L’Europa League non parla italiano

Pubblicato il da fabio felicetti

L’esclusione della Roma dall’Europa League sancisce un verdetto spietato per il calcio italiano, un trofeo che troppo spesso viene sottovalutato dalle nostre squadre, alcune con rose non attrezzate adeguatamente per competere su più fronti, altre per difficoltà tecnico-tattiche e altre ancora scegliendo di preservare gli uomini migliori applicando un turn-over che favorisce il loro utilizzo in campionato. In realtà l’Europa League potrebbe rappresentare un tornaconto interessante sia per gli aspetti economici sia per quelli che riguardano il ranking Uefa.
Questo sarà il diciottesimo anno che una squadra italiana non vince questo trofeo, ma non solo, è anche il diciottesimo anno che nessuna squadra italiana raggiunge la finale, una statistica che si sperava di annullare in questa stagione con la partecipazione della Roma, che insieme al Manchester United era una delle possibile finaliste per rilevanza di organico. Nella fase a gironi c’era anche l’Inter che poteva fare bene ma l’inizio deludente in campionato dei nerazzurri e il cambio dell’allenatore non hanno facilitato il cammino europeo, come anche la favola Sassuolo che nonostante le molteplici assenze per infortunio e la poca esperienza internazionale è stato eliminato onorando la partecipazione uscendo a testa alta da ogni match del girone. Anche l’altra squadra italiana, la Fiorentina poteva fare sicuramente meglio con l’ulteriore rammarico di un vantaggio gestito malissimo sui tedeschi del Borussia Monchengladbach nei sedicesimi di finale.
Ai quarti se la giocheranno squadre come Genk, Celta Vigo, Besiktas, Anderlecht oltre alle più quotate Lione, Manchester United, Ajax e Schalke 04. Squadre tutte rispettabilissime, soprattutto le ultime quattro citate, ma di certo possiamo affermare che le italiane non hanno nulla da invidiare a nessuna di queste. Anche il miglior Sassuolo che ci ha deliziato la scorsa stagione, potrebbe avere la meglio con una delle prime quattro.

Se pensiamo che l’ultimo successo italiano risale al 1998-99, quando il prestigioso trofeo era noto come Coppa Uefa, nostalgicamente possiamo ricordare gli anni del dominio italiano in Europa, se aggiungiamo poi che l’artefice di quel successo fu il Parma dei miracoli non possiamo non ammettere di come la nostra storia calcistica sia inevitabilmente peggiorata, specialmente se l’ultima squadra che ha portato questa coppa nel nostro paese oggi si ritrova a lottare in Lega Pro dopo aver attraversato l’incubo fallimento, una delle pagine tristi del nostro calcio. L’anno precedente invece era ancora meglio, nel 97/98′ in finale a contendersi la coppa ci furono addirittura due italiane, venne vinta dall’Inter vittoriosa contro la Lazio a Parigi, per la squadra milanese fu il terzo successo della manifestazione raggiungendo la Juventus in testa come squadre più vittoriose del torneo. Una classifica che ci rese orgogliosi come nazione, ma che nei successivi anni fu prima annullata dal Liverpool (3 volte campione) e poi dal Siviglia che negli ultimi 11 anni ha visto la squadra andalusa venire premiata ben 5 volte nonchè le ultime 3 consecutivamente.Sicuramente per tornare ai successi di cui eravamo abituati ci vorrà molto tempo, impegno e supporto economico, intanto ci auguriamo che le squadre che si daranno battaglia durante l’anno per un posto in Europa League, una volta raggiunto l’obbiettivo potranno onorare questa competizione meglio delle ultime uscite, e perchè no, una vittoria in finale darebbe più autorità in campo internazionale, dove troppe volte non siamo stati all’altezza del nostro blasone storico, sarebbe come a dire, Scusate il ritardo! Siamo tornati.

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