Juventus-Lazio, Coppa Italia: quando il gioco si fa duro i bianconeri ci sono sempre!

Pubblicato il autore: valerio vitali


Juventus-Lazio altro atto che dimostra tutta la forza dei bianconeri. Terza Coppa Italia di fila alzata al cielo di Roma per la squadra di Allegri. Ancora una volta Juve, questo è quello che ha sancito il campo. Sotto la guida del tecnico toscano, i bianconeri si sono accaparrati per tutti e tre gli anni la Coppa Italia, snobbata da tutti i suoi predecessori, tranne Lippi che la portò a Torino nel 1995.

La partita di ieri ha dimostrato ancora una volta (e non sappiamo se fosse davvero il caso di sottolinearlo) che quando il gioco si fa duro, la Juventus c’è sempre, con la sua solita “fame” agonistica e il suo consueto modo di interpretare le partite che contano, ovvero chiudendo tutti gli spazi e arrivando sempre per prima sul pallone. Rispetto alla sconfitta di domenica sera contro la Roma, questa volta Allegri ha schierato la migliore formazione possibile, ha cambiato modulo tornando al 3-4-3 che tanto bene aveva fatto col Monaco sia all’andata che al ritorno e così facendo si è restituita tutta la solidità difensiva che con Benatia domenica scorsa sembrava essersi dissolta. Con la BBC italiana è tutta un’altra storia ed è strabiliante vedere come la tenacia e il furore di un “giovane” come Chiellini sia rimasta intatta, come se si trattasse di un ragazzo alla ricerca del suo primo trofeo da calciatore. Lo stesso può dirsi per Barzagli, che a 36 anni appena compiuti non ha fatto vedere palla a Keita, autore comunque di una buona prestazione, impreziosita da qualche giocata, compreso quel palo sullo 0-0 che avrebbe potuto raccontarci a quest’ora un’altra partita.

L’importanza della difesa migliore al mondo – è la pura e semplice verità, incontestabile, inattaccabile: la Juventus ha la miglior difesa del mondo, per lo meno quando schiera in campo tutto il reparto arretrato al completo.
Oltre alla già citata BBC, quello che ha fatto la differenza anche ieri sera è stata la forza sulle corsie esterne, che con Dani Alves e Alex Sandro è cresciuta a livelli esponenziali, basta vedere cosa combinano i due nell’azione del primo gol, quello che porta la firma del terzino destro ex Barcellona. Caso strano poi vuole che, in Finale di Coppa Italia contro la Lazio segnino sempre dei difensori; Chiellini nel 2015, Dani Alves e Bonucci ieri. Insomma, un vero e proprio talismano questa difesa, che si conferma il vero punto di forza di questa squadra.


Mai nessuno come la Juventus nella storia di questa competizione –
Dopo due “Double” consecutivi in Italia, con due finali (una ancora tutta da vivere a Cardiff), la squadra bianconera sta dimostrando di poter entrare a pieno titolo tra le migliori in assoluto della storia del calcio italiano.
Nessuno infatti aveva mai vinto consecutivamente tre coppe italia, così come nessuno ha mai vinto per sei volte di fila lo Scudetto e questo non può essere che un’ottima iniezione di fiducia in vista della gara decisiva per il campionato, allo Stadium contro il Crotone.
Nell’albo d’oro di questo torneo la Juventus ha ora staccato di ben tre lunghezze l’altra squadra della Capitale, la Roma, che negli ultimi anni ha perso diverse volte il treno per poterla raggiungere.
I bianconeri salgono a quota 12 in questa speciale classifica, rimarcando di fatto, ancora una volta, il gap che sussiste proprio tra di loro e il resto della concorrenza nazionale.

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