Napoli credici e batti il Real Madrid !

Pubblicato il autore: Jacopo Chiodo Segui

Un Napoli galattico. Da stropicciarsi gli occhi. Devastante, bellissimo. Sarri ha trovato la medicina giusta ad una malattia, l’assenza di attaccanti veri, che sembrava inguaribile. Ha preso un calciatore etichettato da sempre, anche in nazionale, come efficace solo a gara in corso, da utilizzare come arma spacca partita e lo ha messo al centro del suo attacco. Si dice che di necessità si fa virtù, il Napoli, Sarri, lo hanno fatto, trovando in Mertens la migliore espressione del proprio calcio. Galattico, devastante, bellissimo.

L’infortunio di Milik prima, l’inadeguatezza di Gabbiadini poi hanno consegnato al Napoli un calciatore nuovo. A vederlo Dries, sembra disegnato, costruito e modellato nei minimi dettagli, quasi d’istinto, dalla mente di Sarri che in altri tempi avremmo potuto definire come uno straordinario impressionista e Mertens, una delle sue opere migliori. Questo Napoli è olio su tela.

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La storia ci insegna che i grandi dell’arte, difficilmente hanno potuto godere dei riconoscimenti che avrebbero avuto una volta scomparsi, ma questo Napoli già oggi, è considerato fenomeno di rara bellezza in tutta Europa, Spagna compresa. Proprio in Spagna, il Napoli è atteso ad una delle partite più prestigiose della sua storia, si va a Madrid, si giocano gli ottavi di Champions League, c’è il Real, il Real campione d’Europa e del mondo. La gara è di quelle dure, durissime, è difficile solo pensare ad un’eliminazione così prematura di Cristiano Ronaldo e compagni, eppure, questo Napoli ha tutto per potercela fare.

L’ultima volta che il Real Madrid venne eliminato agli ottavi si giocava la stagione 2009/2010, quella in cui poi, un’altra italiana, l’Inter, finì con il vincere tutto. I Blancos furono fatti fuori dal Lione, una squadra che per certi versi ricorda questo Napoli, un outsider senza nulla da perdere e con tanta voglia di sognare. Quell’anno il Napoli arrivò sesto e riuscì a strappare un pass per l’Europa, entrò dalla porta secondaria, fece esperienza, prese familiarità con un’atmosfera nuova, che non respirava da anni e che tra pochi giorni potrà vivere a pieno.

Se il Napoli giocherà senza paura passerà il turno. Questo Real può essere battuto, le lacune dei Blancos convergono con i punti di forza degli azzurri. La squadra di Zidane soffre terribilmente quando viene attaccata e, non a caso, ha sempre preso goal nelle gare disputate nel girone di qualificazione, incassandone addirittura quattro in due partite contro il Legia Varsavia. E’ vero, ogni partita è storia a sé e una volta entrate nelle fasi calde, squadre come il Real difficilmente sbagliano e anche quando le cose non girano al meglio, ecco il colpo del fuoriclasse. La batteria di campioni di cui può disporre il Real è disarmante, calciatori come Ronaldo, Bale, Benzema, Modric, Sergio Ramos possono capovolgere una partita in pochi secondi, servirà applicazione massima, concentrazione assoluta dall’inizio alla fine, quella che a questo Napoli talvolta è mancata, e tanta tanta spensieratezza.

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Servirà rispetto, il Napoli dovrà essere consapevole di avere di fronte una squadra straordinaria, attenzione rispetto, non paura. La grande considerazione degli avversari può aiutare gli azzurri ad alzare inconsciamente, ancor di più, la soglia dell’attenzione. La rapidità del Napoli può far soffrire il Real Madrid, le infilate di Mertens possono rivelarsi determinanti, le accelerazioni di Zielinski possono spaccare la partita. E’ tra le linee che il Napoli deve fare male, troppo spesso la difesa dei Blancos viene lasciata scoperta ed isolata e gli uomini di Zidane vanno in difficoltà quando aggrediti in velocità. La squadra di Sarri dovrà saper interpretare con maturità le varie fasi della sfida senza farsi prendere dalla frenesia qualora le cose dovessero mettersi male, dovrà mettere in conto di dover soffrire il possesso palla degli avversari vestendo i panni di chi, in campionato, affronta il Napoli, tenendo presente che al cospetto di giocatori del genere non è mai permesso abbassare la guardia.

Il Napoli si gioca le sue carte, il Napoli se gioca come sa può farcela. Sarri lo sa, ci sta già lavorando, tra qualche settimana l’idea è di dipingere ancora, di cogliere nuovamente l’attimo ed immortalare, questa volta, la gioia della sua gente, la gioia di Napoli.

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