Roma Juve, la vigilia di Spalletti: ”Juve nettamente più forte. Lavorare ancora con Sabatini? Perchè no?”

Pubblicato il autore: Livio Cellucci Segui

Si avvicina a passi da gigante l’ultimo big match della stagione, quel Roma Juve che nei sogni dei tifosi giallorossi avrebbe dovuto riaprire il campionato, mentre invece nella realtà con grande probabilità potrebbe consegnare ufficialmente lo scudetto ai bianconeri, che con un punto si laureerebbero Campioni d’Italia proprio all’Olimpico, in faccia ai rivali di sempre. Poco ha ha parlato Luciano Spalletti in conferenza, alla vigilia di Roma Juve. Il tecnico parte da una considerazione statistica, secondo cui dalla gara di andata Roma e Juve hanno fatto gli stessi punti: ”Significa che tutte e due le squadre hanno lavorato seriamente, cercando di dare il massimo. Bisogna però tenere conto che loro all’inizio erano davanti e, se avessero avuto un’altra squadra ad insidiargli il primo posto, sarebbero andati più forte. In alcuni momenti hanno gestito ed hanno scelto di non metterci tutta la forza che avevano. Questa è una cosa che a volte i calciatori fanno involontariamente. Si vede però che loro hanno uno spirito di squadra che mettono sempre nelle partite. Noi eravamo dietro e quando qualcuno ti insidia, forse spingi di più. I bianconeri hanno disinnescato qualsiasi tentativo di riavvicinamento”. Spalletti poi risponde piccato a Sarri, che ha detto che sarebbe stato più giusto giocare in contemporanea: ”Sarebbe giusto, ma anche la precedente dovevamo giocarla insieme… Sono d’accordo, ma doveva valere per tutte… Anche per l’anno scorso, quando lui ha giocato col Cagliari in casa mentre noi siamo andati a Milano…”. Il tecnico giallorosso poi fa invece i complimenti ad un altro suo collega, parliamo di Antonio Conte, campione d’Inghilterra col Chelsea: ”L’ha vinta lui la Premier, è stato bravo lui! Ha ribaltato la situazione che c’era, ha dettato il suo calcio. Bravo! Gli vanno dati i meriti di aver vinto un campionato che incorona una carriera!”.

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Tornando poi a Roma Juve, sul recupero degli infortunati Perotti e Nainggolan, Spalletti ci va cauto: ”Dobbiamo essere vigili ed attenti: non c’è solo questa partita, ce ne sono altre due… Loro sono giocatori forti e ne fai malvolentieri a meno… Radja e Diego in condizione li vorrei sempre! Perotti ha il carattere giusto per queste partite. Li terremo in considerazione e faremo le giuste valutazioni”. Domani per giunta ci sarà anche l’assenza pesante di Dzeko: ”Ci dispiace, perchè lui è il nostro terminale offensivo e la squadra lo stava servendo bene. La sua assenza qualcosa ci toglie, ma questa squadra ha anche altre possibilità: si vanno a rispolverare e ripartiamo per vincere la partita, senza scuse o piagnistei. Dovremo essere lucidi, ogni sforzo andrà fatto per vincere, per arrivare secondi. Dobbiamo avere la visuale libera per quello, senza girare la testa e senza avere nulla che ci possa offuscare…”. Ed a proposito di temi che hanno un pò distratto l’ambiente, c’è stato il caso-Totti, in cui si è inserito anche Salvini, il leader della Lega, per dare un appoggio al capitano della Roma. Spalletti però non ha voglia di tornare sull’argomento e si limita a dire: ”Della scorsa partita abbiamo parlato e, quando Totti ha giocato 5 minuti, le opinioni non sono cambiate… Salvini? Meno male che è contro… Preferirei avere dalla mia parte Mark Tarabella, mi toglie da ogni imbarazzo”. Per la cronaca, Tarabella è il parlamentare europeo che attaccò Salvini dandogli del ”fannullone”…

Spalletti poi si sofferma su un confronto ed un parallelo tra la Roma e la Juve: ‘Quest’anno la Juve ha fatto vedere, più di ogni altra Juve, di trovarsi sempre dove voleva essere, senza intoppi o ritardi… E’ un progetto con stati di avanzamento netti: mi sembra difficile trovare qualcosa per stare al loro passo… Loro, ripeto, hanno fatto vedere in alcuni momenti di poter fare anche qualcosa in più, ed invece si sono permessi di gestire. La distanza c’è… La Roma però ha lavorato bene, ha fatto il suo lavoro di squadra, tentando di avvicinarsi alla Juve con tutte le sue forze. Non c’è riuscita per l’allenatore della Roma, che ha perso qualche partita di troppo… Sono state fatte scelte dolorose per arrivare a quel livello, ma queste scelte non ti danno poi la garanzia di riuscirci… Anche se dalla gara abbiamo fatto gli stessi punti, ora sono un pò avanti. Al di là dei soldi, che non sono la primaria importanza. Bisognerebbe vedere quanti se ne possono spendere, in base a quanti se n’è spesi… Nel calcio ora si possono prendere giocatori importanti, che da qualche parte funzionano ed in altre falliscono. Ad esempio Dzeko: se avessimo dato retta a quello che è successo l’anno scorso, sarebbe dovuto andare via. Sarebbe stato difficile per lui rifare la riserva… Sono tutte valutazioni da tenere in conto… La Juventus è davanti a tutte e gli altri devono essere bravissimi a creare problemi o ad avvicinarsi, per poter prendere qualche qualità loro e per rendersi conto delle loro qualità nel proprio cuore”.

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In questi giorni sono andati via in pochissime ora i biglietti per Roma Genoa, mentre non è avvenuto lo stesso per la gara di domani. Inutile girarci intorno, l’argomento è sempre Totti e Spalletti risponde a tono: ”Domani c’è la possibilità che Totti possa aiutare la Roma. Mi fa piacere che ci sia tanto pubblico, i calciatori che sono qui ne hanno sentito parlare tante volte del calore del tifo, ma l’hanno visto poche volte… Quando c’è stata questa spinta, noi non siamo stati bravi a sfruttarla. Roma Genoa tutto esaurito? Mi fa piacere, ma la priorità che mi è stata chiesta al mio ritorno è stata quella di ricostruire una Roma di livello, e lo è. E’ una Roma forte, se alludevate ad altro non lo so… Io cerco di fare il mio meglio per la Roma con serenità e cerco di non togliere nulla a Totti… Se prendete il dizionario, cercate le parole che ci riguardano: squadra, maglia, cuore, allenatore, capitano, calciatori. Poi allo svolgimento trovate ”allenatore”: ”quello che sceglie la formazione per vincere”, ”cuore”: ”dove si racchiude qualcosa”, ”Capitano”: ”colui che indica il comportamento ai compagni”… Questo dice il dizionario e possiamo vedere se è stato usato bene o male… Non tolgo niente a nessuno e tengo conto di tutto, prima cosa la Roma…”.

La chiusura della conferenza di Spalletti alla vigilia di Roma Juve è su Sabatini, neo dirigente dell’Inter: ”Lui è forte e deve lavorare in un club forte, che vuole riproporsi nel discorso vittoria. Non mi sorprende che l’abbiano preso. Con lui io ho avuto dei punti di vista contrarsi, ma su tante cose eravamo d’accordo. E’ un dirigente forte ed importante, con lui sono stato bene e, se ci fosse la possibilità di lavorare di nuovo con lui, perchè no?”

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