Cagliari da condannare o elogiare? Il punto della stagione a poche giornate dal termine

Pubblicato il autore: Mirko Madau Segui

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Già dal primo momento della straordinaria promozione del Cagliari in Serie A dopo appena un anno di assenza, si sapeva che l’impresa sarebbe stata ardua. Il Cagliari è uscita vincitrice dalla B non senza difficoltà rischiando più volte di farsi sorpassare al secondo posto dopo aver perso il primato, conquistato momentaneamente dal Crotone. In Serie A, Rastelli ha mantenuto quello che è stato il modulo più solido degli ultimi mesi; il 4-3-1-2 era l’unica soluzione percorribile per un allenatore che non ha molta esperienza nella massima serie. Una scelta scaturita anche dalle scelte e dagli acquisti dello scorso mercato estivo.

Cagliari, il mutamento strategico della squadra con i nuovi arrivi

Con una promozione così fortemente voluta e trovata la società si è spinta molto anche nel mercato. Nella sessione estiva arrivano dapprima Bruno Alves, un difensore di esperienza fresco di nazionale agli Europei del 2016; dopo il termine dell’Europeo il portoghese si trasferisce definitivamente in Italia. Presto Alves diventa il perno di fiducia della difesa rossoblù. dopo Alves ecco l’annuncio dell’approdo di Padoin, grazie ad una forte mediazione del suo ex compagno di squadra Storari, che è entusiasta di poter giocare nuovamente da titolare dopo l’esperienza alla Juventus che lo ha relegato in panchina. Non ultimo il contratto con Mauricio Isla e Marco Borriello. Due capisaldi del calcio italiano. Borriello accetta senza remore anche per la grande possibilità accordatagli dal presidente Giulini. Borriello e Isla tornano ad essere titolari in una squadra che vuol provare ad arrivare in alto e inseguire obiettivo più ambiziosi rispetto a quello principale, ovvero la comoda salvezza e la difesa della categoria appena conquistata. Borriello trova la forma fisica sperata e in questi mesi ha segnato molto superando il record accordato con Vieri per avere una vacanza pagata. Oltre alle numerose entrate ci sono state delle uscite al seguito. La più discussa è stata la cessione di Storari al Milan attraverso uno scambio alla pari con Gabriel per la porta. Il portiere ha subito un grande calo nel giro di pochi mesi mettendo in discussione la sua utilizzabilità in campo, oltre che un rapporto ormai perso con la tifoseria. E’ stato ceduto anche Ibarbo, il cui ritorno non era stato particolarmente gradito ai supporters con i quali il colombiano si era lasciato tra le polemiche.

In queste ultime giornate si potrebbe dire che tutto sommato la squadra, come affermato da Rastelli, sta e ha lavorato bene, l’obiettivo salvezza è arrivato molto in anticipo rispetto ad altri anni nei quali la salvezza era in dubbio fino all’ultima giornata, una salvezza al cardiopalma per molti. L’obbiettivo preposto per Rastelli era il raggiungimento del decimo posto in classifica; decimo posto quasi alla portata, ma a causa di alcune sconfitte inaspettate e piuttosto sonore, non si raggiunge per poco. Ora il Cagliari è al 12° posto, non male per la squadra che alla fine ha lottato tenacemente per mantenere la posizione. Con ancora tre giornate da giocare la squadra potrebbe chiudere in bellezza la stagione di Serie A e consolidare ulteriormente un piazzamento meritato.

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