Sorteggio Champions League, Juve-Barcellona: pregi e difetti dei catalani

Pubblicato il autore: valerio vitali Segui


Sorteggio non propriamente benevolo per  la Juventus che ha pescato il Barcellona nei quarti di finale di Champions League. Un match quello contro i catalani che si preannuncia davvero stellare, sotto ogni punto di vista

Juventus-Barcellona, la “rivincita” del 2015?

Molti vedono la doppia sfida in programma l’11 e il 19 aprile come una sorta di rivincita per quanto accaduto due anni fa nella finale di Champions a Berlino. Bisogna sottolineare che di quella Juve, solo la retroguardia è rimasta più o meno la stessa. Nell’undici iniziale di Allegri, in quello sfortunato 6 giugno, c’erano sì Buffon, Bonucci e Barzagli, ma il centrcampo di allora era nettamente diverso, sia per quanto concerne lo schieramento tattico, sia per gli interpreti che in maniera eccezionale avevano la Juventus fino a quel punto. Forse quello di allora era una Juve più forte e completa, ma anche la rosa attuale dei bianconeri in quel reparto non può dirsi da meno rispetto agli altri top team europei.  Il Barcellona invece non ha quasi cambiato volto rispetto alla squadra di due stagioni orsono, sia a centrocampo, sia in attacco. L’unica pedina ad essersene andata è proprio quel Dani Alves che, ironia della sorte, vestirà la maglia opposta rispetto a quella finale e ciò non potrebbe che essere un punto a favore per il club torinese, che nell’acquistare il terzino destro brasiliano, così come Benatia, Pjanic ed Higuain ha fatto intendere già dall’estate scorsa quali fossero i suoi reali obiettivi.

Juventus-Barcellona, pregi e difetti della squadra di Luis Enrique 

Naturalmente riesce più facile analizzare i punti forti della squadra catalana, che davanti, con Messi, Suarez e Neymar ha il tridente d’attacco più forte al mondo e lo si è visto ancora una volta contro il PSG nella famosa “remuntada.” Agli spagnoli solitamente riesce molto bene affrontare questo tipo di partite e giocare il ritorno al Camp Nou sarà certamente un punto a loro favore, spinti anche da un pubblico che sfiora le 100,000 unità. Inoltre le trame offensive dei ragazzi di Luis Enrique sono ben note e i loro meccanismi ben oliati, con Iniesta e Rakitic che sanno sempre come inserirsi al punto giusto e un Arda Turan che a partita in corso può essere un’arma in più, sia sotto un profilo tecnico che strettamente tattico. Il turco infatti può giocare mezz’ala interna nel classico 4-3-3 di stampo blaugrana o addirittura da esterno in caso di rimpiazzo di uno di quei tre lì davanti. Il maggior pregio del Barcellona risiede proprio in questo, nel non dare punti di riferimento agli avversari grazie ai movimenti offensivi che passano maggiormente per i piedi di un calciatore, Messi, che ha nella bacheca personale ben 5 palloni d’oro. Ulteriore asso nella manica per i Campioni di Spagna è la loro abitudine a giocare questo tipo di match, che possono portare addirittura alla vittoria stessa della Champions con l’entusiasmo derivante da un eventuale vittoria contro un avversario di prestigio.

Se l’attacco è la carta migliore nel mazziere di Luis Enrique, certo non si può dire lo stesso della difesa che talvolta traballa come si è visto bene nella sonora sconfitta per 4-0 contro il PSG nel match d’andata degli ottavi di finale. Se portati a dover difendere per quasi tutta la partita, i blaugrana possono andare molto in difficoltà e nell’uno contro uno Pique potrebbe soffrire tantissimo Higuain, meno Mascherano che lo conosce molto meglio, poiché entrambi vestono la maglia della nazionale argentina e probabile che sia lui a marcare quasi a uomo il Pipita. Altro punto a sfavore del Barca potrebbe essere la capacità organizzativa in difesa della Juventus, che sa compattarsi in una sorta di 4-4-2 o 4-5-1 in fase di non possesso e potrebbe imitare il tipo di gioco che fa l’Atletico in Liga proprio contro i marziani del Barcellona. I Pentacampioni d’Italia hanno dalla loro la miglior difesa del torneo e ciò non può che essere un punto a favore per la “Vecchia Signora”, che se vuole ben figurare anche in Europa deve provarlo in queste notti, di Coppe e di Campioni.

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