese fa Antonio Conte ha annunciato il suo addio dalla Nazionale dopo Euro2016. Poteva essere gestita meglio questa situazione da Tavecchio, soprattutto dal punto di vista della comunicazione?
Anche qui bisognerebbe commentare da fuori. Sicuramente andare all’Europeo in queste condizioni è una situazione nuova, che non si era mai verificata. È anche vero che l’avventura di Conte in Nazionale era già iniziata con tanti paletti e tanti condizionamenti. Poi è difficile commentare quando si è tifosi della Nazionale e quando si spera che la squadra ottenga il massimo da ogni competizione.

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