Roma Chievo, Spalletti: ”Totti sta facendo perfettamente quello che volevo”

Pubblicato il autore: Livio Cellucci Segui

Roma Chievo, conferenza di SpallettiDomani sarà l’ultima volta dell’anno all’Olimpico per la Roma, con i giallorossi che se la vedranno contro il Chievo di Maran. Sulla carta sembra un impegno assai agevole per la squadra di Spalletti, tuttavia i veneti vanno comunque presi con le molle, soprattutto se si vuole ancora sperare nell’aggancio in extremis al Napoli ed al 2° posto. Ecco allora che i giallorossi non possono proprio sbagliare. Per riuscire a prendere i 3 punti però stavolta ci sarà anche un aiuto in più: i 60 mila dell’Olimpico i quali, in cuor loro, temono che Roma Chievo possa essere anche l’ultima gara di Francesco Totti nel suo Olimpico. Nostalgie a parte, per questa sfida Spalletti perde Keita e con buona probabilità anche Manolas: ‘’Keita è fuori a causa del problema alla caviglia sinistra. L’abbiamo ringraziato, perché l’ultima settimana si è messo a disposizione, anche se non stava bene. Stavolta probabilmente quindi non sarà a disposizione. E poi c’è Manolas, che ha preso quella botta al piede ed ogni tanto gli torna un po’ di dolore. C’è la possibilità quindi che non sia in condizione di giocare domani. Gli altri invece sono rientrati tutti’’. Spalletti poi nel suo preambolo iniziale fa nuovamente riferimento allo scudetto conquistato dal Leicester: ‘’Rifaccio i complimenti a Ranieri, che ha fatto veramente un’impresa: se vado a pensare al passato, non ricordo un’impresa di questa portata… Ranieri ha dimostrato di essere uno dei migliori, ed è giusto che ora si goda questo successo. E’ tutto meritato, nessuno gli ha regalato niente, è stato bravissimo!’’.
Quindi si passa all’attualità e Spalletti ha parole di apprezzamento anche per il Chievo: ‘’Hanno calciatori adatti al campionato che stanno facendo, sono giocatori esperti, con cui lavorare in tranquillità, perché sei sicuro che di loro ti puoi fidare. Poi c’è tutta la storia del Chievo: fin dai tempi di Malesani in B, mi ricordo una squadra bellissima per l’intensità e per la tattica; poi c’è stato il 4-4-2 di Delneri, e poi c’è stato anche il periodo di Corini, che a me è piaciuto, anche se ha avuto qualche periodo meno buono; Maran ha modificato qualcosa, ma poi ha mantenuto il 4-4-2 a rombo. Il Chievo verrà a giocarsi la partita, come fa con chiunque. E’ un timbro di questa squadra, ed è difficile riuscire a batterli. Anche quest’anno hanno fatto vedere il loro carattere e la loro qualità. A noi però tutto questo non cambia molto…’’.
La Roma ha ritrovato anche Strootman:’’Lui è una macchina : è sempre uguale, fin dal primo giorno che l’ho visto. Si allena sempre alla stessa maniera. Va sempre alla ricerca del massimo, perché ha bisogno di toccare quel livello lì per essere leader e campione. Strootman è un giocatore che vuole sempre impegnarsi al massimo, per raggiungere il massimo! Quando è tornato, dentro di sé ha avuto il segnale che aveva lavorato bene. Quando poi inizialmente, sbagliando, gli avevo detto che era nella lista Champions e poi invece non c’era, lui è venuto in allenamento ed ha fatto le stesse cose uguali: lì ti rendi conto con che persona hai a che fare… Col Genoa ha giocato una partita veramente importante, da campione. Consideriamo però anche che in quel reparto ce ne sono anche altri forti uguale, per cui è difficile dire adesso se Kevin c’è o non c’è… La formazione si fa domani!’’.
Come anticipato, la Roma domani ritroverà anche il pubblico delle grandi occasioni: ‘’Per noi significa molto: ci mancava quest’abbraccio. Significa ritrovare un amico che precedentemente ti aveva aiutato molto. Poi per un periodo quell’amico non ha potuto più aiutarti, ed ora lo ritrovi e si ricomincia con una forza maggiore!’’.
Su Totti invece Spalletti tergiversa e non fa sapere se consegnerà a Francesco una maglia da titolare: ‘’Secondo me sta facendo perfettamente quella che era la figura che speravo diventasse, in termini di presenza dentro la squadra, nel gruppo, come qualità e come intensità dentro gli allenamenti. Sta facendo perfettamente quello che volevo e sono molto soddisfatto del suo contributo’’. Per la serie: ‘’Bravo, bravissimo! Ma niente maglia da titolare, insomma…’’.
