Torino, manca sempre meno all’apertura del Filadelfia

Pubblicato il autore: Morgana Corti Segui

Foto presa dal quotidiano La Stampa

Ora è ufficiale, la Prefettura ha comunicato la data in cui riaprirà il Filadelfia: il 25 maggio ci sarà l’inaugurazione dell’impianto che ospiterà nuovamente il Torino, quello stadio che ha visto trionfare e giocare gli Invincibili del Grande Torino.

In realtà saranno tre giorni di festa, infatti alla Fondazione è stato dato il permesso di spalmare su più giorni questa inaugurazione in modo da avere più tifosi possibile.
Come detto precedentemente il 25 è la data ufficiale del taglio del nastro, ma il 24 maggio ci sarà un’anteprima per i parenti delle vittime di Superga, per gli ex giocatori del Toro e per i tifosi che hanno acquistato un seggiolino, contribuendo alla rinascita di questo storico stadio che ha visto vincere ben 6 scudetti dai granata.
Il 27 maggio invece l’erba dello stadio verrà calpestata per la prima volta dopo la ricostruzione, infatti per l’occasione è stato organizzato un torneo in memoria di Don Aldo Rabino, padre spirituale del Torino scomparso due anni fa, a cui parteciperanno le squadre giovanili del Torino, Pro Vercelli, Novara e Alessandria.
Proprio a Don Aldo Rabino sarà dedicata una targa celebrativa nel Cortile della Memoria, gli spalti avranno una capienza di 4000 persone e qui si svolgeranno d’ora in poi gli allenamenti della prima squadra e le partite ufficiali di tutto il settore giovanile.

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IL VECCHIO ED IL NUOVO STADIO-
Lo stadio Filadelfia è stato costruito nel 1926 dal progetto del conte Enrico Marone di Cinzano, inizialmente aveva due tribune con una capienza di 15.000 persone. Nel 1932 venne ampliato ed arrivó ad ospitare fino a 30.000 persone, qui ha giocato il fino alla tragedia di Superga il Grande Torino, successivamente sono state disputate delle gare ufficiali fino al 1963. Lo stadio poi è stato lasciato in disuso e ha anche rischiato di essere demolito definitivamente nel 1998.
Nel 2015 dopo tanti anni di attesa, sotto la presidenza di Urbano Cairo è stata posata la prima pietra della rinascita; l’impianto sarà un nuovo centro sportivo, dotato di un campo principale e di un campo secondario, la società trasferirà qui la propria sede, verrà creato anche un museo del club e qui i tifosi potranno trovare anche la sede della fondazione Filadelfia.
Come si può vedere dalla foto, nel nuovo stadio ci saranno anche dei pannelli anti veduta, cioè pannelli che occulteranno la vista degli allenamenti dagli occhi indiscreti di tifosi e giornalisti, potranno salire e scendere in base al fatto se gli allenamenti saranno a porte chiuse o meno. Questi pannelli sono stati voluti fortemente dall’ex tecnico granata ed ora nuovo ct della nazionale Ventura, infatti inizialmente non erano stati inseriti nel progetto di rimodernamento e questi costi elevati non permetteranno di concludere alcuni lotti del nuovo stadio.
Proprio per questo motivo alcuni Toro Club hanno proposto di creare delle magliette per contribuire ed aiutare la Fondazione a completare il lotto 2 ( il Piazzale della Memoria) ed il lotto 3 ( Museo del Toro): le magliette sono già in vendita ed hanno un disegno bianco su sfondo granata che rappresenta il nuovo stadio, mentre sul petto ci sono dei versi di una poesia dedicata al Grande Torino.

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Ora non resta che aspettare il 25 maggio per far rivivere una volta per tutte quello stadio che è stato il simbolo di una squadra e che dopo tanti anni finalmente avrà ancora un pubblico e dei giocatori sul proprio campo.

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