Neymar rischia di smettere con il calcio?

Pubblicato il autore: Simone Paderi Segui


L’Alta Corte di Madrid ha respinto l’appello presentato da Neymar contro l’accusa di frode e corruzione. E ora per il fuoriclasse brasiliano e per il padre-manager il processo si avvicina: rischiano due anni di carcere e una multa di 10 milioni di euro.

La vicenda è quella del suo passaggio dal Santos al Barcellona, risalente a quattro anni fa: il Barcellona aveva ufficializzato l’acquisto di Neymar dal Santos per 57,1 milioni di euro, di cui 40 alla famiglia e 17,1 divisi tra la società brasiliana e il fondo di investimento DIS che deteneva il 40% del cartellino del calciatore brasiliano. Le indagini fatte scattare dalla denuncia di DIS, hanno però svelato come l’importo totale dell’operazione risultasse di 83,8 milioni di euro, frutto di contratti nascosti stipulati tra le due società calcistiche per aggirare il fondo d’investimento brasiliano.
Sono stati respinti anche gli appelli del club, della madre Nadine Gonalvez da Silva, dell’azienda di famiglia N&N., del presidente del Santos, Odilio Rodrigues e dell’ex presidente del Barcellona, Sandro Rosell.

Neymar, chiesti prigione e squalifica professionale.

Il 23 novembre 2016 l’accusa aveva formulato le richieste di pena legate a questo caso, le accuse più pesanti riguardano i responsabili delle due società al momento del trasferimento: erano stati chiesti 3 anni di detenzione per l’ex presidente del Santos Odilio Rodrigues e addirittura 5 per l’allora presidente blaugrana Sandro Rosell. La richiesta di indennizzo potrebbe arrivare addirittura a 195 milioni di euro: insomma, il Barcellona rischia di pagare a caro costo l’acquisto del gioiello brasiliano.
Paulo Nasser, avvocato del fondo d’investimento DIS, ha spiegato le richieste dell’accusa ai microfoni di UOL Esportes: “I nostri clienti vogliono giustizia, non c’entrano i soldi. La giustizia penale è la priorità, il denaro passa in secondo piano. Sono stati ingannati, sono stati vittime di un business fraudolento“.
Nasser entra poi nel dettaglio della richiesta, sono state chieste addirittura la prigione e la squalifica professionale: “La Procura della Repubblica di Spagna, il DIS e la Federazione degli atleti professionisti concordano sul fatto che una delle sanzioni che devono essere applicate al giocatore sia la reclusione. Abbiamo chiesto cinque anni. C’è anche la possibilità di una squalifica professionale, in modo che non possa più esercitare il proprio lavoro di calciatore“.

La situazione economica di Neymar non è nuova a zone d’ombra, infatti gli è stata inflitta, dal fisco brasiliano, una multa di 460.000 reais, pari a circa 125.000 euro, per tasse evase tra il 2007 e il 2008, quando l’asso del Barcellona giocava ancora nel Santos. Neymar avrebbe ricevuto diverse somme non dichiarate dal club brasiliano. Lo riporta ‘As’. A marzo 2016 è stato dichiarato colpevole di frode fiscale a Rio de Janeiro e condannato a pagare 188,8 milioni di reais, circa 45 milioni di euro, per regolarizzare la sua posizione col fisco.
In particolare Neymar era sotto accusa per evasione fiscale e frode, perché aveva nascosto i benefit incassati da Santos, Barcellona e Nike fra il 2012 e il 2014 per un totale di 63,6 milioni di reais.

Neymar è sotto accusa per truffa e corruzione, tuttavia non è stato ancora fissato il processo. Riuscirà il campione brasiliano ad uscire fuori da questa difficile situazione? 

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