Fiorentina-Juventus: una sfida per risorgere

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui

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Questa sera andrà di scena quella che è per i tifosi fiorentini ” la partita “. Arriva però purtroppo in un momento di grande appannamento della squadra viola, che è ritornata nel tunnel dopo aver visto la luce dopo la vittoria contro il Sassuolo. L’impressione è che molti giocatori viola non vedano l’ora del fatidico rompete le righe, dopo un girone di ritorno decisamente sotto tono,che ha finito per coinvolgere molti giocatori che potevano incidere molto: da Borja Valero, a Rodriguez, si sono fatti coinvolgere, come peraltro un allenatore preparato come Paulo Sousa che ha ammesso il periodo in cui aveva perso la grinta. Di fronte c’è una Juventus schiaccia sassi, che nelle ultime due gare ha messo a segno ben sette reti senza subirne alcuna: un mostro quindi, che aggredisce l’avversario senza lasciargli scampo: a parole sembra una partita già scritta. Ma questa però rappresenta un’occasione d’oro per la Fiorentina per tirarsi su, per dimostrare che non è ancora finita, per un riscatto prima della fine del campionato: lo sconforto c’è, ed è grande, per tanti punti persi per strada contro avversari tutto sommato abbordabili. La grande squadra che nell’ottobre del 2013 sconfisse la Juventus per 4-2 dopo un iniziale 0-2, pare essere lontana dieci anni e non quasi tre come dice la storia. Questa volta il colombiano Cuadrado sarà dall’altra parte, come peraltro Neto, anche se quest’ultimo è in infermeria. Il tecnico portoghese opterà per un 3-4-2-1, con l’unica punta Kalinic supportata da Ilicic e Borja Valero: basterà? Il clima è testo e piuttosto caldo: l’ultima sfida contro una big riserva proprio l’appuntamento di prestigio contro quella squadra che, 99 su 100, vincerà il campionato e per la quinta volta di fila. C’era addirittura il rischio che i bianconeri festeggiassero a Firenze il titolo, ma dovranno comunque aspettare l’esito di Roma-Napoli che si giocherà domani sera alle ore 15: sarebbe stato uno smacco eccessivo per il popolo viola, che tante delusioni ha dovuto subire. Allegri risponde con un 3-5-2, schierando davanti la coppia Morata-Dybala: proprio l’argentino è stato protagonista nel 3-0 contro la Lazio ed è molto carico. Sarà utile per la Fiorentina non chiudersi in difesa ma neanche sporgersi troppo in avanti subito, onde evitare di sottoporsi al forcing ed al contropiede avversario. Guardando indietro, la Fiorentina ha vinto due volte a domicilio contro la Vecchia Signora: prima del fatidico 4-2 del 2013 bisogna andare indietro addirittura alla stagione 1998-99, quando una rete di Batistuta decise la gara, che si svolse nel dicembre 1998: allenatore era un certo Giovanni Trapattoni ed aveva a sua disposizione gente come Manuel Rui Costa, Moreno Torricelli, Oliveira ed Edmundo. Da ricordare anche il 2-1 del 1988-89 con il gol di Borgonovo all’ultimo minuto (allenatore Eriksson) o il pirotecnico 3-3 della stagione 83-84: allenatore era Picchio De Sisti e protagonisti furono Antognoni e Bertoni, quest’ultimo con una doppietta. Tanti ricordi insomma, per una classica del calcio italiano, non alla pari di un derby, ma una gara sentitissima.
Il popolo viola spera in un miracolo, o per meglio dire, in un’impresa: ad ogni modo bisognerà lottare e sudare dal primo all’ultimo minuto.
MASSIMILIANO GRANATO

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