Il Liverpool batte un Arsenal privo di Sanchez

Posted on by fabio felicetti

Il sabato di Premier si chiude con  uno dei match più blasonati d’Inghilterra, ad Anfield i Reds sfidano gli uomini di Wenger nello scontro diretto per un posto nella prossima Champions League, due squadre malate dopo gli ultimi risultati, una vittoria può rilanciare l’una o l’altra, votate all’attacco promettendo scintille e gol in una partita spettacolare che poche volte ha deluso le aspettattive, il precedente ad Anfield finì 3-3 mentre l’andata della stagione in corso all’Emirates Stadium vede la vittoria esterna del Liverpool in uno scoppiettante 3-4.
Klopp schiera i suoi undici affidandosi all’imprevidibilità del suo uomo migliore Coutinho accompagnato dalla qualità di Manè e Firmino, sorprende invece Wenger la sua formazione facendo a meno di Alexis Sanchez (capocannoniere dei Gunners) oltre all’indisponibilità di Ozil, quindi tridente Chamberlain Iwobi Welbeck alle spalle di Olivier Giroud.
La partita inizia con il solito palleggio efficace del Liverpool ma tutti ad Anfield si accorgono di un Firmino diverso dell’ultima partita persa contro il Leicester, si nota come il brasiliano vuole convincere ai propri tifosi di essere un uomo fondamentale per la squadra, e lo fa! Pressa, recupera e corre per i compagni  fino a quando al 9′ minuto conclude una bella azione corale mettendo a segno il suo gol numero nove aggiungendo il suo nome al tabellone di Anfield. Il Liverpool aumenta l’intensità e si vede una sola squadra in campo ed ha la maglia rossa, scorrono i minuti sotto il predominio dei Reds e gli sforzi vengono ripagati al minuto 20 quando Firmino restituisce il favore a Manè con un assist che lo libera sulla destra e calciando un diagonale ad incrociare battendo Cech, portando il risultato sul 2-0 fino al termine del primo tempo.
Il secondo tempo si pronostica sullo sviluppo della falsa riga del primo, mentre l’Arsenal è uscito dagli spogliatoi con un atteggiamento diverso e cerca di riequilibrare la partita con la novità inevitabile e come possiamo notare anche inspiegabile dell’utilizzo di Sanchez che va a sostituire Coquelin arretrando Iwobi sulla mediana, il peso che può dare il cileno lo si vede subito servendo l’assist per il gol di Welbeck che accorcia le distanze e riapre la partita, il Liverpool non si scompone anzi si compatta e la partita viene spostata più sui nervi che sugli schemi tattici, l’equilibrio viene interrotto quando alla fine del recupero in contropiede Origi mette un pallone rasoterra in area dove a beneficiare è Wijnaldum che come in un rigore in movimento sentenzia i Gunners portando il risultato finale sul 3-1.
Vincendo il Liverpool balza al terzo posto superando proprio l’Arsenal e agganciando il Manchester City di Guardiola che ha ancora due partite da giocare, i Reds hanno trasformato la delusione del risultato precedente in rabbia agonistica ritrovando il bel gioco che tanto Klopp ha abituato ai tifosi del Liverpool, acquisendo inoltre autostima e fiducia nei propri mezzi.
Critiche in arrivo invece per la squadra perdente, inspiegabile è dir poco la scelta di Wenger di non puntare sul suo uomo migliore, dovrà dare una giusta motivazione sull’esclusione di Alexis Sanchez soprattutto dopo aver notato che una volta entrato l’Arsenal ha avuto un cambiamento radicale li davanti, ma indipendentemente da questa perplessità la squadra è in difficoltà nel gioco e maggiormente dietro in difesa non a caso i Gunners hanno subito sette gol dal Bayern, tre dal Chelsea e tre oggi dal Liverpool, forse i 20 anni di gestione manageriale di Wenger è giunta davvero al termine?

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