Settimane da record: Miura, la Sampdoria, Donnarumma, il Barcellona, l’Inter e Icardi

Pubblicato il da Pasquale Quaglia

È il 5 marzo e in Giappone si gioca Yokohama – V-Varen Nagasaki. Kazuyoshi Miura alla veneranda età di 50 anni e 7 giorni diventa il calciatore più anziano ad aver disputato una partita tra i professionisti, spodestando Stanley Matthews che con lo Stoke City giocò la sua partita, contro il Fulham, all’età di 50 anni e 5 giorni. Trascorre una settimana e il calciatore nipponico stabilisce un nuovo record. Segnando il gol vittoria contro il Thespakusatsu Gunma, 1 a 0, Miura diventa il più anziano marcatore nella storia del calcio professionista. Il calciatore giapponese non è l’unico però ad aver stabilito nuovi record recentemente.

Miura, il calciatore giramondo passato anche da Genova
Il calciatore giapponese, nato il 26 febbraio 1967, può essere considerato un vero e proprio uomo record. A 15 anni va in Brasile dove viene ingaggiato dal Clube Atlético Juventus, diventando il primo atleta proveniente dal paese del Sol Levante a giocare tra i professionisti brasiliani. In Brasile stabilisce anche un altro primato, tra le fila del XV de Jau, segnando al Corinthians e diventando il primo giapponese a segnare a quella squadra. Nel 1994, dopo un ritorno in Giappone, passa al Genoa. Nuova squadra, nuovo continente, nuovi record: è il primo calciatore nipponico a giocare e a siglare una rete in Serie A (tra l’altro in un derby contro la Sampdoria). Con la Nazionale guadagna la prima e storica qualificazione a un Mondiale di calcio, riceve moltissimi premi, si trasferisce per un breve di tempo anche in Australia, nel Sydney Fc, poi ritorna nella sua nazione e il resto è storia recente.

Sull’altra sponda di Genova, la Sampdoria vince anche il derby di ritorno. Non succedeva da 57 anni
Successe l’ultima volta nella stagione 1959/1960. La Sampdoria con la vittoria nel derby della Lanterna (rete di Muriel) vince il derby di ritorno e bissa il successo dell’andata quando vinse per 2 a 1 (reti di Muriel, autogol di Izzo e Rigoni per i rossoblu). Come detto l’ultimo episodio simile avvenì 57 anni fa quando la Sampdoria vinse 2 a 1 all’andata (in marcatura Mora, Ocwirk e Abbadie per i genoani) e 3 a 0 al ritorno (goal di Mora e doppietta di Skoglund).

Donnarumma tra le polemiche e le parate
Gigi Donnarumma
, portierone del Milan, i record li ha bruciati, anzi divorati in un sol boccone, prima che gli crescesse addirittura la barba. Il più giovane titolare in un derby di Milano, il primo minorenne ad aver parato un rigore in Serie A, il più giovane esordiente con la Nazionale Under 21 italiana, il più giovane portiere ad aver indossato la maglia azzura della Nazionale italiana maggiore. E se non bastano questi primati l’estremo difensore del Milan ne ha stabilito un altro proprio nella partita contro la Juventus, quella delle polemiche, con il bacio della maglia rossonera a sancire un velato rifiuto proprio ai bianconeri. Con le nove parate compiute nella gara contro i piemontesi ripete lo stesso numero di interventi effettuati contro la Lazio, diventando l’unico portiere in Serie A ad aver raggiunto due volte questo traguardo.

La remuntada del Barcellona entra nella storia
Nessuno aveva mai rimontato in Europa una sconfitta all’andata per 4 a o. Una simile impresa sarebbe degna di alieni e forse, ragionando del Barcellona, di extraterrestri parliamo. “Se una squadra è in grado di farci quattro goal, allora noi possiamo fargliene sei“, disse questo il tecnico blaugrana Luis Enrique prima del ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro il Paris Saint-Germain. Mai parole furono più azzeccate, con gli spagnoli che vincono 6 a 1 contro i francesi e diventano la prima squadra a rimontare un simile risultato. In precedenti 185 incontri nessuno aveva mai realizzato questa impresa.

L’Inter, i tifosi e i goal
L’Inter annichilisce l’Atalanta per 7 a 1, già questo fa notizia nonostante non si tratti di record. Risultati così se ne sono visti, anche più ampi. Invece i 59359 spettatori presenti allo stadio “Giuseppe Meazza” quelli sì che stabiliscono un record. Era dal 2013 che non si vedevano così tanti spettatori alle ore 15.00. A questi si aggiungono le triplette di Mauro Icardi ed Ever Banega, gli unici ad aver segnato tre reti entrambi in una sola partita di Seria A girone unico. Meglio di loro soltanto Attilio De Maria e Giuseppe Meazza che ci riuscirono in un tempo soltanto. Poi le prime cinque reti segnate dall’Inter in un tempo. Non succedeva in una partita di Coppa Uefa, avversario di turno il Valletta Football Club, giocata il 13 settembre 1972. Record individuale invece per il capocannoniere nerazzuro Mauro Icardi che ha realizzato la sua tripletta in soltanto ventisei minuti. Meglio di lui soltanto un altro interista. Era il 1947 e Benito Lorenzi in diciotto minuti segnò la sua tripletta.

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