Dentro la testa di Conte, l’Italia che sarà

Pubblicato il autore: Jacopo Chiodo Segui

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Partendo dal presupposto che Conte, senza ombra di dubbio, abbia le capacità, le competenze e sopratutto la facoltà di poter scegliere tra gli azzurri, gli uomini, lo schieramento e quindi la formazione più adatta per affrontare l’ormai prossimo Europeo, le opinioni generali riguardo a come l’Italia dovrebbe scendere in campo in Francia, come è naturale che sia, sono discordanti.

Il futuro allenatore del Chelsea, dopo aver provato diverse soluzioni tattiche variando spesso anche gli interpreti durante le partite di avvicinamento ad Euro 2016, sembrerebbe proiettato a puntare su quel 3-5-2 con cui Conte, alla guida della Juventus, ha trovato i suoi primi rilevanti successi in carriera.

Qualche indicazione in più in questo senso, si dovrebbe avere dopo la prossima amichevole contro  la Finlandia, squadra scelta per via delle sue similitudini geografiche e strutturali con la Svezia, con lo scopo di emulare e preparare l’Italia alla seconda gara della competizione europea.

L’impressione avuta contro la Scozia, dove gli azzurri scesi in campo con un 3-5-2 hanno vinto per 1-0 grazie al guizzo di Pellè, è che Conte abbia voluto fare le prove generali per l’Europeo, schierando l’Italia tipo, almeno nella testa del tecnico di Lecce.

Le certezze, forse le uniche, della nostra nazionale, il CT le ha in difesa. Il blocco Juventus formato da Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini è il punto di partenza imprescindibile per costruire un Italia compatta, dalle fondamenta solide con giocatori che si conoscono bene, anzi benissimo, da anni.

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Centrocampo, tasto dolente.

Reparto falcidiato dagli infortuni le cui chiavi saranno date a Thiago Motta, dalla quale Conte si aspetta molto e la maglia numero dieci ne è una testimonianza. Il centrocampista del PSG è l’uomo indicato per gestire il centrocampo azzurro, per dettare i tempi e far girare la nostra nazionale, su di lui, la pressione, soprattuto mediatica è molta, le aspettative generali, sbagliate, meno.

L’Italo-Brasiliano sicuro del posto da titolare, è al centro del progetto di Conte che a lui, non rinuncerà anche nel caso in cui il CT decida di optare per un modulo diverso, differente è il discorso riguardante i giocatori che dovranno affiancare il regista ex Inter.

Le alternative, va detto, non sono molte, anzi.

Gli indiziati sembrerebbero essere Florenzi, autore si, di un ottima stagione alla Roma, ma, il più delle volte nelle vesti di terzino e Giaccherini, anche lui, protagonista in campionato della buona stagione del Bologna dove ha praticamente sempre giocato da esterno offensivo.
Entrambi in ogni caso, conoscono il ruolo e le richieste di Conte che in alternativa avrebbe a disposizione soltanto Parolo e Sturaro, oltre a De Rossi, naturale alternativa a Thiago Motta.

A correre sulle corsie laterali Candreva e Darmian, il primo all’occorrenza più avanti, il secondo invece nella direzione opposta. Sono loro due le frecce dell’arco di Conte, gli indiziati a rifornire gli attaccanti, e, uno su tutti Graziano Pellè. 

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L’attaccante del Southampton è il centravanti, la boa, il punto di riferimento della nostra nazionale, quello a cui, l’Italia in questo momento non può rinunciare. Il concorso per affiancarlo è aperto ed agguerrito, in vantaggio pare sia Eder, per la quale il CT ha speso parole di elogio qualche giorno fa.

Subito dietro Zaza, portato in nazionale proprio da Conte e Immobile, che a dire la verità ha giocato molto poco in questa stagione, complice anche l’infortunio che ne ha rallentato l’ascesa dopo il suo ritorno a Torino.

Un po’ indietro nelle gerarchi partono Insigne, El Shaarawy e Bernardeschi, probabilmente i migliori talenti azzurri, che pagano oltre ad una scarsa esperienza la poca adattabilità al 3-5-2 che ha in mente Conte. Se per Insigne si prospetta un utilizzo part-time, spesso a gara in corsa nel ruolo di seconda punta, al fianco di un centravanti. Per gli altri due, il loro ipotetico utilizzo è difficilmente pronosticabile, come difficile risulta vedere una nazionale, così in difficolta dal punto di vista tecnico rinunciare alla freschezza e alle qualità di questi ragazzi, sulla quale Conte, comunque ha fiducia e questa convocazione ne è la dimostrazione.

E voi, come schierereste l’Italia?

 

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