Calciomercato Roma, le 3 fasi: dal fairplay finanziario alla “ciliegina”…

Pubblicato il autore: Livio Cellucci Segui
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La stagione si è conclusa discretamente per la Roma: il terzo posto finale in campionato con cui ha chiuso la squadra di Spalletti non è certo un risultato da stropicciarsi gli occhi (visti i preliminari di Champions a cui sarà costretta già a metà agosto la squadra giallorossa), ma insomma, per come si era compromessa la situazione tra dicembre e gennaio, alla fine l’obiettivo minimo stagionale è stato raggiunto, con l’ingresso della Roma in zona-Champions. Merito certamente della grande risalita compiuta da Luciano Spalletti e del bel gioco ritrovato, ma merito anche del contributo preziosissimo dato anche da Francesco Totti che, alla ”veneranda” età di 39 anni e mezzo, ha dimostrato sul campo di poter ancora dare lezioni dalle parti di Trigoria e non solo, collezionando goal ed assist fondamentali per la corsa europea della Roma. Ecco allora che in questi giorni molto si stanno attivando a livello societario per fare in modo che il nodo-rinnovo venga definitivamente sciolto, con esito positivo e gioia per entrambe le parti. Se però per Totti la questione contrattuale dovrebbe finalmente vedere un felice e risolutivo sbocco nei prossimi giorni, per quanto riguarda il resto del mercato della Roma, la faccenda è un tantino più complessa. La società giallorossa ha infatti diverse esigenze da tenere a bada e la più urgente e senza possibilità di deroga riguarda la faccenda spinosa del fairplay finanziario. Ecco che allora possiamo tranquillamente parlare di 3 fasi nella tempistica e nel modo di agire della Roma sul mercato.
La fase 1 riguarda per l’appunto il dolente tasto della situazione economica: la Roma deve rispettare gli impegni presi con l’Uefa in tema di fairplay finanziario, il che vuol dire che la società di Pallotta, Baldissoni e company ha un urgente bisogno, per far quadrare i conti, di trovare 30 milioni di liquidità entro il prossimo 30 giugno. E come fare pronta cassa in così poco tempo? Elementare, Watson: con le cessioni di alcuni pezzi pregiati della squadra. Ecco allora che la fase 1 del calciomercato della Roma sarà la più dolorosa: le voci che danno Miralem Pjanic verso la Juventus sono sempre più insistenti ma, in attesa che in casa giallorossa i conti tornino, è chiaro che al giorno d’oggi anche Nainggolan e Ruediger non siano poi così sicuri di restare alla Roma. Per avere qualche certezza in più in questo senso bisognerà insomma aspettare il primo di luglio… Un altro pò di liquidità arriverà alla Roma poi anche dalle cessioni di Sadiq in Inghilterra (almeno, queste sembrano essere le intenzioni di Walter Sabatini) e di Ljajic, il quale però ha il contratto in scadenza a giugno 2017 per cui, per poterlo dare in prestito, a norma di regolamento c’è bisogno prima che il contratto suddetto venga rinnovato dalla società giallorossa. Insomma: rinnovare per poi rivendere, o comunque girare in prestito: questa è la strategia dalle parti di Trigoria, dove sperano fortemente che la corte della Fiorentina all’attaccante serbo si intensifichi. Meglio se prima del 30 giugno…
E veniamo alla fase 2 del calciomercato della Roma: una volta sistemato (seppur dolorosamente) il fronte-cessioni, dal primo luglio la società giallorossa sarà chiamata a rinforzare quella stessa rosa indebolita per forze di causa maggiore. La nuova Roma di Spalletti dovrà infatti essere una squadra solida e pronta, capace di andare avanti nel preliminare di Champions di metà agosto, così come di tenere un profilo alto e vincente in tutta la prossima stagione. Ecco che allora entrerà in gioco anche Spalletti, con le sue indicazioni in sede di mercato, volte a trovare quei giocatori che più siano in grado di adattarsi alle esigenze tecnico-tattiche dell’uomo di Certaldo.
Infine (e siamo alla fase 3 del mercato) se, e solo se (come ci si augura naturalmente in casa Roma) la squadra di Spalletti andrà avanti in sede europea ed accederà alla fase finale della prossima Champions League, in quel caso allora Pallotta avrà più o meno un paio di settimane nella seconda metà di agosto per portare a casa la classica ”ciliegina” del mercato, quel giocatore insomma di livello internazionale capace di far sognare i tifosi e di far fare ai tifosi la fila per sottoscrivere gli abbonamenti. Va da sè ovviamente che Sabatini, per potersi accaparrare uno di questi ”pezzi da 90”, dovrà già da ora iniziare a tendere la sua fitta rete di contatti, seppure con una doppia spada di Damocle sulla testa: oltre alla sua limitata e temporanea operatività (il suo mandato pieno scade infatti il 30 giugno), ad oggi c’è poi da tenere conto anche dell’incertezza europea della Roma. Insomma, il messaggio che arriva ai tifosi è chiaro: che ci sia una proprietà romana o che i vertici siano a stelle e strisce, cambia poco: prima i bilanci…

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