Juventus-Lazio, Finale Coppa Italia: bianconeri chiamati a rialzarsi

Pubblicato il autore: valerio vitali Segui

Juventus-Lazio, revival della finale di Coppa Italia di due anni fa o rivincita? I bianconeri, più forti sulla carta, sfideranno la squadra biancoceleste, più “in palla” nell’ultimo periodo.

Juventus, en plein nel mirino – L’obiettivo “Triplete”, passato da sogno a possibile realtà, è diventato un’autentica ossessione per i tifosi della SignoraDopo la sconfitta di tre giorni fa contro la Roma sono riemersi però alcuni timori che sembravano essersi dissolti del tutto dopo le continue ottime prestazione della squadra di Allegri, soprattutto negli ultimi due mesi, con la qualificazione per la finale di Champions e di Coppa Italia.
L’ampio turnover visto domenica sera contro i giallorossi ha fatto inevitabilmente pensare che il tecnico juventino abbia preferito puntare tutte le fiches per la finalissima di questa sera, una partita secca che vale un trofeo.
La Coppa Italia rappresenta il primo mattoncino su cui porre le basi per un ultimo scorcio di stagione che potrebbe preannunciarsi glorioso (naturalmente la maggior parte dell’attenzione è tutta puntata sulla vittoria o meno della Champions League) e una possibile vittoria contro la Lazio restituirebbe proprio quella giusta cattiveria agonistica e serenità all’ambiente.

Finale Coppa Italia, la freschezza della Lazio – Se è vero che la Juventus si presenta favorita alla partita di stasera, è altrettanto giusto sottolineare che la Lazio è più “fresca” fisicamente.
Inoltre c’è la questione “rivincita” rispetto alla finale di due anni fa, che ha lasciato l’amaro in bocca ai tifosi biancocelesti, a maggior ragione dopo il doppio palo colpito da Djordjevic poco prima del sigillo di Matri che ha indirizzato la coppa verso Torino. La banda Inzaghi per tutto l’anno si è dimostrata con costanza la quarta forza del campionato e a larghi tratti ha impensierito Roma e Napoli per una eventuale lotta per un posto in Champions.
Duttilità e compattezza, velocità e “fame”, queste le peculiarità principali di una Lazio che vincendo contro la Juventus potrebbe davvero incoronare una stagione piena di record, sia nei punti, sia nella prolificità di un attacco che vede in Keita l’uomo più in forma.

Juventus-Lazio, revival bianconero o rivincita laziale? – Quella di questa sera potrebbe essere vista o come una vittoria “bis” per i bianconeri, oppure come una rivincita rispetto alla finale di due anni fa.
Anche allora la Juventus puntava al famoso “Triplete” e anche allora la Lazio veniva da una stagione al top delle sue potenzialità. Nella finale di due stagioni orsono, entrambe le squadre si schieravano con i tre difensori dietro (sebbene Barzagli figuri terzino destro) e specialmente nel secondo tempo si è vista infatti una partita contratta, attenta tatticamente e scrupolosamente studiata dai due allenatori, che sanno trasfigurare molto bene le loro squadre a partita in corso, adattandosi ai ritmi dell’avversario con una facilità disarmante.
Per questo il big match di oggi potrebbe ripresentarsi di nuovo molto “chiuso” sotto questo aspetto.

Juventus, il tabù della Lazio – I bianconeri rappresentano un vero e proprio tabù per il club di Lotito, che sotto la sua gestione non ha mai battuto la Juventus. Dalla stagione 2003-2004 i laziali non hanno mai vinto e si sono dovuti accontentare al massimo di qualche pareggio.
Anche in questa annata la musica non è cambiata: due sconfitte su due per la Lazio, che tra le altre cose non è riuscita a segnare né all’andata né al ritorno contro la Juve, che ha saputo raccogliere sei punti col minimo sforzo.
La gara di ritorno rappresentò inoltre lo scatto evolutivo tattico dei bianconeri, passati al 4-2-3-1 che ha permesso di trarre il meglio da tutto il suo enorme potenziale offensivo.
Nonostante ciò, la squadra di Allegri lavorerà per dimenticare tutti questi numeri positivi, concentrandosi come suo solito solo ed esclusivamente ad alzare la coppa al cielo di Roma.
Lo stesso si può dire per la squadra di Inzaghi, che vuole cancellare il recente passato negativo contro la Juve, segnando di fatto la storia del club.

  •   
  •  
  •  
  •