Juventus-Barcellona testimonial dell’ipocrisia del tifoso medio italiano

Pubblicato il autore: elia guerra


A più di un mese di distanza è tornata con la sua magia, con il suo inno ammaliante, con il suo drappo blu affascinante e con la sua atmosfera da pelle d’oca. Signore e signori, l’attesa ieri è finalmente finita: è riapparsa sul palcoscenico calcistico la regina delle competizioni, la Uefa Champions League. Ad aprire le danze non poteva non esserci il big-match Juventus-Barcellona, revival della finale di Berlino di due anni fa, vinta dai blaugrana per 3 a 1. Teatro dello spettacolo le mura domestiche dei bianconeri: lo JStadium, gremito di spettatori.

JUVENTUS-BARCELLONA: IL MATCH E GLI EPISODI DUBBI

Ieri, però, la musica è cambiata radicalmente da quel 6 giugno 2015. Gli uomini di Max Allegri hanno dimostrato, sin da subito, di non temere gli avversari ma di volerli affrontare a viso aperto, senza paura. Gli ospiti, invece, hanno sofferto notevolmente il pressing asfissiante dei bianconeri che, al settimo giro d’orologio, sono passati in vantaggio con una perla di Paulo Dybala. E’ solo l’inizio del tracollo blaugrana. Il Barça prova a reagire: Messi innesca Iniesta in area con un passaggio filtrante superbo che paralizza i difensori bianconeri, il centrocampista calcia di prima ma Buffon nega il pareggio con un intervento prodigioso. La Juventus continua a contenere molto bene le avanzate di Messi e CO, e al 22esimo arriva il raddoppio. Mandzukic pesca Dybala con un cross rasoterra, l’argentino calcia di prima intenzione ed infila Ter Stegen con un sinistro micidiale. Pochi minuti dopo viene annullato un gol al Barcellona per posizione in fuorigioco di Suarez: decisione corretta. Gli ospiti prendono in mano il pallino del match senza però rendersi pericolosi. Il primo tempo si chiude sul 2 a 0. Alla ripresa la Juve si dimostra nuovamente aggressiva: Higuain a tu per tu con Ter Stegen calcia sul portiere. 2 minuti più tardi, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Chiellini incorna di testa: la palla sbatte sul palo e gonfia la rete. Lo stadio è una bolgia: Juventus 3 Barcellona 0. La restante mezz’ora è da copione: gli ospiti cercano disperatamente di accorciare le distanze, creando più di un brivido nell’area bianconera; i padroni di casa invece sfruttano i contropiedi per rialzare il baricentro e tener lontano dalla propria porta gli avversari.

In quest’arco di tempo si susseguono diversi episodi dubbi. Al minuto 63 Mandzukic viene ammonito per una gomitata durante un contrasto di gioco con Sergio Roberto: decisione che lascia discutere poiché lo spagnolo stende con un intervento in scivolata molto pericoloso il croato. 6′ più tardi il Barcellona reclama un rigore per un fallo di mano di Chiellini: episodio al limite. Il difensore bianconero, infatti, colpisce prima la palla con il petto, poi con il viso ed infine con il braccio. L’arbitro lascia correre. Al 72esimo Khedira, pescato, da Pjanic, serve in aria Cuadrado che deposita, a gioco fermo, la palla in rete. Secondo il guardalinee il tedesco era in fuorigioco, il replay però afferma il contrario. Due minuti dopo, lo stesso Khedira viene ammonito per simulazione a limite aria, ma anche qui il replay fornisce un responso opposto: il tedesco viene abbattuto, infatti, nettamente da Andrè Gomes. 10 minuti più tardi cala il sipario: la Juventus stende il Barcellona 3 a 0.

JUVENTUS-BARCELLONA: EXPLOIT DELL’IPOCRISIA ITALIANA

A far clamore, però, questa volta non sono tanto gli episodi arbitrali, ma il silenzio clamoroso che aleggia sui social in merito a questi. Dopo le gare della Juventus, infatti, si è abituati – purtroppo – a leggere diversi commenti, stati, opinioni di numerosi tifosi che si improvvisano ‘esperti in moviola’, sottolineando con espressioni colorite come i bianconeri vengano favoriti in determinati episodi. Quando, invece, accade l’opposto(come ieri), il mondo social cade in un silenzio tombale. O, peggio ancora, si ammette – guarda caso solo in queste circostanze – che i direttori di gara possano sbagliare. “La Juve ruba”, “Juventini ladri”, sono solo alcuni esempi di quanto, alcuni tifosi, si rendano ridicoli di fronte all’evidenza, ovvero di fronte al fatto che gli episodi ‘a favore’ o ‘contro’ capitano a qualunque squadra. Purtroppo, però, si evidenziano maggiormente quando accadono alle big. Questa è una colpa anche di giornali, tv e blog che non dedicano lo stesso spazio alla moviola per le squadre medio-piccole, inducendo così le persone a credere che alcune compagini siano più favorite di altre. Questa malafede che aleggia sul nostro calcio, purtroppo, non permette ai tifosi di guardare gli episodi con occhio oggettivo e, soprattutto, di non perdonare al direttore di gara l’errore. Forse, solamente quando entrerà in vigore la VAR tutto ciò smetterà di esistere, a discapito però della bellezza del calcio. Quando ciò accadrà, però, sarà vietato lamentarsi rimpiangendo i vecchi tempi, poiché questa drastica soluzione verrà attuata solamente per metter fine all’ipocrisia del tifoso-medio, che accetta l’errore solo se a favore della propria squadra, ripiegandosi in alibi ridicoli quando accade l’opposto. Questo, signore e signori, è purtroppo il calcio italiano di oggi: sì bellissimo ma troppo controverso.

 

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