Esclusiva, Angelo Di Livio: “Nainggolan? Criticare i tifosi è senza senso”

Pubblicato il autore: Alessio Pompili Segui

Siamo alle porte della quarta giornata di campionato, quella che ci proporrà il Derby d’Italia fra Inter e Juventus, una partita dal sapore speciale dove l’unica strada per ottenere la vittoria è quella di lottare fino alla fine. Uno di quelli che quando scendeva in campo non si risparmiava mai era Angelo Di Livio, ex della Juventus, contattato dalla redazione di SuperNews per fotografare il match tra bianconeri e nerazzurri in programma alle 18:00 a San Siro. Oltre a parlare del big match, Di Livio si è soffermato anche su Fiorentina-Roma e sul campionato in generale.

Angelo Di Livio
Inter e Juventus sono due squadre che stanno vivendo momenti diversi: i bianconeri sono la solita macchina da gol, i nerazzurri stentano a decollare. Sulla carta per adesso non sembra esserci partita con la Juve pronta ad incassare il quarto successo di fila in campionato. Possibile che dobbiamo aspettarci un esito così scontato?
Queste sono partite nelle quali alcuni aspetti si azzerano, la Juventus secondo me è leggermente favorita ma non vado oltre, perché il Derby d’Italia è una partita ricca di agonismo e soprattutto di rivalità.  È vero che l’Inter è in un periodo di costruzione, di giocatori nuovi, però poi quando arriva la Juve subentra lo stimolo importante per affrontare la grande squadra.

Finora de Boer non sembra ancora aver trovato una quadratura alla sua squadra. Come valuta l’operato dell’allenatore olandese? È già giunto il momento per parlare di fiducia a tempo?
È chiaro che manca ancora l’assetto e l’amalgama giusta, ma credo sia anche normale in quanto è arrivato da poco sulla panchina dell’Inter. Secondo me l’olandese deve ricevere una grossa mano anche e soprattutto dai giocatori che scendono in campo, che devono assimilare in fretta quello che lo stesso de Boer gli chiede di fare. Per quanto riguarda la fiducia, dal momento che fai una scelta del genere, bisogna mettere in preventivo l’avverarsi di alcune difficoltà. Secondo me adesso è ingiusto criticarlo.

Un’eventuale vittoria dell’Inter farebbe iniziare un nuovo campionato per la squadra nerazzurra, basato su una consapevolezza diversa e su dei punti di forza non indifferenti. È d’accordo?
È chiaro che battere la Juve può far subentrare una grande autostima e farti arrivare alla svolta del campionato.

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Sarà anche la sfida nella sfida tra Icardi e Higuain. A proposito del Pipita, al momento non sembra affatto appesantito da “quei chili di troppo”…
Sono due grandi attaccanti. Higuain è un valore aggiunto per la Juve, lo abbiamo visto anche sabato contro il Sassuolo quando gli è bastato toccare una palla per fare gol, il tutto a testimonianza della sua concretezza e del suo cinismo sotto porta. Icardi è ancora giovane, ha ampi margini di miglioramento ma anche lui gode di un fiuto del gol pazzesco.

In ottica campionato invece, quanto conterà la grande voglia della Juventus di vincere la Champions League per le chance scudetto delle altre squadre? Roma, Napoli e le altre concorrenti, possono trarne vantaggio?
La Juventus ormai è abituata da anni e nella sua storia in generale a portare avanti sempre tutti i suoi obiettivi, è una mentalità della società. Le altre squadre durante la stagione dovranno essere brave a rimanere in alto vicino alla Juve e poi giocarsela nello scontro diretto. Questo è il compito delle altre squadre che vogliono ambire allo scudetto. La Juve ha una continuità di risultati impressionante e secondo me non sarà affatto disturbata dalla voglia di andare a vincere la Champions. La rosa che la società ha messo a disposizione di Allegri può portare avanti benissimo le due competizioni.

Tornando sul campo, domenica alle 20:45, invece, inizierà Fiorentina-Roma. I viola sembrano ancora in cerca di identità dopo un mercato stentato mentre la Roma si presenta come una squadra folle, in grado di giocare più partite all’interno degli stessi 90′. Che partita ci aspetta?
È un po’ come sarà Inter-Juventus. Quando ci sono queste partite importanti, anche se una squadra è in difficoltà o in via di allestimento, si trovano sempre gli stimoli giusti perché poi è la partita che ti porta a migliorare gli aspetti che al momento non funzionano. Ci dobbiamo aspettare una bella partita, come è sempre stata quella tra Fiorentina e Roma, tra due squadre molto propositive che giocano un bel calcio. Secondo me sarà una bellissima partita.

Possiamo dire che il problema della Roma non è il “calcio nei piedi” bensì il “calcio nella testa”?
Sì e in questo dovrà essere bravo Spalletti a capire perché questa squadra, sia nel gruppo che nei singoli, a volte ha queste amnesie. Quando si sbaglia in una partita bisogna essere consapevoli che l’errore va risolto e migliorato. A Cagliari si sono persi dei punti importanti, con la Sampdoria la squadra si stava facendo male da sola… Sono tutti aspetti che vanno migliorati perché sennò così non hai futuro.

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Come giudica invece il pensiero di Nainggolan espresso all’indirizzo dei suoi tifosi nel dopo partita contro la Sampdoria?
Nainggolan è talmente intelligente che sa da sé che quando una squadra sta giocando male e sta perdendo, anche nel primo tempo, arrivano i fischi. Questo lo sa anche lui, non deve sorprendersi e neanche deve rilasciare certe dichiarazioni. Il calcio è sempre stato così, quando perdi in casa la gente può anche fischiarti a fine primo tempo, giustamente…

Poi in campo entra Totti e le cose cambiano…
E questo è un altro aspetto che sanno anche i bambini appena nati. Quando entra in campo il capitano della Roma porta la carica e l’entusiasmo giusto per tutti. Nainggolan è un giocatore di grande carattere, è fortissimo, però secondo me criticare i tifosi quando la squadra perde non ha senso. Lui sa che quando la squadra si trova sotto nel punteggio questa viene fischiata, ma anche perché i tifosi romanisti si aspettano tantissimo dalla loro squadra.

Per concludere, spendiamo altre due parole su Francesco Totti che a pochi giorni dal suo quarantesimo compleanno si trova ancora sulle prime pagine dei principali quotidiani nazionali per le prestazioni che regala in campo.
Sicuramente immenso e sorprendente. Questa è una favola bellissima, pazzesca. A quarant’anni ha ancora la forza per mettersi in gioco e ancora fa la differenza. È veramente una favola straordinaria.

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