Esclusiva, Aldo Serena: “Con la giusta concentrazione l’Inter può vincere il derby”

Pubblicato il autore: Roberta Consorti Segui


A meno di una settimana dal derby tanto atteso tra Inter e Milan (si giocherà sabato 15 aprile alle ore 12:30), valido per la 32^ giornata di Serie A, SuperNews ha deciso di discuterne con un personaggio che sa più che bene cosa si prova a giocare questa partita dal punto di vista sia dei neroazzurri che dei rossoneri: stiamo parlando del commentatore sportivo Aldo Serena. L’ex calciatore è uno dei pochissimi giocatori italiani, ad aver indossato entrambi le maglie milanesi, con le quali ha disputato questa importante sfida. Nell’intervista ha espresso le sue sensazioni sulla partita di sabato, con particolare attenzione alla squadra di Pioli che, secondo Serena, dovrà riportare in alto il proprio morale prima possibile e dimostrare il suo potenziale, non ancora fuoriuscito a pieno.

Avendo giocato con entrambi le squadre milanesi, a quale delle due si sente “emotivamente” più legato?
Bhè, io sono rimasto per ben 7 anni con l’Inter e 3 con il Milan, di base sono legato ad entrambe le squadre, ma forse un po’ più all’Inter, avendoci giocato più tempo e con una qualità superiore. Quando ero al Milan, ho vinto il Campionato di Serie B e due di Serie A, però ho fatto un po’ da comprimario in questa mia parte di carriera. Nella fase più importante e centrale, invece, ero un attaccante dell’Inter, quindi ho sicuramente fatto meglio con la maglia neroazzurra rispetto a quella rossonera. 

Soffermandoci in casa neroazzurra, dopo la delusione avuta dal match Crotone-Inter (persa 2-1), si è venuta a creare una similitudine con i giorni precedenti al derby dell’11 dicembre del 1988 (quando l’Inter fu eliminata in Coppa Uefa dal Bayern Monaco,in casa, con il risultato di 1-3). Crede che il morale della squadra possa risollevarsi prima della partita di sabato?
Il derby crea molte aspettative sotto il profilo personale. L’Inter ha fatto molto bene da quando Pioli è sulla panchina dei neroazzurri, ma le sue due sconfitte con la Sampdoria e il Crotone, hanno riproposto (come spesso accade in casa Inter) spettri come la critica, la delusione e l’insoddisfazione generale, quindi i giocatori vivono in un ambiente che è stato già vissuto in passato e mai come il derby è un’occasione così importante per poterlo fare. Ma spetterà loro il compito di non abbattersi e cacciare fuori la grinta.

Secondo lei Pioli merita di sedere la panchina dell’Inter anche il prossimo anno?
Pioli è stato un mio compagno alla Juventus, lo conosco bene, è una persona seria e un bravo allenatore e credo che lui abbia rivitalizzato la squadra in breve tempo. Sicuramente nelle ultime due partite avrà commesso degli errori, però penso che possa essere l’allenatore giusto per far ripartire l’Inter il prossimo anno. 

Lo scorso 2 marzo, ha dichiarato che l’Inter avrebbe finito la stagione davanti al Milan. Crede ancora la stessa cosa a distanza di un mese o no? 
Si lo credo ancora. Ho rilasciato questa dichiarazione, fondamentalmente, in relazione alla questione della classifica e soprattutto per la qualità della rosa a disposizione. Credo che la rosa neroazzurra abbia più qualità, nonostante presenti delle defezioni in alcuni ruoli, vedi gli esterni bassi; ma la quantità e la qualità dei giocatori di Pioli, a mio parere, è superiore a quella di Montella. Quindi, penso che l’Inter sia più forte e che abbia le qualità per arrivare davanti.

Come vede il futuro delle squadre italiane, visto comunque l’arrivo a grandi passi di imprenditori stranieri già stanziati in certi casi (Inter) e in direzione d’arrivo in altri (Milan)?
Il grande calcio è una parte della vita ed è permeato di grandi cose. Il mondo va velocemente e anche il calcio si evolve continuamente.L’aspetto economico sta diventando prevalente rispetto a quello ludico ed una dimostrazione è che negli ultimi anni si sono gettati a capofitto multinazionali e società che hanno fatturati enormi. Quindi, il calcio è un veicolo notevole , non solo pubblicitario, ma anche per farsi conoscere nel mondo e, avendo un passato glorioso ed essendo così anche tutt’ora, le nostre squadre sono sicuramente appetibili per i grandi imprenditori mondiali. Gli asiatici dell’Inter sono sicuramente più intenzionati ad una struttura solida per poter far rifiorire il mondo neroazzurro, quelli del Milan, invece, ancora non si conoscono, quindi questa trafila è abbastanza stucchevole, sembra ormai alla fine, ma aspettiamo che si concluda perché non si è ben capito. 

Nella sua lunga carriera da commentatore, qual è il derby che più lo ha emozionato?
Ne ho commentati così tanti che si confondono l’uno con l’altro. Ci sono stati derby entusiasmanti, tutti sempre per me molto emozionanti perché in quello stadio e con quelle casacche ci ho giocato, quindi sono sempre partecipe quando ci sono vibrazioni di quel tipo. Una in particolare non gliela so dire.

Per concludere l’intervista, vuole provare a dirci un pronostico sul derby che si giocherà sabato?
Di solito, chi ha il pronostico favorevole. perde ma a volte non è nemmeno proprio così. E’ un gioco che spesso i tifosi dicono. Lo vedo molto incerto, dipenderà molto da come i giocatori di Pioli sapranno affrontare il match. I ragazzi di Montella ormai hanno trovato la loro collazione. Il mister rossonero ha fatto molto bene e devo dire che sta facendo esprimere i suoi al top.Più di così il Milan non può fare. Sono convinto, comunque, che l ‘Inter, se avrà la serenità e riuscirà ad affrontare la partita con la giusta concentrazione, senza farsi premere sotto il profilo emotivo, potrà portare a casa la vittoria. Altrimenti sarà dura. 

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