Cori anti-Napoli, Juventus punita per denigrazione territoriale

Pubblicato il autore: antoniopilato Segui


Juventus-Napoli
di Coppa Italia non ha lasciato strascichi solo per quanto concerne le questioni di campo, ma anche per quanto riguarda le sanzioni disciplinari.
Il giudice sportivo Gerardo Mastrandrea infatti, ha condannato la società bianconera al pagamento di un’ammenda di 10000 euro per i cori discriminatori (inneggianti il Vesuvio) effettuati dai propri sostenitori durante il suddetto match (per l’esattezza al 4′ del secondo tempo) di Tim Cup valido per l’andata delle semifinali.
Lo stesso Mastrandrea ha deciso, invece, di non prendere provvedimenti per i cori di discriminazione razziale contro il difensore del Napoli Kalidou Koulibaly, visto che a suo avviso sono stati abbastanza contenuti e soprattutto intonati da poche persone rispetto a quelle presenti allo Juventus Stadium.
Stessa decisione e stesse motivazioni per quel che riguarda Antonio Rudiger centrale difensivo romanista, anch’egli presunta vittima di ululati razzisti nel corso del derby Lazio-Roma (altra semifinale di Coppa Italia).
Non è la prima volta che il club torinese viene sanzionato per questo tipo di cori, visto che tra la tifoseria juventina e quella napoletana non corre affatto buon sangue.
Una questione spinosa insomma, che ha radici nel passato e che probabilmente avrà ripercussioni future. Ogni volta che si ripetono episodi simili però si cade nello stesso errore: dar loro un peso estremamente importante. Sia i mezzi di comunicazione, sia le società e i tifosi si fanno prendere troppo la mano e iniziano battaglie di perbenismo senza senso e nella maggior parte dei casi davvero patetiche.
Così facendo si rischia solo di fomentare ancor di più il rancore e l’astio e dunque censurare potrebbe essere una soluzione efficace, così come avviene nei paesi anglosassoni, dove non si parla quasi per niente di queste dinamiche proprio per evitare l’effetto domino.
Con l’auspicio che i un giorno i nostri stadi siano sgombri di qualsiasi tipo di discriminazione, seguire questa direzione non è affatto una cattiva idea.

 

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