CALCIO – Il Consiglio della FIFA approva l’idea di Infantino: dal 2026 Mondiale di Calcio a 48 squadre

Pubblicato il autore: Fabio Sala Segui

Ciò che fino a qualche mese fa era una vaga idea, da oggi è diventato realtà. Il Consiglio della FIFA approva l’idea di Gianni Infantino, presidente in carica della stessa organizzazione: con un tweet, la FIFA ha annunciato che a partire dal 2026 il Mondiale di Calcio sarà composto da 48 squadre e non più solo da 32, come accadrà fino ai Mondiali in Qatar, previsti per l’inverno 2022. Il format  a 32 squadre era stato introdotto nel 1998.
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16 SQUADRE IN PIÙ E ALCUNE NOVITÀ – La FIFA ha annunciato che la nuova formula verrà spiegata e resa nota nelle prossime ore. Per ora, dopo la riunione del Consiglio che ha approvato questa modifica, ci è dato sapere solo che, con 16 squadre in più rispetto all’edizione attuale, si avranno 16 gironi con tre squadre ciascuno. Salvo sorprese, in un’edizione di Mondiale a 48 squadre si disputeranno quindi 80 partite, che saranno distribuite in 32 giorni. Stando così i cambiamenti, l’Europa avrebbe diritto a 16 nazioni, 3 in più rispetto agli attuali previsti dalle norme in vigore adesso, a seguito della modifica apportata dopo il Mondiale del 1982. Per ogni girone si qualificheranno ai sedicesimi di finale le prime due nazioni del gruppo.

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IN SOSPESO I “RIGORI DI SPAREGGIO” – Rimane in sospeso l’altra proposta venuta sempre dal presidente Infantino che riguardava i rigori di spareggio. L’idea era di istituire una serie di rigori nella fase a gironi al termine di una partita che non ha visto un vincitore sul campo nei 90’ regolamentari di gioco, per far sì che non vi sia mai un pareggio ma sempre una nazione vincitrice anche nei gironi. I rigori di spareggio pensati da Infantino servirebbero più che altro ad evitare i celeberrimi e fastidiosissimi biscotti tra due nazioni per eliminare una terza nazione “scomoda”. La proposta non è sconsiderata ed è ben pensata; rimarrebbe poi da decidere come assegnare i punteggi in caso di vittoria sul campo o ai rigori. Un’opzione plausibile sarebbe quella di applicare lo stesso punteggio che si applica nel Trofeo Tim: significa 3 punti a chi vince nei 45 minuti (90’ in caso si applicasse ai Mondiali ovviamente), 2 punti a chi vince ai rigori dopo un pareggio nei minuti regolamentari di gioco, 1 punto per chi perde ai rigori di spareggio e 0 punti per chi perde sul campo. Per testarne l’efficacia si potrebbe pensare di sperimentarli in una Confederations Cup, il torneo che precede di  un anno i Mondiali di calcio e che si svolge nello stesso posto dove si svolgeranno i mondiali l’anno seguente. Magari si potrebbe provarli proprio nella Confederations del 2025, a meno che non venga abolita prima.

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3,95 MILIARDI DI EURO – Sarà questo il guadagno che il nuovo format del Mondiale a 48 squadre porterà alla FIFA. Secondo l’agenzia francese Agence France-Presse (AFP) si vocifera di un guadagno totale di 605 milioni di euro. Attualmente La FIFA incassa 3,35 miliardi di euro dalle competizioni mondiali. Con l’introduzione delle 16 squadre in più ricaverebbe 3,95 miliardi. I ricavi dai diritti televisivi aumenterebbero di 480 milioni di euro, mentre gli introiti derivati dal marketing aumenterebbero di 350 milioni. Cifre che fanno girare la testa.
Se dovessimo basarci sull’aumento dei guadagni, potremmo pensare che il “nuovo” mondiale possa rappresentare una svolta in positivo. Ma sarà davvero un cambio in bene per il calcio? Ci aggiorneremo nel 2026.

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