Pato ricorda il Milan: “Ronaldo mi mostrò una copia di Playboy e con Ancelotti…”

Pubblicato il autore: Rocco Menechella Segui

alexandre patoPato ricorda il Milan in un’intervista rilasciata a Fox Sports. Alexandre Pato, attaccante del Villarreal, nel corso di un’intervista concessa a Fox Sports ha ricordato le prime sensazioni in maglia rossonera. Due in particolare gli aneddoti che vanno ricordati per la particolarità ed il contesto in cui sono avvenuti: l’incontro per la prima volta con i nuovi compagni di squadra e con Ronaldo in particolare ed il successivo approccio con l’allora tecnico del Milan Carlo Ancelotti. Il primo aneddoto riguarda come dicevamo l’incontro nello spogliatoio del Milan con i suoi compagni di squadra per la prima volta: “Mi ricordo oggi quando sono arrivato, a 17-18 anni. Nello spogliatoio c’eravamo io e Ronaldo e Maldini ai miei lati. Di fronte c’era Kakà. Arriva Ronaldo e mi chiede come sto. Poi mi dice devi decidere. Se tu devi andare con me ed entrare nel mio gruppo e mi ha mostrato una rivista di Playboy. O se vuoi entri nel gruppo di Kakà dove in spogliatoio aveva un po’ di cose della chiesa.  In quel momento  non sono cose che ti aspetti da un giocatore che usavi alla PlayStation e con cui avrei giocato, però sono stati dei momenti importanti”.  Acquistato dal Milan nell’estate del 2007 il “Papero” ha potuto disputare partite ufficiali in maglia rossonera solo a partire dal gennaio 2008 a causa delle norme FIFA. Pato racconta così anche il primo incontro con Carlo Ancelotti: “Sono arrivato al Milan e dovevo fare un po’ di test medici. Quando sono andato a fare la visita oculistica mi hanno messo dei colliri negli occhi. A Milanello non riuscivo ad aprire gli occhi. Quando ho incontrato Ancelotti per la prima volta a Milanello avevo gli occhi chiusi. Si vede anche in qualche foto che c’è in rete. E pensavo ‘non posso fare queste figure’ (ride, ndr)”.

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Non poteva mancare un pensiero anche per il Presidente Berlusconi per il quale il Papero ha speso parole positive: “Mi ha sempre trattato bene. Anche quando sono andato a chiedergli di farmi tornare in Brasile e lui non voleva. Alla fine, anche insieme a Galliani, abbiamo capito che era la cosa giusta da fare. Li ringrazio entrambi”. Nel futuro del club rossonero ci sarà una nuova proprietà cinese, con Berlusconi che resterà presidente onorario. Ma l’attuale patron non avrà più potere decisionale esecutivo, la sua carica sarà solo onorifica. L’attaccante del Villarreal sul tema si è così espresso: “Senza di lui è diverso, ma l’immagine del Milan sarà sempre legata a Berlusconi. Stanno cambiando molte cose e la squadra si sta mettendo a posto. Spero che il Milan torni quello di sempre, guardo le partite e penso che l’anno prossimo giocherà in Europa”. E sulla sua esperienza al Milan ha ben impressi nella mente quali sono stati i momenti più belli: “Quando sono arrivato a Milano con la gente che mi aspettava fuori dall’aeroporto, che si alzava per darmi la mano e quando ho indossato la prima volta la maglia rossonera”. Ha segnato molti gol, alcuni bellissimi e pesanti. Rimane davvero il rimpianto di non averlo ancora oggi come stella della squadra. Maledetti infortuni muscolari! E Pato spiega che ci teneva molto a giocare nel Milan. Infatti racconta così il suo arrivo, quando ancora giocava nell’International di Porto Alegre: “Dopo il Mondiale per Club mi volevano molte squadre, ma quando è arrivato il Milan ci ho pensato tanto perché c’erano tanti giocatori con i quali volevo giocare, avevano vinto la Champions e ho deciso anche con i miei genitori, con la mia famiglia. Dissi loro che volevo andare al Milan!”.

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