Ed anche su Dzeko le parole di Luciano rimangono ambigue: ‘’Qual è l’obiettivo della domanda? I goal o perché vi è simpatico Edin? Io parlo sempre della squadra. Ognuno può essere parente di chi gli pare, ma sinora in 17 partite abbiamo fatto una quarantina di goal… Dzeko l’ho fatto giocare poco, è colpa mia. Ma io devo vincere e devo fare dei goal: se la squadra fa queste due cose, io ”sono a dama”. Poi Edin ha caratteristiche che altri non hanno, per cui Con Dzeko, con quella fisicità lì, e mantenendo le caratteristiche della squadra, posso mettere qualcosa in più. Comunque anche Edin sta dentro i numeri che ho citato. Io non l’ho fatto sentire così comodo come ho fatto con altri, ma è stata sempre una scelta dettata da quello che vedevo negli allenamenti. Dentro la squadra non ho parenti, io lavoro solo per la Roma, a differenza di qualcuno di voi giornalisti, che lavora anche per qualcos’altro…”.
Obiettivo 2° posto? ”Io ho sempre parlato dell’importanza del 3° posto, perchè il 2° è un miracolo… Il terzo posto era quasi impossibile da raggiungere ed a questo calciatori va dato questo grandissimo merito per l’obiettivo raggiunto. Ed ora si va al 2° posto…Abbiamo sempre lavorato per l’impossibile, perchè così si alza l’asticella. Ed ora questa opportunità si è creata”.
Capitolo mercato: si parla tanto di Pjanic e Nainggolan partenti, ed allora Spalletti punta a tenere unito il gruppo: ”A me sembra che Sabatini abbia detto che rimangono… Ma è giusto che lui dica quello che vuole. E poi voglio vedere quel ”gatto maculato” che sarà, perchè sono un esperto di animali… Ma fino a che non finisce questo campionato, non voglio rispondere. Dentro la squadra c’è un obiettivo unico, lo vedo dal modo di stare dentro il campo ed anche dal modo di entrare dalla panchina. Ora siamo tutti sintonizzati su questa partita, perchè è questa che ci farà raccogliere i frutti dei nostri sforzi. E l’impossibile qualche volta succede. Noi ci siamo creati questa opportunità. Stop. Tutto il resto, come diceva il ”Califfo”, è noia…”.
Sempre in ottica di mercato, si chiede un parere a Spalletti su alcuni giocatori di proprietà della Roma: Paredes, Sanabria, Iturbe: ”Sono 3 buoni calciatori, l’hanno fatto vedere in precedenza, vanno tenuti in considerazione. Ma è giusto che di queste cose se ne occupi Sabatini. E’ giusto che faccia i suoi movimenti, io invece sono dentro la situazione del campo. Sono i ragazzi che determinano il risultato, ma vanno fatti funzionare tutti insieme. Il carattere poi completa tutto e noi dobbiamo fare qualche passo in avanti su questo. Ma abbiamo anche ritrovato giocatori importanti sotto questo aspetto, come Strootman, Castan e De Rossi. Pjanic poi è uno che sa fare il leader, e noi abbiamo bisogno di avere più di un leader”.
Sulla distanza dalla Juve: ”Allegri ha giocato a 3, poi a 4, ed i giocatori sanno mettere in pratica in un attimo quello che lui gli chiede. Ma c’è anche il Napoli da guardare, così come anche Inter e Milan sono squadre forti. Non si deve guardare solo a chi ti arriva davanti. Dipende molto anche dal clima che si crea, così come da una professionalità, che viene usata in modo continuativo anche a casa. In questo la nostra è una squadra bellissima. Ma non è detto che siamo più forti di altri: semplicemente, stiamo funzionando meglio, al massimo delle nostre potenzialità”.
La chiusura è su Florenzi: dove lo vede meglio Spalletti? ”Non so dove sia il suo ruolo migliore… Può darsi che sia in un ruolo più offensivo, ma allora bisognerebbe togliere o Salah o El Shaarawy… Alessandro ha il merito che può giocare da tante parti. Serve alla squadra. Florenzi, per quello che sa fare, è da tenere in considerazione per 3 ruoli, perchè li sa fare in modo eccellente tutti e 3: basso, alto e centrocampista”

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