Marchisio perde la Juventus e la Nazionale: quale sarà il suo futuro?

Pubblicato il da Andrea Bellini

Claudio Marchisio

Nell’ennesima stagione perfetta, fino a questo momento, della Juventus (in attesa di assistere al doppio confronto di Champions League contro il Barcellona), una piccola nota negativa è rappresentata dal momento di calo che sta passando Claudio Marchisio: il centrocampista classe 1986 non sta passando il miglior momento della sua carriera, complici i numerosi infortuni che lo hanno colpito da inizio stagione a oggi, e gli effetti sono di questo calo sono sotto gli occhi di tutti. Infatti, se alla Juve è ormai considerato una riserva, superato nelle gerarchie di Massimiliano Allegri dalla coppia Khedira-Pjanic, il mediano si è visto lasciare a casa da Giampiero Ventura: in vista dei prossimi impegni contro Albania e Olanda, infatti, il ct della Nazionale ha preferito non convocare il “principino” per scelta tecnica. Marchisio, ora come ora, ha superato i problemi fisici che ne hanno condizionato il rendimento in questa stagione, tanto da essere impiegato per tutti i 90 minuti nell’ultima sfida di Champions contro il Porto, ma evidentemente l’ex allenatore del Torino non lo reputa pronto, tanto da preferire testare giocatori giovani e, soprattutto, in forma come Gagliardini. D’altronde questa è stata la sua filosofia fin dal suo insediamento alla guida della Nazionale Maggiore, tanto che quasi non stupisce l’esclusione di Chiellini, fuori per infortunio ma che ad ogni modo solo due volte è stato impiegato da Ventura, contro Francia e Israele, il cui posto verrà preso da Rugani.

Una stagione difficile per Marchisio: in estate andrà alla ricerca di nuove avventure?

Tornando a Claudio Marchisio, c’è ora da chiedersi cosa gli riserverà il futuro; il suo contratto scadrà nel 2020, quindi sembra arrivato il momento di prendere una decisione netta: cercare di scalare le gerarchie nella Juventus, conscio che la concorrenza spietata alla Juventus rappresentata da Pjanic e Khedira, al momento, sembra impossibile da contrastare, o cercare una nuova sistemazione a giugno? Chiaramente le pretendenti per il centrocampista non mancano, primo su tutte, come vi abbiamo raccontato qualche giorno fa, il Chelsea di Conte, che lo vorrebbe rilanciare come perno della ricostruzione del suo Chelsea, come fu a suo tempo con la Juventus, nel ciclo vincente nato dalla gestione del tecnico leccese. La scelta, come è evidente, non è affatto semplice: da una parte l’amore di una vita, la squadra che lo ha fatto crescere fino a diventare il giocatore che tutti conosciamo e che, al di là della propria fede calcistica, apprezziamo; dall’altra parte, invece, una sfida intrigante in un campionato nuovo, il che vorrebbe dire avere la possibilità di riscattarsi da una stagione sottotono e dimostrare di avere ancora qualcosa da dare al calcio europeo e mondiale. Una scelta su cui riflettere per bene, dato che, sullo sfondo, aleggia l’ombra dei Mondiali di Russia del 2018, e una scelta sbagliata potrebbe pregiudicare irrimediabilmente la sua partecipazione alla spedizione in terra russa del proprio anno, il che, data l’età, potrebbe essere l’ultima. D’altro canto, però, appare improbabile che la Juventus possa anche solo pensare di liberarsi a cuore così leggero di una delle sue bandiere, e alla prima vera stagione difficile per il ragazzo; ma le vie del calciomercato sono infinite, quindi tutti i discorsi verranno rinviati a quest’estate.

  •  
  •   
  •  
  •  
  •   
  •