Ferrero perché non si lamentò di Giampaolo a Torino?

Posted on by Francesco Moscato

Giampaolo
E’ diventato ormai un caso, l’episodio che ha portato all’espulsione di Silvestre, difensore della Sampdoria, che ha impedito il corretto rinvio di Pepe Reina, che cadendo a terra, ha poi causato l’espulsione del difensore blucerchiato, che secondo parecchi esperti e giornalisti, soprattutto settentrionali, ha portato alla vittoria il Napoli, che in mezz’ora, ha ribaltato il risultato da 0-1 a 2-1. Bene, chissà se avesse vinto un’altra squadra, cosa si avrebbe detto. Bene, si chiede, la squalifica di Reina, per simulazione. E quando lo fece Kalinic durante Fiorentina-Napoli, che simulò un tuffo in area? E ricordiamo che il croato era già ammonito. Niente, non successe niente. Nessuno chiese la testa dell’attaccante, come la sta chiedendo tutt’Italia per Pepe Reina. E Ferrero? Cosa vogliamo dire di Ferrero? L’eclettico e simpatico presidente della Sampdoria, davanti a tutte le telecamere, ha inveito contro l’arbitro ed i suoi collaboratori. Gli errori ci sono, ed il Napoli soprattutto ad inizio stagione, ne sa qualcosa, e Sarri, si fece sentire. Ecco, un piccolo appunto però a Ferrero, è lecito farlo. Il 26 ottobre, 10a giornata di campionato, la Sampdoria, andò a Torino, a giocare contro la Juventus. Il suo allenatore Giampaolo, dinanzi a tutte le telecamere e quotidiani, ammise che avrebbe messo in campo, le seconde linee, perché “la Juventus è più forte, la partita l’avrebbe vinta lo stesso”. Ecco, cosa può pensare un allenatore tanto caldo, ed i tifosi della Sampdoria, in attesa di una partita così importante contro i Campioni d’Italia? “Ho proprio scelto di non essere competitivo a Torino”. Non proprio il massimo della regolarità e della chiarezza sportiva. E da allora, la Sampdoria, sui social network venne chiamata “Scansadoria”.

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