Premier League – Ho rivisto il Leicester: altra lezione “italiana” a Guardiola, Manchester City sconfitto 4-2

Pubblicato il autore: Fabio Sala Segui

Ho rivisto il Leicester. Finalmente. È tornato lo spirito combattivo della scorsa stagione. È tornata la squadra di Ranieri ammazza grandi. È tornato anche Jamie Vardy. Per fortuna delle foxes. Aaaah quanto era mancato l’attaccante inglese. 714 minuti di astinenza per lui prima di oggi. È tornato in grande stile, con una tripletta al Manchester City di Guardiola. Alla fine, dopo tanta attesa, un grande squillo in Premier League: ho ri-visto il Leicester. Altra lezione italiana a Guardiola e Manchester City sconfitto 4-2.IMG_8747

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ALTRO CHE TIKI TAKA – È finita l’era del tiki taka di Guardiola? Bah, forse no. O comunque è presto per dirlo. In fondo in Germania Pep ha lasciato il segno al Bayern Monaco, vincendo sempre il campionato. Ora è approdato in Inghilterra. È alla prima esperienza inglese ed è prestissimo per condannarlo già. Detto questo ha preso due belle batoste da due allenatori italiani: lo scorso weekend dal Chelsea di Antonio Conte, che ha battuto il Manchester City all’Etihad Stadium per 3-1. Oggi Ranieri, in casa, ha rifilato quattro sberle al mister dei citizens. Catenaccio puro, in entrambe le partite. Possesso palla ampiamente a favore del City in tutte e due le sfide (oggi tra l’altro la squadra di Pep ha tenuto palla per più del 70%). Ma il tiki taka nulla può contro un catenaccio all’italiana. E guai a chi ci copia: la tecnica del “mi difendo e poi riparto” la sappiamo fare bene solo noi. Chi prova a imitarci si chiude solo in difesa, ma non si difende con ordine e lascia comunque degli spazi.
Spazi che, se presenti, i ragazzi di Guardiola sfruttano eccome. Però oggi i vari Silva, De Bruyne e Navas buchi non ne hanno trovati. Guarda a caso. La filosofia del Tiki Taka non è morta. Ma oggi ha preso una bella batosta. Anzi, ne ha prese due contando anche i tre gol rifilati dal Chelsea lo scorso turno di Premier League. Se c’è una cosa di cui gli italiani devono andare fieri è lo spirito che gli allenatori riescono a infondere nei giocatori. In un campionato dove si sa che i giocatori non prestano troppa attenzione alla parte tattica, lo spirito deve sopperire anche a questa “mancanza”. Ed è qui che prevale l’orgoglio italiano. Non tanto per quanto riguarda il gioco, che comunque si vede negli uomini di Conte e Ranieri.
Noi italiani siamo dei maestri a preparare questo tipo di partite. Ci difendiamo sì, ma lo facciamo con ordine, soffrendo insieme, con spirito di sacrificio. Ed è quello che si è visto stasera negli occhi dei ragazzi di Ranieri. Gli occhi della tigre. È tornato quello sguardo affamato che abbiamo imparato ad apprezzare lo scorso anno. È tornata la fame di vittoria e la voglia di sacrifico. È tornato anche Jamie Vardy e di certo non lo ha fatto silenziosamente. Hat-trick roboante contro il “filosofico” Manchester City. È tornato il Leicester che l’anno scorso si è meritatamente laureato campione d’Inghilterra. Una squadra che sta volando in Champions League ma che arrancava in Premier. Oggi è tornata in grande stile. Ho rivisto il Leicester.

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